Sicurezza
Pressing su Rossi per la guida del Parco «Nomini Davini»
di Tiziano Baldi Galleni
I sindaci della Versilia e della Lucchesia e la Provincia scrivono al governatore: basta esitazioni dovute alla politica
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SERAVEZZA. Perfino dal mondo ambientalista – il gruppo di Salviamo le Apuane – si è arrivati a sostenere che «si scelga il meno peggio, Alberto Putamorsi», purché si faccia un presidente per il bene del Parco delle Apuane. La rottura fra Enrico Rossi e il Pd di Renzi sta avendo ricadute anche sulle Alpi Apuane. Il Presidente della Toscana ha puntato i piedi: è dal 20 gennaio, quando la comunità di Parco ha designato l’elenco dei quattro nominativi in carica alla presidenza, che si aspetta una investitura.
E allora i sindaci dell’area Parco – quelli della Versilia e della Lucchesia che hanno a maggioranza portato in dote il nome di Domenico Davini, ex sindaco di Minucciano – stufi della situazione cosa fanno? Continuano a strigliare Rossi, confluito da un pezzo nel Mdp. Dopo oltre sette mesi di attesa qualche ragione i sindaci forse ce l’hanno, seppur Davini non sia proprio il nome ideale per riportare equilibrio fra imprenditori del marmo e ambientalisti. Rossi lo sa bene, ma dalla Versilia e dalla Garfagnana si continua a spingere su di lui. «Chiediamo al presidente Rossi di abbandonare ogni indugio, ogni perplessità legata a valutazioni di tipo politico – si legge nella nota che porta anche la firma della Provincia di Lucca –, ogni esitazione prodotta da chi sa quali pressioni e di rispettare la volontà democraticamente espressa in sede di Comunità di Parco dai sindaci, dai Presidenti delle Unioni e da quello della Provincia». A loro però fanno eco le ultime dichiarazioni degli ambientalisti di Salviamo le Apuane: «Abbiamo fatto le nostre battaglie e le nostre proposte, ma nel momento in cui la situazione è questa – spiega Fabio Baroni – e pare profilarsi la scelta di Domenico Davini, che consideriamo la persona peggiore per il governo del Parco, con un po’di realismo diciamo che c’è un meno peggio, o uno meglio del peggiore. Anche se Putamorsi continua ad essere un ottimo nemico». Davini risultato il più votato dalla Comunità. Ma quasi sempre è stato nominato un presidente uscito non vincente dalle designazioni, come lo stesso Putamorsi quattro anni fa. Il 4 luglio, addirittura, la commissione regionale Ambiente si era espressa favorevolmente sulla proposta avanzata da Rossi di nominare Davini. Peccato che ad agosto lo stesso Rossi abbia prorogato ancora Putamorsi. Adesso, per la quarta volta, tutti sono in attesa di capire se la nomina finalmente arriverà o il Parco sarà costretto a rimanere ancora commissariato. «Sette mesi che hanno ingessato il Parco in un periodo che– spiegano dalla Comunità – vede alcune importantissime questioni sospese come l’applicazione della nuova perimetrazione dei confini e delle aree contigue».
E allora i sindaci dell’area Parco – quelli della Versilia e della Lucchesia che hanno a maggioranza portato in dote il nome di Domenico Davini, ex sindaco di Minucciano – stufi della situazione cosa fanno? Continuano a strigliare Rossi, confluito da un pezzo nel Mdp. Dopo oltre sette mesi di attesa qualche ragione i sindaci forse ce l’hanno, seppur Davini non sia proprio il nome ideale per riportare equilibrio fra imprenditori del marmo e ambientalisti. Rossi lo sa bene, ma dalla Versilia e dalla Garfagnana si continua a spingere su di lui. «Chiediamo al presidente Rossi di abbandonare ogni indugio, ogni perplessità legata a valutazioni di tipo politico – si legge nella nota che porta anche la firma della Provincia di Lucca –, ogni esitazione prodotta da chi sa quali pressioni e di rispettare la volontà democraticamente espressa in sede di Comunità di Parco dai sindaci, dai Presidenti delle Unioni e da quello della Provincia». A loro però fanno eco le ultime dichiarazioni degli ambientalisti di Salviamo le Apuane: «Abbiamo fatto le nostre battaglie e le nostre proposte, ma nel momento in cui la situazione è questa – spiega Fabio Baroni – e pare profilarsi la scelta di Domenico Davini, che consideriamo la persona peggiore per il governo del Parco, con un po’di realismo diciamo che c’è un meno peggio, o uno meglio del peggiore. Anche se Putamorsi continua ad essere un ottimo nemico». Davini risultato il più votato dalla Comunità. Ma quasi sempre è stato nominato un presidente uscito non vincente dalle designazioni, come lo stesso Putamorsi quattro anni fa. Il 4 luglio, addirittura, la commissione regionale Ambiente si era espressa favorevolmente sulla proposta avanzata da Rossi di nominare Davini. Peccato che ad agosto lo stesso Rossi abbia prorogato ancora Putamorsi. Adesso, per la quarta volta, tutti sono in attesa di capire se la nomina finalmente arriverà o il Parco sarà costretto a rimanere ancora commissariato. «Sette mesi che hanno ingessato il Parco in un periodo che– spiegano dalla Comunità – vede alcune importantissime questioni sospese come l’applicazione della nuova perimetrazione dei confini e delle aree contigue».
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