Il dolore
Torna dalla vacanza con la febbre dengue
di Matteo Tuccini
Ha diciotto anni ed era stato in Thailandia: non è in pericolo di vita. Partita la disinfestazione anti-zanzare per evitare rischi
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VIAREGGIO. Febbre alta e dolori forti su tutto il corpo. È con i sintomi di un’influenza robusta che un ragazzo di diciotto anni residente in centro città, appena tornato da una vacanza con gli amici in Thailandia, si è presentato domenica mattina al pronto soccorso dell’ospedale Versilia. Lì i medici si sono insospettiti e hanno allertato il reparto di malattie infettive dell’ospedale di Livorno. Dove il ragazzo è stato sottoposto ad ulteriori analisi. Che lunedì hanno confermato i sospetti dei medici versiliesi: una zanzara thailandese gli ha trasmesso la febbre dengue.
Non è in pericolo di vita. Il nome della malattia può spaventare, così come non fa stare tranquilli il fatto che sia una patologia tipica dei Paesi tropicali. Ma le conseguenze sono inferiori a quello che si potrebbe pensare. La mortalità è bassissima e legata a complicazioni molto rare, su cui non si sia intervenuti in alcun modo. Le condizioni di salute del ragazzo, infatti, non destano preoccupazioni particolari: è ricoverato a Livorno e non è in pericolo di vita.
La procedura di emergenza. La febbre dengue richiede un protocollo di intervento dettato dal ministero della Salute. In base a questa procedura, ieri mattina il Dipartimento di prevenzione dell’Asl ha informato il Comune di Viareggio che in città si era manifestato un caso di febbre dengue. «È una malattia che di solito non lascia alcun tipo di conseguenze – precisa il dottor Stefano Pieroni dell’Asl – a parte rari casi in cui ci possono essere complicazioni, dovute più che altro ad una situazione di salute già precaria: la malattia ha il decorso di una normale influenza, magari un po’ più forte del solito». Pur non trattandosi di una situazione allarmante, l’intervento principale per la prevenzione della malattia consiste nella massima riduzione possibile della popolazione di zanzare: quelle tigre, così comuni tra noi, possono infatti trasmettere la dengue. L’Asl ha sollecitato il Comune ad effettuare un intervento straordinario di disinfestazione anti zanzare nel raggio di 200 metri dall’abitazione del ragazzo. Una disinfestazione che abbatta la popolazione di zanzare nelle aree pubbliche e in quelle private aperte (giardini, cortili e così via).
La zona della disinfestazione. L’area interessata dall’intervento comprende le vie San Martino, Verdi, Zanardelli, Fratelli Cairoli, Machiavelli e Matteotti, nel tratto che va da via Sant’Andrea a via Pucci. Ieri il sindaco Giorgio Del Ghingaro ha emesso un’ordinanza nella quale viene chiesto «a tutti i residenti, amministratori condominiali, operatori commerciali, gestori di attività produttive e in generale a tutti coloro che abbiano l’effettiva disponibilità di aree aperte o abitazioni, ricompresi nell’area interessata, di consentire l’accesso alle proprie pertinenze esterne da parte degli operatori della ditta Sea Ambiente che provvede alla disinfestazione». Durante il trattamento – spiegano dal Comune – «chiudere porte e finestre, tenere al chiuso gli animali domestici e proteggere ciotole e abbeveratoi con teli di plastica. Prima del trattamento è opportuno raccogliere la verdura e la frutta degli orti o proteggere le piante con teli di plastica in modo ermetico. In seguito al trattamento si raccomanda di rispettare un intervallo di 15 giorni prima di consumare frutta e verdura che siano state irrorate con prodotti insetticidi, lavarle abbondantemente e sbucciare la frutta prima dell’uso. Procedere, con uso di guanti lavabili o a perdere, alla pulizia di mobili, suppellettili e giochi dei bambini lasciati all’esterno che siano stati esposti al trattamento. In caso di contatto accidentale con il prodotto insetticida lavare abbondantemente la parte interessata con acqua e sapone». L’operazione è scattata ieri e proseguirà ad oltranza, con la polizia municipale ad assistere il personale Sea. In caso di comportamenti non adeguati all’ordinanza si rischiano multe da 25 a 500 euro. Per informazioni è possibile contattare il Comando di polizia municipale al numero 0584 46543.
