Sicurezza
l’appello alla regione
Pca: no a diatribe politiche sul servizio
PIETRASANTA. «La vicenda Pca non può essere al centro di una diatriba politica cittadina». Parole dei referenti del Progetto comunità aperta di via Stagi che segue e assiste 170 persone con problemi...
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PIETRASANTA. «La vicenda Pca non può essere al centro di una diatriba politica cittadina». Parole dei referenti del Progetto comunità aperta di via Stagi che segue e assiste 170 persone con problemi di varia dipendenza. Progetto con il futuro a rischio perché i 60 mila euro di contributo attesi dalla Regione ancora non sono arrivati anche se dal Comune assicurano che i finanziamenti saranno sbloccati.
«Abbiamo situazioni di emergenza sul territorio è se l’andazzo è questo non riusciamo ad intervenire. Tutti i giorni bussano alle porte del nostro servizio per i motivi più disparati è non sempre abbiamo risposte concrete. L’unica cosa certa è che oggi il timone dell’amministrazione è nelle mani di Massimo Mallegni, benché la salute pubblica sia materia della Regione, il sindaco è responsabile della salute dei suoi cittadini. Mallegni – dicono dal Pca – si è mostrato sensibile a questi temi, tanto che il nostro servizio è nel suo programma di mandato. Non abbiamo invece ben capito l’atteggiamento della Regione Toscana nei nostri confronti. Tuttavia, prendiamo atto che nei momenti di criticità come questi interviene l’amministrazione comunale in soccorso come ha già fatto per due volte, ma non possiamo continuare così e nemmeno possiamo chiedere ai cittadini di mettersi le mani in tasca: la salute pubblica è un diritto, un cittadino curato male costa molto di più alle casse dello Stato. Chiediamo di arrivare al fine anno in quanto nel 2018 scade la convenzione in atto: in quella sede l’amministrazione comunale dovrà rivendicare un servizio come il Pca che, lo ricordiamo, non somministra solo farmaci».
«Abbiamo situazioni di emergenza sul territorio è se l’andazzo è questo non riusciamo ad intervenire. Tutti i giorni bussano alle porte del nostro servizio per i motivi più disparati è non sempre abbiamo risposte concrete. L’unica cosa certa è che oggi il timone dell’amministrazione è nelle mani di Massimo Mallegni, benché la salute pubblica sia materia della Regione, il sindaco è responsabile della salute dei suoi cittadini. Mallegni – dicono dal Pca – si è mostrato sensibile a questi temi, tanto che il nostro servizio è nel suo programma di mandato. Non abbiamo invece ben capito l’atteggiamento della Regione Toscana nei nostri confronti. Tuttavia, prendiamo atto che nei momenti di criticità come questi interviene l’amministrazione comunale in soccorso come ha già fatto per due volte, ma non possiamo continuare così e nemmeno possiamo chiedere ai cittadini di mettersi le mani in tasca: la salute pubblica è un diritto, un cittadino curato male costa molto di più alle casse dello Stato. Chiediamo di arrivare al fine anno in quanto nel 2018 scade la convenzione in atto: in quella sede l’amministrazione comunale dovrà rivendicare un servizio come il Pca che, lo ricordiamo, non somministra solo farmaci».
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