La manifestazione
Piscina, disgelo tra gestori e Comune
Il Comitato “Casa” chiede al curatore di inserire nel bando di vendita un indennizzo per i lavori più urgenti
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VIAREGGIO. Caso piscina, con la riapertura che al momento non ha alcuna certezza, al quale si aggiunge una proposta dei gestori (il comitato “Casa”) al curatore della fallita Viareggio Patrimonio, proprietaria dell’impianto sportivo: «Nelle more della vendita - spiega Andrea Strambi (Uisp) - una gestione di un paio d’anni con chi acquista che possa garantire di coprire, una volta aggiudicatosi l’impianto , le spese che il “Casa” si trova oggi a sostenere in caso di riapertura della piscina comunale». Martedì c’è stato l’incontro tra il Comitato ed il sindaco Giorgio Del Ghingaro che non ha mai digerito la chiusura da un giorno all’altro arrivata quando il Tribunale di Lucca - nella primavera 2016 - ha decretato terminato l’esercizio provvisorio per la società fallita. E, dunque, anche l’attività di gestione degli impianti di proprietà e di sostegno a quelli affidati dal Comune.
Il punto di mediazione tra Del Ghingaro e “Casa” è tutto nelle parole che il Comitato ha utilizzato in una nota al termine dell’incontro: «Il comitato si rende disponibile ad intraprendere un percorso che possa permettere la continuità dell’apertura della piscina. Un percorso costruito con il coinvolgimento di tutti i soggetti interessati. Tutto questo non può prescindere dal recupero del dialogo con l’amministrazione comunale, così da consentire il superamento dell’attuale fase di incertezza sul futuro della gestione. Come comitato ci assumiamo le nostre responsabilità nel rispetto del ruolo di ciascuno e ci auguriamo che al più presto possa esserci un incontro chiarificatore e da lì iniziare il percorso che individui le possibilità per raggiungere un obiettivo che sta a cuore a tutti i cittadini».
Comune indispensabile - spiega ancora Strambi - «visto che per aprire l’impianto oggi serve una “Scia” relativa agli interventi da avviare presso gli uffici dell’Ente pubblico». A luglio, ricorda Strambi, vi fu un incontro anche con la Regione sul futuro dell’impianto: «Firenze è disponibile - sottolinea Strambi - se però della partita è anche il Comune di Viareggio».
E, a proposito di “partita”, Strambi conclude: «Siamo sportivi...fino a che l’arbitro non fischia...» si gioca.
Donatella Francesconi
Il punto di mediazione tra Del Ghingaro e “Casa” è tutto nelle parole che il Comitato ha utilizzato in una nota al termine dell’incontro: «Il comitato si rende disponibile ad intraprendere un percorso che possa permettere la continuità dell’apertura della piscina. Un percorso costruito con il coinvolgimento di tutti i soggetti interessati. Tutto questo non può prescindere dal recupero del dialogo con l’amministrazione comunale, così da consentire il superamento dell’attuale fase di incertezza sul futuro della gestione. Come comitato ci assumiamo le nostre responsabilità nel rispetto del ruolo di ciascuno e ci auguriamo che al più presto possa esserci un incontro chiarificatore e da lì iniziare il percorso che individui le possibilità per raggiungere un obiettivo che sta a cuore a tutti i cittadini».
Comune indispensabile - spiega ancora Strambi - «visto che per aprire l’impianto oggi serve una “Scia” relativa agli interventi da avviare presso gli uffici dell’Ente pubblico». A luglio, ricorda Strambi, vi fu un incontro anche con la Regione sul futuro dell’impianto: «Firenze è disponibile - sottolinea Strambi - se però della partita è anche il Comune di Viareggio».
E, a proposito di “partita”, Strambi conclude: «Siamo sportivi...fino a che l’arbitro non fischia...» si gioca.
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