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Il Pd sul caso Domenici «Situazione scabrosa»

Il Pd sul caso Domenici «Situazione scabrosa»

SERAVEZZA. Lo scontro fratricida adesso si sposta nei circoli del Partito democratico versiliesi. Dopo essersi consumato in un paio di sedute del consiglio comunale, a son di accuse pensati e...

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SERAVEZZA. Lo scontro fratricida adesso si sposta nei circoli del Partito democratico versiliesi. Dopo essersi consumato in un paio di sedute del consiglio comunale, a son di accuse pensati e interrogazioni al vetriolo, il caso che ha coinvolto Sonia Domenici – ex consigliera di maggioranza del Pd – e il sindaco Riccardo Tarabella non si placa. C’è anche la via legale, sulla quale il primo cittadino ha promesso di procedere. Ma intanto a scagliarsi contro Domenici adesso è la segreteria del Pd di Seravezza.

Nel frattempo proseguono, da parte della commissione di garanzia interpellata da Seravezza, le valutazioni sui comportamenti della consigliera passata all’opposizione. Però è nella sede seravezzina del Pd, dove è maturata la candidatura di Tarabella, così come prima quella di Ettore Neri, un luogo in cui la politica dei circoli e dei militanti funziona ancora, che la contrapposizione è più accanita. Secondo i membri del Pd di Seravezza, al di là del procedimento della federazione versiliese del partito, adesso tocca a loro «la responsabilità di gestire e valutare in termini politici la scabrosa situazione di una iscritta al nostro Partito che ha lasciato la nostra coalizione in polemica con il nostro sindaco e ora siede tra i banchi dell’opposizione». Insomma, Domenici all’angolo da sola, e tutti schierati con il primo cittadino Riccardo Tarabella. Il Pd di Seravezza elenca anche le ragioni: «Riteniamo futili i motivi – scrivono in una nota – e le cause che hanno portato Domenici a mettersi contro l’amministrazione comunale e quindi contro il suo stesso partito. Crediamo che gli aspetti e le vicende personali non debbano avere peso di fronte all’impegno che si assume quando ci si occupa del bene pubblico. Il ruolo del consigliere comunale deve essere svolto con il massimo impegno e deve essere rivolto esclusivamente alla risoluzione delle problematiche della collettività e al miglioramento della qualità della vita dei cittadini». Tutto era iniziato con il servizio di bus navetta per la Desiata e la Valle del Serra: Sonia Domenici è titolare di un’agenzia di viaggi che offre pacchetti turistici anche per quella metà attrattiva e il sindaco che chiedeva a Domenici di scegliere fra il ruolo di consigliera o quello di imprenditrice. Poi erano arrivate le dimissioni dalla maggioranza di Domenici e la successiva (dopo 24 ore) richiesta di essere reintegrata, negata dall’amministrazione. Nei giorni scorsi, quindi, si sono riuniti la Segreteria comunale e il direttivo comunale del Pd comunale «per approfondire – scrivono – gli aspetti e le criticità politiche». Ma c’è un paradosso che merita di essere citato: Sonia Domenici, oltre a essere «iscritta al Pd fin dalla sua fondazione e fa parte di organismi dirigenti del Pd di Seravezza e della Versilia» – come ricordano – è stata una “tarabelliana” della prima ora, se non la prima.

Tiziano Baldi Galleni

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