Il Tirreno

Versilia

Spiaggia invasa da lavarone e oggetti dell’alluvione

Una pecora morta, una lavatrice, i bidoncini dei rifiuti dell’azienda di Livorno Mare con onde da un metro e vento forza venti straccano pezzi di vita

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VIAREGGIO. Una lavatrice, ma anche una pecora morta, i contenitori dei rifiuti che gli abitanti di Livorno avevano lasciato fuori dalla porta di casa prima dell’alluvione, grossi vasi che non conterranno più piante e fiori, casse di plastica, e perfino una zucca. Che qualcuno ha raccolto dalla sabbia e depositato su una lettino da mare. Sono gli oggetti che il mare sta straccando sulla spiaggia da Torre del Lago e Viareggio, trasportati dalla violenza delle onde (fino ad un metro d’onda, ieri) aiutate da un vento che ha soffiato fino a venti nodi all’ora di pranzo di ieri.

Una tempesta di acqua e sabbia che si è abbattuta sugli stabilimenti balneari della Darsena ancora con sdraio e ombrelloni allestiti per acchiappare un ultimo scorcio di stagione. Portando in riva al mare, e su su fino a metà circa della spiaggia, montagne di lavarone. Che dovranno essere rimosse. Ieri pomeriggio i balneari della Darsena sono stati avvisati dalle associazioni di categoria: oggi un addetto di Sea effettuerà una verifica sull’entità del materiale da rimuovere. E poi inizierà l’attività, al costo di 106 euro a tonnellata di materiale rimosso dalla riva del mare. Costo importante, considerando che la tariffa per lo smaltimento del rifiuto indifferenziato di Viareggio e Camaiore è di 136 euro a tonnellata. «Quest’anno il Comune di Camaiore ha già speso 200.000 euro», sono le parole del sindaco Alessandro Del Dotto: «E sinceramente è una cifra che ritengo eccessiva. Una questione che intendo porre quanto prima nella definizione del nuovo contratto con l’azienda dei rifiuti».

Nella primavera scorsa era stato l’assessore Federico Pierucci, nel corso di una riunione della commissione ambiente del Comune di Viareggio, a specificare l’intenzione di un cambiamento di rotta nella pratica dello smaltimento del lavarone e relativi costi. Perché il materiale raccolto in spiaggia viene pesato, al fine di determinare quanto costerà ogni singolo intervento, bagnato. Con inevitabili aggravi nel costo complessivo del servizio. Pierucci aveva annunciato di avere intenzione di chiedere a Sea l’utilizzo di macchinari che setaccino il lavarone direttamente in spiaggia, così da arrivare a pesare il secco. Un’intenzione che, al momento, non sembra essersi concretizzata.

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