La protesta
Tallio, ok al cavolo nero «ma non troppo»
Le analisi dell’Asl danno il via libera al pomodoro e anche a un altro ortaggio però «con moderazione»
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PIETRASANTA. Il pomodoro sì, il cavolo nero con moderazione. Di cosa stiamo parlando? Dei prodotti degli orti di Valdicastello e Pollino che il dipartimento di prevenzione dell’Asl ha analizzato arrivando, appunto, alla conclusione che mentre i pomodori possono essere tranquillamente mangiati per le brassicacee – il cavolo nero – occorre «limitare nella dieta il consumo quotidiano e sproporzionato visto che è stata riscontrata una tendenza di assorbimento dei metalli», certificano da Asl.
Quale sia questo consumo quotidiano, però, spetta al cittadino, o meglio al residente di Pollino e Valdicastello individuarlo. «Il quadro emerso conferma quanto già delineato negli scorsi mesi quando non era stata evidenziata la necessità di provvedimenti drastici come il totale divieto di coltivazione», ribadiscono dal palazzo. Anche se sempre da Valdicastello fanno notare che gli orti domestici della frazione sono sempre più secchi perché è in vigore da anni il divieto l’uso delle acque del torrente Baccatoio per scopo irriguo. Divieto che permane in quanto «gli studi hanno dimostrato che in diversi casi le concentrazioni di metalli riscontrate nei vegetali non sono alte a causa del terreno, ma a causa del fatto che il terreno sia stato irrigato con acque impropriamente emunte dal torrente», rimarca una nota del Comune mentre Asl ricorda che in caso di presenza di aziende agricole professionali nell’area è obbligatorio dimostrare, in autocontrollo, la sicurezza dei prodotti alimentari. «Lo studio sui pomodori – spiega il vice-sindaco Daniele Mazzoni – conferma quanto era stato ipotizzato. L’accumulo degno di attenzione vale solo per le brassicacee. Lo studio sui pozzi che abbiamo fatto censire, che ricordo non sono potabili, confermano la presenza, in alcuni casi, del superamento dei valori di parametro. I pozzi di Gaia ad uso potabile sono controllatissimi e non mostrano problemi. Trasmetteremo i dati al geologo che si è occupato del censimento per le valutazioni geologiche ambientali. Il lavoro non è certo finito: il nostro obiettivo è avere una panoramica di conoscenza complessiva per permettere ai cittadini di abitare con serenità nell’area sotto la lente di ingrandimento. La relazione conclusiva di Asl è stata pubblicata, dal Comune sul sito nella sezione “Tallio nelle Acque” insieme a tutta la documentazione relativa alla problematica tallio». (l.b.)
Quale sia questo consumo quotidiano, però, spetta al cittadino, o meglio al residente di Pollino e Valdicastello individuarlo. «Il quadro emerso conferma quanto già delineato negli scorsi mesi quando non era stata evidenziata la necessità di provvedimenti drastici come il totale divieto di coltivazione», ribadiscono dal palazzo. Anche se sempre da Valdicastello fanno notare che gli orti domestici della frazione sono sempre più secchi perché è in vigore da anni il divieto l’uso delle acque del torrente Baccatoio per scopo irriguo. Divieto che permane in quanto «gli studi hanno dimostrato che in diversi casi le concentrazioni di metalli riscontrate nei vegetali non sono alte a causa del terreno, ma a causa del fatto che il terreno sia stato irrigato con acque impropriamente emunte dal torrente», rimarca una nota del Comune mentre Asl ricorda che in caso di presenza di aziende agricole professionali nell’area è obbligatorio dimostrare, in autocontrollo, la sicurezza dei prodotti alimentari. «Lo studio sui pomodori – spiega il vice-sindaco Daniele Mazzoni – conferma quanto era stato ipotizzato. L’accumulo degno di attenzione vale solo per le brassicacee. Lo studio sui pozzi che abbiamo fatto censire, che ricordo non sono potabili, confermano la presenza, in alcuni casi, del superamento dei valori di parametro. I pozzi di Gaia ad uso potabile sono controllatissimi e non mostrano problemi. Trasmetteremo i dati al geologo che si è occupato del censimento per le valutazioni geologiche ambientali. Il lavoro non è certo finito: il nostro obiettivo è avere una panoramica di conoscenza complessiva per permettere ai cittadini di abitare con serenità nell’area sotto la lente di ingrandimento. La relazione conclusiva di Asl è stata pubblicata, dal Comune sul sito nella sezione “Tallio nelle Acque” insieme a tutta la documentazione relativa alla problematica tallio». (l.b.)
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