@matteotuccini. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non è in pericolo di vita. Il nome della malattia può spaventare, così come non fa stare tranquilli il fatto che sia una patologia tipica dei Paesi tropicali. Ma le conseguenze sono inferiori a quello che si potrebbe pensare. La mortalità è bassissima e legata a complicazioni molto rare, su cui non si sia intervenuti in alcun modo. Le condizioni di salute del ragazzo, infatti, non destano preoccupazioni particolari: è ricoverato a Livorno e non è in pericolo di vita.
La procedura di emergenza. La febbre dengue richiede un protocollo di intervento dettato dal ministero della Salute. In base a questa procedura, ieri mattina il Dipartimento di prevenzione dell’Asl ha informato il Comune di Viareggio che in città si era manifestato un caso di febbre dengue. «È una malattia che di solito non lascia alcun tipo di conseguenze – precisa il dottor Stefano Pieroni dell’Asl – a parte rari casi in cui ci possono essere complicazioni, dovute più che altro ad una situazione di salute già precaria: la malattia ha il decorso di una normale influenza, magari un po’ più forte del solito». Pur non trattandosi di una situazione allarmante, l’intervento principale per la prevenzione della malattia consiste nella massima riduzione possibile della popolazione di zanzare: quelle tigre, così comuni tra noi, possono infatti trasmettere la dengue. L’Asl ha sollecitato il Comune ad effettuare un intervento straordinario di disinfestazione anti zanzare nel raggio di 200 metri dall’abitazione del ragazzo. Una disinfestazione che abbatta la popolazione di zanzare nelle aree pubbliche e in quelle private aperte (giardini, cortili e così via).
La zona della disinfestazione. L’area interessata dall’intervento comprende le vie San Martino, Verdi, Zanardelli, Fratelli Cairoli, Machiavelli e Matteotti, nel tratto che va da via Sant’Andrea a via Pucci. Ieri il sindaco Giorgio Del Ghingaro ha emesso un’ordinanza nella quale viene chiesto «a tutti i residenti, amministratori condominiali, operatori commerciali, gestori di attività produttive e in generale a tutti coloro che abbiano l’effettiva disponibilità di aree aperte o abitazioni, ricompresi nell’area interessata, di consentire l’accesso alle proprie pertinenze esterne da parte degli operatori della ditta Sea Ambiente che provvede alla disinfestazione». Durante il trattamento – spiegano dal Comune – «chiudere porte e finestre, tenere al chiuso gli animali domestici e proteggere ciotole e abbeveratoi con teli di plastica. Prima del trattamento è opportuno raccogliere la verdura e la frutta degli orti o proteggere le piante con teli di plastica in modo ermetico. In seguito al trattamento si raccomanda di rispettare un intervallo di 15 giorni prima di consumare frutta e verdura che siano state irrorate con prodotti insetticidi, lavarle abbondantemente e sbucciare la frutta prima dell’uso. Procedere, con uso di guanti lavabili o a perdere, alla pulizia di mobili, suppellettili e giochi dei bambini lasciati all’esterno che siano stati esposti al trattamento. In caso di contatto accidentale con il prodotto insetticida lavare abbondantemente la parte interessata con acqua e sapone». L’operazione è scattata ieri e proseguirà ad oltranza, con la polizia municipale ad assistere il personale Sea. In caso di comportamenti non adeguati all’ordinanza si rischiano multe da 25 a 500 euro. Per informazioni è possibile contattare il Comando di polizia municipale al numero 0584 46543.
@matteotuccini. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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