Il Piazzone al Comune: assegnate i fondi sfitti
di Donatella Francesconi
L’amministrazione aveva presentato il proprio progetto prima dell’estate «Chi fa vivere il cuore della città è tenuto all’oscuro di tutto. Così non va»
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VIAREGGIO. «Come siamo messi col bando annunciato dal Comune? Bella domanda...Anzi: ci fai sapere?». Un giro al Piazzone, per capire cosa propone la collezione autunno-inverno dei progetti dell’amministrazione del sindaco Giorgio Del Ghingaro. Il cui vice sindaco, Valter Alberici aveva creato l’attesa estiva, presentando a stagione già iniziata un ’idea del progetto di ristrutturazione che il Comune ha intenzione di affidare ad un privato, tramite bando.
«Da allora, però - così i commercianti di piazza Cavour - il silenzio». Il “Tirreno” ha provato a contattare il vice sindaco chiedendo almeno una tempistica del bando annunciato: il messaggio è stato letto, ma non vi è stata risposta.
Intanto, però, il Piazzone alza la voce, quasi con un grido strozzato, l’ultimo se non cambia rapidamente qualcosa: «Almeno tornino a pubblicare il bando per assegnare i fondi vuoti, in abbandono», è la voce di Giuliano Paterni, dell’omonimo negozio di calzature. Un’attività che, come molte altre, ha una voce in capitolo che deriva dalla lunghissima storia commerciale: «Esisteva già - ricorda Paterni - con la bisnonna di mia moglie».
Bando che il commissario prefettizio Fabrizio Stelo aveva pubblicato appena in tempo prima di lasciare il posto al reinsediamento dell’amministrazione Del Ghingaro. La quale - come primo atto dopo il rientro in Municipio - ha firmato la revoca del bando stesso.
Il mercato di piazza Cavour rivendica la propria storia, pur avendo davvero desiderio di vedere i miglioramenti promessi. «Noi che abbiamo fatto vivere il Piazzone tutta l’estate, nonostante i loggiati ormai per gran parte chiusa, non sappiamo niente di cosa accadrà». Così Antonio Batistini, consigliere comunale del Gruppo Pd e commercianti con chiosco al mercato, quello dei casalinghi e degli oggetti per la casa introvabili altrove. «I lavori di rimozione chioschi e asfaltatura avrebbero dovuto riprendere e così non è stato. Sul futuro dei chioschi non è dato avere notizie. Almeno che l’amministrazione comunale riavvii i bandi per l’affidamento dei fondi vuoti».
Non è questa l’idea di chi amministra oggi la città che pensa, invece, ad un unico privato che metta i fondi necessari alla ristrutturazione, effettui i lavori sul progetto elaborato dal Comune (con progettisti esterni, pare di capire, e sarebbe il momento che si rendessero noti i nominativi) e diventi titolare dei contratti di affitto che i commercianti oggi presenti verseranno.
Per avviare questo percorso, il Comune aveva proposto nuovi contratti ad inizio della stagione estiva, con contenuti che erano stati bocciati dalle organizzazioni di categoria, Confesercenti e Confcommercio, le quali aveva utilizzato toni molto duri. «Ci era stato detto che il Comune avrebbe cambiato le condizioni», raccontano i concessionari dei fondi, «ma non ne abbiamo saputo più niente». E così, qualcuno ha abbandonato l’idea di ricorrere per vie legali per fare sentire le proprie ragioni.
I commercianti del Piazzone non hanno più intenzione di stare “al palo”: ci sono negozi da ristrutturare, e chi ha i chioschi vorrebbe sapere se la riorganizzazione prevede o meno la loro permanenza ed in quale collocazione. Tra i titolari dei chioschi c’è chi ha chiesto un incontro al primo cittadino, come ha fatto Silvano Venturi, uno dei titolari dei negozi storici di abbigliamento di qualità al mercato di piazza Cavour.
«E pensare - è ancora la riflessione di Batistini - che l’assessore al commercio (Patrizia Lombardi, ndr) è una commerciante con il negozio in via Battisti, in piena zona mercato». Un assessore che pare delegare scelte importanti che riguardano il proprio assessorato, preferendo stare in scia al vice sindaco Alberici. Come si è visto in più di una riunione delle commissioni consiliari interessati alle questioni sul tavolo delle trasformazioni commerciali del cuore della città. Zona che vivrà a breve importanti trasformazioni (come si legge negli articoli qui in basso) e che è attraversata da più di un interesse anche da fuori città e da fuori Versilia.
