Sicurezza
Multe per gli striscioni «Paghiamo tutto noi»
di Luca Basile
Il Comitato di Valdicastello: ci accolleremo le sanzioni fatte ai proprietari dei muri Mallegni: i vigili fanno il loro dovere, ma sono disponibile a versare una quota
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VALDICASTELLO. Gli striscioni di protesta contro sindaco, Gaia e Asl, continuano a sventolare, a distanza di una settimana, all’imbocco della strada che si inerpica fino a Valdicastello.
«Leggiamo di tre multe in arrivo, due delle quali dovrebbero essere notificate ai proprietari delle mura su cui sono stati appesi gli striscioni ed una al nostro gruppo. Non ne sappiamo niente – fanno sapere dal Comitato tallio Valdicastello – se arriveranno queste sanzioni, per un importo di 423 euro l’una e comminate per infrazione al codice della strada, faremo le nostre valutazioni. Ma ad oggi, lo ribadiamo, non abbiamo ricevuto un bel niente. Un fatto è certo: non è nostra intenzione rimuovere gli striscioni. La protesta andrà avanti fino a quando non ci daranno risposte definitive e rassicuranti sull’acqua a Valdicastello».
Nel frattempo il Comitato di Valdicastello incassa la solidarietà di un altro comitato, quello del quartiere Africa-Macelli.
«Sono pronti a compartecipare al pagamento delle eventuali multe. Li ringraziamo - spiegano da Valdicastello - Così come sarà nostra premura pagare le multe fatte ai due proprietari delle abitazioni sulle cui mura sono stati appesi gli striscioni. Ad ogni modo, nella nostra azione di protesta, ci potrebbero essere, a breve, altre sorprese», concludono i rappresentanti del Comitato di cittadini.
Striscioni che, come noto, mettono nel mirino lo stato dell’acqua che fuoriesce dai rubinetti della frazione, il cumulo di amianto presente in zona Rezzaio, l’impossibilità di irrigare da oltre 2 orti e giardini della frazione. “Anni di promesse: grazie sindaco Mallegni” ironizzano da Valdicastello E a proposito del primo cittadino: qual è la sua posizione?
«Di queste multe non so niente: in passato – dice Massimo Mallegni – proprio per un verbale di cui fra l’altro neanche mi ero interessato, sono finito sotto processo, quindi me ne resto giustamente alla larga. A parte le battute, mi spiace per la sanzione o per le sanzioni del caso: parliamo però, come detto, di procedure che riguardano il Comando di polizia municipale e non ovviamente il Comune. Se i vigili multano per l’affissione di i fogli e la distribuzione di volantini abusivi, è normale che poi facciano altrettanto per gli striscioni che sventolano lungo le strade. Fra l’altro avevo telefonato sabato scorso al professor Calcagnini, persona che stimo e che conosco da anni, consigliandolo di soprassedere dall’affissione degli stessi striscioni perché, così facendo, sarebbero andati incontro, norme alla mano, ad una probabile sanzione. Detto questo come cittadino, sono pronto, a contribuire al pagamento delle eventuali sanzioni fatte al Comitato, anche se non condivido questo modo di protestare – rimarca Mallegni – Tirare in ballo l’operato del sottoscritto e della Giunta, a d esempio, per l’impossibilità di irrigare orti e giardini è fuori luogo: il Comune in questo caso può fare zero visto che la competenza è di Asl. Al tempo stesso ribadisco il mio appoggio e la mia stima all’operato della polizia municipale».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
«Leggiamo di tre multe in arrivo, due delle quali dovrebbero essere notificate ai proprietari delle mura su cui sono stati appesi gli striscioni ed una al nostro gruppo. Non ne sappiamo niente – fanno sapere dal Comitato tallio Valdicastello – se arriveranno queste sanzioni, per un importo di 423 euro l’una e comminate per infrazione al codice della strada, faremo le nostre valutazioni. Ma ad oggi, lo ribadiamo, non abbiamo ricevuto un bel niente. Un fatto è certo: non è nostra intenzione rimuovere gli striscioni. La protesta andrà avanti fino a quando non ci daranno risposte definitive e rassicuranti sull’acqua a Valdicastello».
Nel frattempo il Comitato di Valdicastello incassa la solidarietà di un altro comitato, quello del quartiere Africa-Macelli.
«Sono pronti a compartecipare al pagamento delle eventuali multe. Li ringraziamo - spiegano da Valdicastello - Così come sarà nostra premura pagare le multe fatte ai due proprietari delle abitazioni sulle cui mura sono stati appesi gli striscioni. Ad ogni modo, nella nostra azione di protesta, ci potrebbero essere, a breve, altre sorprese», concludono i rappresentanti del Comitato di cittadini.
Striscioni che, come noto, mettono nel mirino lo stato dell’acqua che fuoriesce dai rubinetti della frazione, il cumulo di amianto presente in zona Rezzaio, l’impossibilità di irrigare da oltre 2 orti e giardini della frazione. “Anni di promesse: grazie sindaco Mallegni” ironizzano da Valdicastello E a proposito del primo cittadino: qual è la sua posizione?
«Di queste multe non so niente: in passato – dice Massimo Mallegni – proprio per un verbale di cui fra l’altro neanche mi ero interessato, sono finito sotto processo, quindi me ne resto giustamente alla larga. A parte le battute, mi spiace per la sanzione o per le sanzioni del caso: parliamo però, come detto, di procedure che riguardano il Comando di polizia municipale e non ovviamente il Comune. Se i vigili multano per l’affissione di i fogli e la distribuzione di volantini abusivi, è normale che poi facciano altrettanto per gli striscioni che sventolano lungo le strade. Fra l’altro avevo telefonato sabato scorso al professor Calcagnini, persona che stimo e che conosco da anni, consigliandolo di soprassedere dall’affissione degli stessi striscioni perché, così facendo, sarebbero andati incontro, norme alla mano, ad una probabile sanzione. Detto questo come cittadino, sono pronto, a contribuire al pagamento delle eventuali sanzioni fatte al Comitato, anche se non condivido questo modo di protestare – rimarca Mallegni – Tirare in ballo l’operato del sottoscritto e della Giunta, a d esempio, per l’impossibilità di irrigare orti e giardini è fuori luogo: il Comune in questo caso può fare zero visto che la competenza è di Asl. Al tempo stesso ribadisco il mio appoggio e la mia stima all’operato della polizia municipale».
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