La manifestazione
Batterie e materassi sotto al ponte
Ritrovata una discarica lungo l’Abate. Gli ambientalisti: «Il Comune intervenga»
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CAMAIORE. Abbandonati sotto a un ponte lungo l’Abate ci sono delle valigie, due materassi, delle coperte, due batterie per le auto e un mucchio di vestiti lasciati lì ad impolverarsi. Un degrado figlio dell’indigenza. Un rifugio di fortuna, più che un bivacco.
Una situazione desolante a pochi passi dalle case che non è sfuggito ad alcuni ambientalisti che in quelle zone fanno costantemente sopralluoghi per monitorare lo stato delle sponde del fiume. Partirà l’esposto e si dovrà trovare l’accordo con il Comune per rimuovere quella che dagli ambientalisti viene definita una discarica.
Nei giorni scorsi infatti sull’argine del fiume dell’Abate (sotto il ponte dell’autostrada lato comune di Camaiore), i volontari del Gruppo Versilia dell’associazione ambientalista “Fare Verde” hanno riscontrato la presenza di un ampio abbandono di rifiuti, vera e propria discarica. In particolar modo oltre a materassi e rifiuti di vario genere, i volontari hanno ritrovato batterie auto, molto corrosive e pericolose per l’ambiente.
«È facile capire che ci troviamo davanti a tracce di “Novelli Barbari” che sporcano ed inquinano il territorio, mettendo a repentaglio la circostante - dice Anna Silvestro, commissario del gruppo - È utile ricordare che la maggior parte degli abbandoni avvengono perché il territorio risulta privo di controlli da parte delle autorità competenti, ma soprattutto poca collaborazione dei cittadini che a volte sono complici di questi abbandoni».
Tutto questo ha indotto Fare Verde Versilia a presentare, come detto, un esposto a Comune, Municipale e azienda che gestisce i rifiuti affinché si intervenga sul campo per «far rispettare le tutele previste contro l’abbandono dei rifiuti e perseguano i responsabili se ne riscontrino gli estremi di reato».
L’associazione avanza anche delle richieste all’amministrazione e agli organi competenti: oltre ai controlli, sarebberno necessari anche dei cartelli contro l’abbandono dei rifiuti, così da ricordare agli “smemorati” che le sanzioni per chi abbandona i rifiuti vanno dai 300 ai 3000 euro .
«Dobbiamo porre fine a tutto questo malcostume - continua Silvestro - dobbiamo trovare un’intesa operativa con il Comune per punire severamente chi danneggia la civile convivenza. Non dimentichiamoci - conclude - che la natura non è il nostro “parco dei divertimenti”.
©RIPRODUZIONE RISERVATA .
Una situazione desolante a pochi passi dalle case che non è sfuggito ad alcuni ambientalisti che in quelle zone fanno costantemente sopralluoghi per monitorare lo stato delle sponde del fiume. Partirà l’esposto e si dovrà trovare l’accordo con il Comune per rimuovere quella che dagli ambientalisti viene definita una discarica.
Nei giorni scorsi infatti sull’argine del fiume dell’Abate (sotto il ponte dell’autostrada lato comune di Camaiore), i volontari del Gruppo Versilia dell’associazione ambientalista “Fare Verde” hanno riscontrato la presenza di un ampio abbandono di rifiuti, vera e propria discarica. In particolar modo oltre a materassi e rifiuti di vario genere, i volontari hanno ritrovato batterie auto, molto corrosive e pericolose per l’ambiente.
«È facile capire che ci troviamo davanti a tracce di “Novelli Barbari” che sporcano ed inquinano il territorio, mettendo a repentaglio la circostante - dice Anna Silvestro, commissario del gruppo - È utile ricordare che la maggior parte degli abbandoni avvengono perché il territorio risulta privo di controlli da parte delle autorità competenti, ma soprattutto poca collaborazione dei cittadini che a volte sono complici di questi abbandoni».
Tutto questo ha indotto Fare Verde Versilia a presentare, come detto, un esposto a Comune, Municipale e azienda che gestisce i rifiuti affinché si intervenga sul campo per «far rispettare le tutele previste contro l’abbandono dei rifiuti e perseguano i responsabili se ne riscontrino gli estremi di reato».
L’associazione avanza anche delle richieste all’amministrazione e agli organi competenti: oltre ai controlli, sarebberno necessari anche dei cartelli contro l’abbandono dei rifiuti, così da ricordare agli “smemorati” che le sanzioni per chi abbandona i rifiuti vanno dai 300 ai 3000 euro .
«Dobbiamo porre fine a tutto questo malcostume - continua Silvestro - dobbiamo trovare un’intesa operativa con il Comune per punire severamente chi danneggia la civile convivenza. Non dimentichiamoci - conclude - che la natura non è il nostro “parco dei divertimenti”.
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