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Murzi: ecco le regole che dovrà rispettare chi gestisce un bagno

Murzi: ecco le regole che dovrà rispettare chi gestisce un bagno

Il sindaco replica insieme all’assessore al demanio Polacci all’appello lanciato da Marrai contro le spiagge-discoteche

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FORTE DEI MARMI. «L’imprenditore che voglia farsi uno stabilimento balneare a propria misura e necessità dovrà sempre tener da conto le esigenze del paese. Ben vengano idee, proposte e novità. Noi saremo pronti a parlarne, ma dobbiamo ricordarci cosa è Forte dei Marmi e cosa dovrà continuare ad essere». Una professione di fede turistica che vede protagonisti all’unisono il sindaco del Forte Bruno Murzi e l’assessore al demanio e vicesindaco Graziella Polacci, chiamati indirettamente in causa dal decano dei balneari Sergio Marrai con il suo ultimo appello a salvaguardare il modello di spiaggia da sempre funzionale al Forte.

«Il nostro arenile è strettamente funzionale al paese – ribatte Murzi – e Forte dei Marmi a sua volta è funzionale al proprio arenile e alle attività turistiche che si sono impiantate in riva al mare, in un secolo e più di lavoro e sacrificio dei fortemarmini. Certo la situazione attuale è tale che, ben aldilà delle minacce della Direttiva Bolkenstein – spiegano ancora Murzi e Polacci - si sono evidenziate nuove situazioni: così mentre per i balneari tradizionali il limite imprenditoriale è da sempre la redditività dello stabilimento balneare, per tante nuove realtà arrivate sulla spiaggia fortemarmina quel limite non esiste e la presenza sulla spiaggia è solo piacere, gusto e idea personale di cosa e come debba essere uno stabilimento balneare. Ben vengano, ma il sistema paese e spiaggia – aggiungono i due amministratori – ha funzionato anche negli aspetti dei servizi, della ristorazione e finanche delle case in affitto proprio perché c’era una spiaggia che accoglieva il paese e i suoi ospiti. Se questa risorsa viene meno per iniziative imprenditoriali si infrangono le regole di base della nostra comunità: e questa è la nostra visione del problema».

C’è tutto un inverno per valutare la situazione e adottare i giusti provvedimenti. «Certo, la stagione è di fatto appena terminata e per la nostra amministrazione – spiega ancora il sindaco - non poteva che essere una stagione di transizione, e ne siamo consapevoli. Adesso guarderemo al futuro, valutando e regolamentando. Nessuno di noi intende bloccare il normale cammino verso il futuro, i tempi certamente si evolvono: io stesso ricordo bene, ad esempio, quando le attività si svolgevano prevalentemente dietro le cabine, mentre oggi tendono ad essere proposte davanti. Ci sono però elementi di base come la cabine, gli spazi ombra, le tende, le coperture e in genere le tipologie degli elementi della nostra spiaggia che sono che ne sono l’ossatura e non possono essere stravolte. Credo che con strumenti opportuni come il Regolamento del settore turistico-balneare e in accordo con le categorie sapremo fare questo: impedire le fughe in avanti perché possono risultare distruttive dell’assetto che ci è caro e che è poi la cifra stilistica del nostro paese. Siamo aperti allo sviluppo e alle modifiche – concludono Murzi e Polacci - ma tutto dovrà essere consono all’eleganza di Forte dei Marmi e questa è una linea che crediamo sia condivisa anche dalle categorie. Noi guardiamo al 2050, ma vogliamo condurre il Forte a quel traguardo forte delle sue caratteristiche e salvaguardando l’utilizzo pubblico di quel bene comune che è la spiaggia».

Angelo Petri

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