Il Tirreno

Versilia

Scontro tra balneari «Bisogna cambiare il regolamento»

FORTE DEI MARMI. Quello che si sta diffondendo nelle spiagge di Forte dei Marmi è «uno stile aziendale che non ha radici nel territorio, spesso non tiene conto della tradizione, dei rapporti di...

2 MINUTI DI LETTURA





FORTE DEI MARMI. Quello che si sta diffondendo nelle spiagge di Forte dei Marmi è «uno stile aziendale che non ha radici nel territorio, spesso non tiene conto della tradizione, dei rapporti di vicinato e della ricaduta sul sistema paese». Non nomina bagni o imprenditori, Francesco Mattugini, presidente dell’associazione balneari di Forte dei Marmi, ma il pensiero va lì. A quell’esposto presentato giorni fa in Comune da alcuni cittadini (e forse anche balneari) contro il bagno di Andrea Bocelli, l’Alpemare, di Vittoria Apuana.

Denunciavano feste private con tanto di palchi e auto in spiaggia, fuochi d’artificio, musica a palla. E poi tende chiuse che «impediscono la vista del mare», dicono. Nulla di illegale. Solo uno stile che sfiora il briatorismo e che stride con il carattere un po’antico e un po’radical chic del Forte. Quello delle spiagge a gestione familiare, delle cene intime fra clienti, che siano magnati russi o imprenditori locali. I bomboloni caldi per Sant’Ernete e una pizza con il forno a legna per vedere le stelle cadenti.

Il nuovo, quest’anno, ha fatto troppo rumore. O almeno così dicono i balneari riuniti nell’associazione di cui è presidente Mattugini. «Siamo i primi a chiedere (e già lo abbiamo fatto) che vengano adottate regole più opportune e se del caso stringenti, che non precludano l’innovazione ed i servizi, ma al contempo salvaguardino le tradizioni di una tipicità che è stata presa anche a modello per la certificazione di qualità degli stabilimenti balneari di tutta Italia», dice il balneare. Quali potrebbero essere le regoli più stringenti o più opportune, che non limitino l’innovazione, ma allo stesso tempo proteggano la tradizione? Sembra un ossimoro e la risposta non ce l’hanno nemmeno i balneare. Sanno solo che, per ottenerla, la soluzione, bisogna passare dal regolamento comunale dell’arenile che l’amministrazione ha promesso – e per il momento siamo solo alla fase delle promesse – di voler ritoccare, senza entrare appunto nel merito del come. «Essendo ben consapevoli del ruolo che abbiamo nei confronti del paese e del sistema turistico a cui apparteniamo – continua Francesco Mattugini –, è già da alcuni mesi che lavoriamo affinché l’amministrazione comunale rimetta mano al regolamento della spiaggia che negli anni è stato calibrato su una gestione degli stabilimenti balneari e un rapporto con i clienti di tipo familiare e non su quello prevalentemente commerciale che si sta affermando ultimamente. È per questo – dice – he ci auguriamo una collaborazione fattiva con tutte le categorie e l’amministrazione affinché Forte dei Marmi non venga snaturato nel suo aspetto più intimo che è la spiaggia».

Melania Carnevali



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini