La manifestazione
Piscina da riaprire: c’è l’impegno del Comune
di Donatella Francesconi
Contatti con Regione e curatore fallimentare della Viareggio Patrimonio Ma resta il nodo degli adeguamenti previsti per legge e delle deroghe non chieste
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VIAREGGIO. Amministrazione comunale al lavoro, insieme con Regione Toscana e curatore fallimentare della Viareggio Patrimonio, per trovare soluzioni che permettano di far tornare in funzione la piscina comunale. All’indomani dell’incontro tra il sindaco Giorgio Del Ghingaro ed i rappresentanti del Comitato “Casa” che fin qui ha gestito l’impianto, questo trapela da radio Municipio. In uno scenario che vede la curatela della società fallita avere in programma la vendita di piscina, Palasport, Centro Polo e Campo scuola già alla fine del prossimo mese di novembre.
Un impegno, quello messo in campo dopo l’incontro del 5 novembre tra sindaco ed ex gestori, che deve affrontare prima di tutto il tema del necessario adeguamento dell’impianto alla normativa regionale sulle piscine pubbliche e private. E qui c’è un problema che l’amministrazione comunale avrebbe apertamente sottolineato: la legge regionale 581/2015 prevedeva un sistema di deroghe su alcuni requisiti strutturali. Deroghe strutturali per le piscine esistenti alla data di entrata in vigore del regolamento. Per avere diritto alle stesse deroghe, però, andava fatta espressa richiesta entro il 30 settembre 2015. E così non è stato, ha sottolineato il Comune: né dai gestori né dal curatore della Patrimonio, proprietario della piscina.
Il risultato - questa la sintesi che viene fatta negli ambienti dell’amministrazione comunale - è che oggi, chi ha gestito la piscina e si potrebbe/vorrebbe candidare a riaprirla si trova costretto ad effettuare ingenti lavori di manutenzione per una semplice dimenticanza di richiesta di deroga.
Sullo sfondo dell’attività necessaria e non semplice per la riapertura dell’impianto per la stagione 2017/2018 segnata dallo scenario di vendita c’è la ferita tra amministrazione comunale ed i gestori del Comitato “Casa” relativa ai giorni delle contestazioni seguite al termine dell’esercizio provvisorio per la Patrimonio disposto dal Tribunale fallimentare di Lucca il 31 marzo 2016. Contestazioni che arrivarono fin sotto il Municipio, con una manifestazione. Incontrando il “Tirreno” nei giorni scorsi, Del Ghingaro aveva toccato anche la questione della piscina comunale: «Voglio chiarezza sui conti della gestione e sulle prospettive. Certo, non da proprietario dell’impianto, ma sicuramente da rappresentante dei cittadini di Viareggio».
Nell’incontro con il Comitato “Casa” era stato sollecitato, da parte del sindaco, l’impegno ad un comunicato a nome “Casa” nel quale si facesse riferimento esplicito alla strumentalizzazione contro il Comune in occasione dei giorni aspri della primavera 2016. Il comunicato diffuso, nel quale il Comitato scrive «come comitato ci assumiamo le nostre responsabilità nel rispetto del ruolo di ciascuno», frase che non sarebbe stata sufficiente a chiudere la partita tra ex gestori della piscina ed amministrazione Del Ghingaro.
Non resta che tornare all’unico punto fermo: il lavoro garantito, con l’impegno del Comune, verso la riapertura. Anche se si sta facendo tardi per dare una risposta certa soprattutto alle famiglie viareggine alle prese con il dilemma corso di nuoto sì o no e dove.
Un impegno, quello messo in campo dopo l’incontro del 5 novembre tra sindaco ed ex gestori, che deve affrontare prima di tutto il tema del necessario adeguamento dell’impianto alla normativa regionale sulle piscine pubbliche e private. E qui c’è un problema che l’amministrazione comunale avrebbe apertamente sottolineato: la legge regionale 581/2015 prevedeva un sistema di deroghe su alcuni requisiti strutturali. Deroghe strutturali per le piscine esistenti alla data di entrata in vigore del regolamento. Per avere diritto alle stesse deroghe, però, andava fatta espressa richiesta entro il 30 settembre 2015. E così non è stato, ha sottolineato il Comune: né dai gestori né dal curatore della Patrimonio, proprietario della piscina.
Il risultato - questa la sintesi che viene fatta negli ambienti dell’amministrazione comunale - è che oggi, chi ha gestito la piscina e si potrebbe/vorrebbe candidare a riaprirla si trova costretto ad effettuare ingenti lavori di manutenzione per una semplice dimenticanza di richiesta di deroga.
Sullo sfondo dell’attività necessaria e non semplice per la riapertura dell’impianto per la stagione 2017/2018 segnata dallo scenario di vendita c’è la ferita tra amministrazione comunale ed i gestori del Comitato “Casa” relativa ai giorni delle contestazioni seguite al termine dell’esercizio provvisorio per la Patrimonio disposto dal Tribunale fallimentare di Lucca il 31 marzo 2016. Contestazioni che arrivarono fin sotto il Municipio, con una manifestazione. Incontrando il “Tirreno” nei giorni scorsi, Del Ghingaro aveva toccato anche la questione della piscina comunale: «Voglio chiarezza sui conti della gestione e sulle prospettive. Certo, non da proprietario dell’impianto, ma sicuramente da rappresentante dei cittadini di Viareggio».
Nell’incontro con il Comitato “Casa” era stato sollecitato, da parte del sindaco, l’impegno ad un comunicato a nome “Casa” nel quale si facesse riferimento esplicito alla strumentalizzazione contro il Comune in occasione dei giorni aspri della primavera 2016. Il comunicato diffuso, nel quale il Comitato scrive «come comitato ci assumiamo le nostre responsabilità nel rispetto del ruolo di ciascuno», frase che non sarebbe stata sufficiente a chiudere la partita tra ex gestori della piscina ed amministrazione Del Ghingaro.
Non resta che tornare all’unico punto fermo: il lavoro garantito, con l’impegno del Comune, verso la riapertura. Anche se si sta facendo tardi per dare una risposta certa soprattutto alle famiglie viareggine alle prese con il dilemma corso di nuoto sì o no e dove.
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