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Versilia

Migranti, residenti contro le coop

Migranti, residenti contro le coop

Sala piena ad Azzano per l’incontro con la giunta. «I profughi non sono seguiti»

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AZZANO. «Avremmo preferito due nuclei familiari, sarebbero stati aiutati da noi». «Mi piacerebbe salutarli per nome uno per uno, invece viviamo questa situazione con smarrimento: a chi ci dobbiamo rivolgere?». L’incontro - di lunedì sera - ad Azzano, fra amministrazione e cittadini, dedicato all’accoglienza dei richiedenti asilo è una tempesta di domande puntuali, perplessità e irritazione. Vince il confronto civile, a parte un unico momento di tensione, scaturito però da altri motivi, futili, fra un assessore e qualche residente.

La sala della pubblica assistenza di Azzano è stracolma di persone, sono circa 20 gli interventi, e gli argomenti più calzanti sono due: «Come possono abitare 12 persone in tre stanze? Si controlli che l’abitazione sia agibile», sostengono in tanti; poi c’è la necessità di una maggiore presenza dell’associazione di volontariato che gestisce il servizio di accoglienza, che invece sembra essere latitante. Davanti alla platea c’è quasi tutta l’amministrazione, in piedi. È il sindaco Riccardo Tarabella a tenere testa a tutti gli interventi. Non tentenna neppure alle domande più toste, e ai soliti – ma pochi – luoghi comuni che vengono riproposti in questi casi. «Prendete appunti», – dice Tarabella ai suoi dopo aver ascoltato. Poi risposte. Il primo punto che ribadisce e mette in chiaro è che «non siamo stati noi a decidere di portare 12 richiedenti asilo qui ad Azzano: ci hanno scavalcato». È infatti il prefetto che decide. Ma chi è l’intermediario che ha proposto al prefetto un’abitazione ad Azzano? Sono tre i soggetti coinvolti: due cooperative, e un’associazione di volontariato. La Cooperativa Dharma Onlus di Casalbuttano ed Uniti in provincia di Cremona ha stipulato il contratto d’affitto con il privato. «La Dharma – spiega l’assessora al Sociale Orietta Guidugli –, che non siamo mai riusciti a contattare, ha poi dato in subaffitto la casa alla Coop Le Poiane di Stazzema. Ad occuparsi del servizio di accoglienza è invece l’associazione di volontariato “Tutta una vita” di Lucca, che ha messo a disposizione anche l’operatrice culturale». Fatto sta che all’incontro nessuna di loro è presente, e qualcuno di Azzano si domanda: «Perché non vediamo mai queste persone a portare pasti ai migranti o a lavargli gli indumenti?». Il problema maggiore però è la puzza degli scarichi della casa, forse non a norma. Le segnalazioni agli uffici comunali e a Gaia – che è pure già intervenuta – sono state diverse. «I nostri uffici hanno già effettuato delle verifiche, fateli lavorare». Intanto Riccardo Tarabella in settimana incontrerà la prefetta Maria Laura Simonetti.

Tiziano Baldi Galleni

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