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Corchia: «Forte deve restare com’è»

Corchia: «Forte deve restare com’è»

FORTE. «Non vorremmo tra qualche anno dover rimpiangere l’immagine del paese a cui siamo legati. Ecco perché come albergatori e imprenditori turistici chiediamo che la stagione che ci attende sia...

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FORTE. «Non vorremmo tra qualche anno dover rimpiangere l’immagine del paese a cui siamo legati. Ecco perché come albergatori e imprenditori turistici chiediamo che la stagione che ci attende sia quella di un’ampia riflessione collettiva su questi temi, emersi spontaneamente per l’arrivo di nuove realtà imprenditoriali». A dirlo con vigore e convinzione è Paolo Corchia, presidente degli albergatori cittadini e di Federalberghi toscana. Opinioni condivise anche da altri sui social cittadini, che stigmatizzano la diminuzione dei posti ombra, la perdita delle gestioni familiari, e l’utilizzo dell’arenile come di uno spazio da discoteca su cui bisogna mettersi d’accordo per intervenire. «Le riflessioni fatte dall’amico Marrai (su Facebook è partito perfino l’hashtag #iostoconsergiomarrai) sono giuste e condivise – prosegue il presidente Corchia – il problema esiste e se la spiaggia si trasformerà in un resort di lusso si innescherà la disaffezione della clientela tradizionale, e la riduzione dei posti ombra provocherà conseguenze inimmaginabili. Dobbiamo rimetterci sui binari giusti dando spazio alle imprese, ma nel solo della tradizione che serve a questo paese. In tutta franchezza – conclude Corchia – devo dire che anche, ad esempio le maxi tariffe dei posti ombra finite sui media, vere o meno che siano non hanno fatto bene al nostro paese e alla sua economia. Una modifica impercettibile oggi può diventare una catastrofe tra qualche anno. Le considerazioni del sindaco Murzi e dell’Assessora Polacci sulla questione relativa alla spiaggia e sulla deriva che stanno prendendo gli stabilimenti balneari – prende posizione anche il Gruppo di opinione di via Versilia – appaiono condivisibili e c’è, però, da mettersi d’accordo su come ci si debba muovere. Il presidente dei balneari Francesco Mattugini pensava che fosse necessario (ri)mettere mano al Regolamento della Spiaggia per salvaguardare gli ombrelloni sopraffatti dalle tende: e questo potrebbe essere un tentativo lodevole anche se non facile».

Angelo Petri

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