Il Tirreno

Versilia

Settanta cattedre ancora vuote

di Melania Carnevali

Corsa contro il tempo per trovare i supplenti in Versilia stamani le nomine per i docenti delle medie e delle superiori

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VIAREGGIO. La speranza è che, almeno, prima dell’inizio della scuola, vengano trovati tutti i supplenti annuali. Nel caso contrario le classi della Versilia si riempiranno, anche quest’anno, di “supplenti fino all’avente diritto”, ossia i supplenti dei supplenti, tappabuchi in attesa delle nomine annuali. E viva il precariato tra i banchi di scuola.

A fine agosto sono terminate le assunzioni di ruolo (che sono state circa 200 in tutta la provincia, intorno alle 70 in Versilia), che però non sono bastate per coprire i posti vacanti. Sono 69 le cattedre rimaste vuote in Versilia, di cui 27 nelle scuole superiori, 12 alle medie, 30 alle primarie. Senza considerare le centinaia di ore rimaste scoperte e che dovranno poi essere affidate ai vari docenti. E il sostegno, il tallone di Achille della scuola italiana. Stamani si svolgeranno le nomine a tempo determinato dei docenti delle secondarie (di primo e secondo grado), martedì prossimo quelle per le primarie. Ma non è per nulla scontato, anzi è proprio improbabile che nell’arco della settimana si chiuda il ciclo delle assunzioni.

È la malattia della scuola italiana. La supplentite. Qual è la causa? Non è una sola. La causa è un insieme di cavilli burocratici che fanno della scuola una cozzaglia di problemi. Problema numero uno. Il Miur, ad aprile, ha conteggiato (come ogni anno) l’organico di diritto, ossia il numero dei docenti necessari per l’anno seguente. Poi, nel corso dell’anno, quel numero è diventato reale ed è (come sempre) stato ricalcolato l’organico di fatto (più grande del primo). Le immissioni in ruolo, però, possono essere fatte solo sull’organico di diritto, quindi lo scarto tra l’organico di fatto e quello di diritto dovrà essere coperto con un tot di supplenti. Questo tot è poi lievitato, come sempre, a causa delle “assegnazioni provvisorie”, ossia i docenti di ruolo che hanno chiesto un trasferimento annuale per motivi familiari (e l’hanno ottenuto) e che non possono essere sostituiti con altri docenti di ruolo. Quest’anno, poi, si è presentato un altro problema ancora. Le assunzioni sono state fatte metà con le Gae (Graduatorie a esaurimento) e metà con il concorso. Bene, il problema è che alcune classi di concorso erano e sono esaurite. Mancano insegnanti abilitati di italiano, latino, matematica, sostegno, ma anche delle materie musicali. E così si deve andare a pescare tra i non abilitati.

E si arriva quindi in Versilia. Alle scuole superiori mancano 27 insegnanti, soprattutto prof di italiano. Al liceo Carducci di Viareggio mancano ad esempio due prof: uno di italiano e latino e uno di spagnolo. Al liceo Chini di Camaiore ne mancano due di italiano e latino, uno di inglese, uno di tedesco. All’istituto alberghiero Marconi di Viareggio mancano due insegnanti nelle discipline letterarie, uno di fisica, uno di francese, uno di economia e ben sei legati alle discipline strettamente alberghiere. All’istituto Galilei mancano due prof di discipline letterarie, uno di scienze e discipline elettriche (per il serale) e uno per il laboratorio di scienze nautiche. Manca un prof di discipline letterarie anche all’istituto Piaggia; la scuola cerca anche un docente di scultura, uno di francese e uno di scienze giuridiche economiche. Infine il Don Lazzeri cerca un docente di tecnologia delle costruzioni.

Alle medie mancano dodici insegnanti, soprattutto di musica (mancano a Seravezza, Torre del Lago e Camaiore). Servono poi supplenti di matematica (Massarosa, Darsena e Seravezza), di italiano (a Camaiore), di arte (Massarosa) e tecnologia (Massarosa e Pietrasanta). Ma anche le primarie quest’anno iniziano male. Mancano 30 maestre o maestri all’appello, di cui tre di inglese. A passarsela peggio è l’istituto comprensivo 1 di Pietrasanta dove oggi ci sono dodici posti liberi da riempire con supplenti, più uno per la cattedra di inglese. Ne mancano quattro (di cui uno di inglese) anche all’istituto comprensivo Centro-Migliarina, tre all’istituto di Massarosa, due alla Don Milani e in Darsena e uno solo nei restanti. E a questi dati, sia chiaro, mancano quelli degli insegnanti di sostegno.

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