Sicurezza
pluriservizi
L’opposizione chiede chiarezza sulla dipendente sospesa
CAMAIORE. «Vessazioni, scarsa trasparenza, pesanti irregolarità: la gestione di Chiara Raffaelli, neo amministratore unico della Pluriservizi, si presenta con toni preoccupanti»: lo dichiarano i...
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CAMAIORE. «Vessazioni, scarsa trasparenza, pesanti irregolarità: la gestione di Chiara Raffaelli, neo amministratore unico della Pluriservizi, si presenta con toni preoccupanti»: lo dichiarano i gruppi consiliari de Il Futuro nelle Radici, Forza Italia e Lega Nord.
L’opposizione camaiorese interviene all’indomani della notizia della dipendente della Pluriservizi sospesa in maniera cautelare perché accusata dall’azienda di aver utilizzato in maniera errata il permesso parentale che gli spetta in seguito alla legge 104 per andare al mare.
«Non vogliamo entrare nel merito del procedimento disciplinare che è stato reso noto quando ancora sono in corso gli accertamenti. Apprendiamo che è stata pedinata da un investigatore: si tratta di una procedura legittima? Quali sono i costi, pagati dalla Pluriservizi e quindi dai cittadini, per questo investigatore? Ci chiediamo quali criteri l’amministratore abbia adottato per decidere di esercitare su un solo e determinato dipendente questo tipo di controllo».
Il gruppo consiliare chiede quindi «massima trasparenza e risposte chiare e immediate, come si conviene nella gestione della cosa pubblica: non c’è spazio per strumentalizzazioni, personalismi e ritorsioni».
L’opposizione camaiorese interviene all’indomani della notizia della dipendente della Pluriservizi sospesa in maniera cautelare perché accusata dall’azienda di aver utilizzato in maniera errata il permesso parentale che gli spetta in seguito alla legge 104 per andare al mare.
«Non vogliamo entrare nel merito del procedimento disciplinare che è stato reso noto quando ancora sono in corso gli accertamenti. Apprendiamo che è stata pedinata da un investigatore: si tratta di una procedura legittima? Quali sono i costi, pagati dalla Pluriservizi e quindi dai cittadini, per questo investigatore? Ci chiediamo quali criteri l’amministratore abbia adottato per decidere di esercitare su un solo e determinato dipendente questo tipo di controllo».
Il gruppo consiliare chiede quindi «massima trasparenza e risposte chiare e immediate, come si conviene nella gestione della cosa pubblica: non c’è spazio per strumentalizzazioni, personalismi e ritorsioni».
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