Il Tirreno

Versilia

I padroni della Passeggiata alzano il tiro sulle concessioni

di Donatella Francesconi
I padroni della Passeggiata alzano il tiro sulle concessioni

Nasce l’Associazione proprietari di immobili della Passeggiata che chiede al Comune un regolamento apposito per questa area commerciale della città

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VIAREGGIO. Regole sulle concessioni comunali - quelle raccolte nel Capitolato - da rivedere: è l’input raccolto dalla amministrazione del sindaco Giorgio Del Ghingaro che ha accolto le richieste, in questo senso, di chi gestisce le tante attività della Passeggiata e quasi mai, oggi, è anche concessionario. Richieste arrivate anche dalla politica: con il lavoro impostato dal Movimento Cinque stelle (prima Giulio Zanni, poi Annamaria Pacilio), così come dal Movimento cittadini, con Massimiliano Baldini, che ha condotto alla riunione congiunta delle commissioni attività produttive e bilancio. In vista del nuovo Capitolato, al quale ha lavorato l’assessore al bilancio Laura Servetti, così come ha spiegato in questi giorni il vice sindaco Valter Alberici, che ha condotto la partita fin dai primi passi. «Abbiamo chiesto ai concessionari di darsi una rappresentanza», erano state le parole di Alberici in occasione della riunione delle due commissioni del consiglio comunale. E così è stato. Con la nascita della “Associazione proprietari di immobili della Passeggiata” che ha eletto proprio presidente il commercialista Piero Bellandi, il quale è anche vice presidente dei balneari.

Quantaquattro al momento gli iscritti all’associazione, e tra questi tutti i nomi dei padroni storici della Passeggiata: Talamoni, Fontana, Rebecchi, gli stessi Bellandi, le sorelle Bertuccelli, Fappani e tanti altri. Pronti al confronto con l’amministrazione in carica, ma a partire dalla dicitura “proprietari” e non “concessionari”. Proprietari degli immobili, e questo è fissato dal tempo e dagli atti notarili. Ma proprietari, ormai, anche della maggioranza dei millesimi dei diritti di superficie - così spiega Bellandi - ormai da quando la Viareggio Patrimonio che muoveva i primi passi gestì l’operazione vendita dei diritti di superficie della Passeggiata, valuta da allora amministrazione del sindaco Marco Marcucci.

«Faccio solo un esempio - continua Bellandi -: io e mio fratello siamo comproprietari, con il Comune, al 75% del suolo che, di per se’, è indivisibile. Chi ha il 25% non può certo imporci di fare delle cose». Il messaggio per il Comune è chiaro e forte. E a queste parole si aggiunge la richiesta che la neonata associazione è determinata a porre sul tavolo del confronto con l’Ente pubblico: «Per la Passeggiata serve un regolamento apposito». Che la diversifichi dalla situazione delle pinete e delle Marine, rivendica chi da sempre - ancora prima dell’operazione diritti di superficie - si è sentito padrone più che concessionario. Al punto da sfruttare l’immobile per guadagnare, fino a qualche anno fa, cifre da capogiro attraverso gli affitti a chi poi le attività che fanno della Passeggiata la Fiat di Viareggio doveva gestirle e farle fruttare.

Al momento, sono ancora le parole di Piero Bellandi, «non abbiamo avuto incontri né con Alberici, né con Servetti. Ai quali, però, abbiamo comunicato che ci siamo anche noi. Portatori dello stesso interesse: che la Passeggiata, dove al omento si è visto un po’ di trucco ma non la mano dell’estetista, diventi più bella ed attrattiva».

Tra le questioni che l’ “Associazione proprietari di immobili della Passeggiata” ha intenzione di porre all’amministrazione comunale anche quella relativa al calcolo delle rendite: «Oggi le concessioni sono ancora pagate al metro quadrato - per i negozi è 70 euro al metro quadrato all’anno - invece che in base ai diritti millesimali. E questo in base al vecchio regolamento che è precedente l’operazione di vendita dei diritti di superficie della Passeggiata. Devono dire quanto costa un millesimo in concessione. Perché è più corretto dal punto di vista giuridico».

Insomma, conclude Bellandi, «volgiamo confrontare le nostre idee con quelle dell’amministrazione. Visto che le amministrazioni che si sono susseguite, in media, hanno ascoltato più gli affittuari che i proprietari».

Amministrazione comunale al lavoro, dichiarava a fine giugno in consiglio comunale il consigliere di maggioranza Riccardo Pieraccini (lista “Viareggio tornerà bellissima”), «affinché si arrivi alla gestione diretta del concessionario per l’attività della concessione stessa». Ai primi di giugno era stato Alberici ad indicare una tempistica: «L’impegno dell’amministrazione è stato quello di iniziare già da luglio gli incontri con le categorie. «Sapendo che quello delle concessioni è un tema trasversale che attraversa tutta la città e che vede diversi soggetti in campo. Incontreremo le categorie e se raccolgono le indicazioni allora bene. Se no, come amministrazione andiamo dritti perché siamo noi che governiamo. Le commissioni saranno poi informate». A luglio, però, di incontri - lo confermano le associazioni i di categoria - non ce ne sono stati. E le due commissioni che si erano riunite, presiedute da Stefania Carraresi (bilancio) e Pietro Guardi (attività produttive) non hanno appuntamenti, al momento, sull’argomento. In uno scenario nel quale sul palcoscenico del confronto oggi emergono con forza i “padroni” della Passeggiata.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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