Il Tirreno

Versilia

Carbonaie: sotto indagine la bonifica dell’ex discarica

di Donatella Francesconi
Carbonaie: sotto indagine la bonifica dell’ex discarica

C’è un fascicolo in Procura a Lucca e starà alla magistratura verificare se l’intervento abbia toccato solo la matrice soprasuolo e cosa stia accadendo nel sottosuolo dove scorre percolato

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VIAREGGIO. È sul tavolo di un sostituto Procuratore di Lucca il nuovo fascicolo relativo alle Carbonaie, nel senso dell’ex discarica bonificate con 6,5 milioni stanziati dalla Regione Toscana, e forse qualche cosa di più. Il sospetto - tutto da verificare - è che la bonifica non abbia toccato solo la matrice soprasuolo, lasciando al di sotto di essa una vera e propria bomba ambientale ad un passo dal Lago di Massaciuccoli. Dalle prime indiscrezioni emerge che vi sarebbero relazioni della Agenzia regionale per l’ambiente (Arpat) che indicano la necessità di verifiche ed approfondimenti. Carte, insomma, che la Procura oggi diretta da Pietro Suchan non potrebbe ignorare.

Anche perché, a provare cosa sta accadendo nel sottosuolo dell’ex discarica, ci sono le bollette che ancora vengono pagate - per decine di migliaia di euro ogni anno - a Gaia per lo smaltimento del percolato nel depuratore comunale.

Non è la prima volta che la Carbonaie entrano nel mirino degli inquirenti. Era stata infatti l’indagine dei carabinieri del Nucleo investigativo di Lucca a mettere a nudo il sistema dei lavori pubblici, con il suo carico di incarichi esterni anche assolutamente inefficienti e di intrecci tra progettazioni esterne ed interne. Un sistema cui non è sfuggito neppure l’intervento di bonifica della ex discarica.

Intervento che sembra avere avuto più di un incidente di percorso, come si apprende da uno degli ultimi atti, la determina dirigenziale numero 1765 del 12 ottobre 2015. Che ha per oggetto “Lavori di bonifica ex discarica “Le Carbonaie”, secondo lotto, approvazione del certificato di collaudo tecnico-amministrativo e liquidazione competenze» alle aziende che i lavori hanno eseguito. Determina alla quale è allegata l’istruttoria redatta dal responsabile unico del procedimento, Dino Pierotti, dipendente del settore lavori pubblici del Comune di Viareggio. Pierotti nel fare i conti finali dell’opera ricorda che «i lavori sono stati consegnati parzialmente in data 27/10/2011 per l’esecuzione di lavori imprevisti ed imprevedibili, consistiti nella riparazione della geomembrana, collaudata poi in data 21 gennaio 2012. In seguito alla quale è avvenuta la consegna definitiva dei lavori che, pertanto, hanno avuto formale inizio in data 30 gennaio 2012 e sono stati ultimati in data 17 aprile 2014». La riparazione (perizia suppletiva) è costata 57.160 euro, oltre Iva al 10%. Peccato, però, che della determina 1738 del 22 dicembre 2011 con la quale viene approvata la perizia suppletiva non vi sia traccia nell’archivio on line del Comune di Viareggio.

Restano molte domande alle quali sta alla Procura, adesso, rispondere. Le ultime analisi che il “Tirreno” ha avuto a disposizione - datate ottobre 2013 - relative alle acqua di falda, così come da prelievi nei punti di campionamento, raccontavano il superamento costante dei limiti di legge per solfati, ferro, zinco. In più di un’analisi si rilevava il superamento dei livelli fissati per il nichel, il cromo, Cod (parametro che dà un’indicazione del contenuto totale delle sostanze organiche ed inorganiche ossidabili e quindi della contaminazione antropica).

Negli ultimi anni è stata Arpat a preoccuparsi di cosa stava accadendo nel sottosuolo della ex discarica soggetta ad una bonifica durata anni. Ed oggi è di nuovo chiamata ad occuparsene la magistratura. Mentre il progetto di fare di quell’area un parco ad uso turistico è miseramente fallito. Nonostante la casetta che doveva essere un punto ristoro, l’area a maneggio ormai devastata così come gli arredi acquistati con i finanziamenti della Regione per la bonifica. Un’altra delle tante “incompiute” viareggine che oggi rischia di risvegliare tutti quanti, chiamando ciascuno alle proprie precise responsabilità.

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