Perché resta vero che «una volta prima di andare in passeggiata si andava al Mercato di piazza Cavour», come racconto con orgoglio una commerciante storica del Piazzone. Mercato che è un gioiello architettonico da recuperare, più che da smembrare come nel progetto illustrato dal vice sindaco nel presentare le bozza di progetto edilizio-architettonico ad inizio dell’estate.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
«Da allora, però - così i commercianti di piazza Cavour - il silenzio». Il “Tirreno” ha provato a contattare il vice sindaco chiedendo almeno una tempistica del bando annunciato: il messaggio è stato letto, ma non vi è stata risposta.
Intanto, però, il Piazzone alza la voce, quasi con un grido strozzato, l’ultimo se non cambia rapidamente qualcosa: «Almeno tornino a pubblicare il bando per assegnare i fondi vuoti, in abbandono», è la voce di Giuliano Paterni, dell’omonimo negozio di calzature. Un’attività che, come molte altre, ha una voce in capitolo che deriva dalla lunghissima storia commerciale: «Esisteva già - ricorda Paterni - con la bisnonna di mia moglie».
Bando che il commissario prefettizio Fabrizio Stelo aveva pubblicato appena in tempo prima di lasciare il posto al reinsediamento dell’amministrazione Del Ghingaro. La quale - come primo atto dopo il rientro in Municipio - ha firmato la revoca del bando stesso.
Il mercato di piazza Cavour rivendica la propria storia, pur avendo davvero desiderio di vedere i miglioramenti promessi. «Noi che abbiamo fatto vivere il Piazzone tutta l’estate, nonostante i loggiati ormai per gran parte chiusa, non sappiamo niente di cosa accadrà». Così Antonio Batistini, consigliere comunale del Gruppo Pd e commercianti con chiosco al mercato, quello dei casalinghi e degli oggetti per la casa introvabili altrove. «I lavori di rimozione chioschi e asfaltatura avrebbero dovuto riprendere e così non è stato. Sul futuro dei chioschi non è dato avere notizie. Almeno che l’amministrazione comunale riavvii i bandi per l’affidamento dei fondi vuoti».
Non è questa l’idea di chi amministra oggi la città che pensa, invece, ad un unico privato che metta i fondi necessari alla ristrutturazione, effettui i lavori sul progetto elaborato dal Comune (con progettisti esterni, pare di capire, e sarebbe il momento che si rendessero noti i nominativi) e diventi titolare dei contratti di affitto che i commercianti oggi presenti verseranno.
Per avviare questo percorso, il Comune aveva proposto nuovi contratti ad inizio della stagione estiva, con contenuti che erano stati bocciati dalle organizzazioni di categoria, Confesercenti e Confcommercio, le quali aveva utilizzato toni molto duri. «Ci era stato detto che il Comune avrebbe cambiato le condizioni», raccontano i concessionari dei fondi, «ma non ne abbiamo saputo più niente». E così, qualcuno ha abbandonato l’idea di ricorrere per vie legali per fare sentire le proprie ragioni.
I commercianti del Piazzone non hanno più intenzione di stare “al palo”: ci sono negozi da ristrutturare, e chi ha i chioschi vorrebbe sapere se la riorganizzazione prevede o meno la loro permanenza ed in quale collocazione. Tra i titolari dei chioschi c’è chi ha chiesto un incontro al primo cittadino, come ha fatto Silvano Venturi, uno dei titolari dei negozi storici di abbigliamento di qualità al mercato di piazza Cavour.
«E pensare - è ancora la riflessione di Batistini - che l’assessore al commercio (Patrizia Lombardi, ndr) è una commerciante con il negozio in via Battisti, in piena zona mercato». Un assessore che pare delegare scelte importanti che riguardano il proprio assessorato, preferendo stare in scia al vice sindaco Alberici. Come si è visto in più di una riunione delle commissioni consiliari interessati alle questioni sul tavolo delle trasformazioni commerciali del cuore della città. Zona che vivrà a breve importanti trasformazioni (come si legge negli articoli qui in basso) e che è attraversata da più di un interesse anche da fuori città e da fuori Versilia.
Perché resta vero che «una volta prima di andare in passeggiata si andava al Mercato di piazza Cavour», come racconto con orgoglio una commerciante storica del Piazzone. Mercato che è un gioiello architettonico da recuperare, più che da smembrare come nel progetto illustrato dal vice sindaco nel presentare le bozza di progetto edilizio-architettonico ad inizio dell’estate.
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