Sicurezza
Umberto Donati in pole per la guida di Villa Bertelli
FORTE DEI MARMI. «Le indiscrezioni che sono uscite sui media su chi sarà la futura guida di Villa Bertelli non hanno affatto giovato ai candidati citati di volta in volta. Anzi. E di sicuro chi ha...
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FORTE DEI MARMI. «Le indiscrezioni che sono uscite sui media su chi sarà la futura guida di Villa Bertelli non hanno affatto giovato ai candidati citati di volta in volta. Anzi. E di sicuro chi ha avuto un ruolo politico antitetico rispetto all’attuale maggioranza non sarà considerato». La “gola profonda” da palazzo comunale non dà indicazioni, ma è chiara sull’eliminare tante ipotetiche candidature: a cominciare da quella di Veronica Bocelli, mai stata in gara, fino a quella di Carlo Fontana attuale presidente della Fondazione, partecipata al 100% dal Comune di Forte dei Marmi.
«E di sicuro – incalzano le indiscrezioni– sarà tenuto conto di quanto andiamo dicendo fin dalla campagna elettorale e cioè che bisognerà tenere in debito conto non solo i successi del palco, ma anche le necessità e le aspettative di chi vive o viene a trascorrere le vacanze nella frazione cittadina, o che qui lavora».
Insomma chi è abituato alla politica, dai paraggi del palazzo arriva molto di più di qualche indiscrezione. Se dovessimo fare una nostra previsione, buone chance per la guida del nuovo consiglio di amministrazione di Villa Bertelli potrebbero averle sia Umberto Donati, sostenitore di Murzi & co, ma soprattutto manager pubblico e fondatore del Premio Satira Politica, per anni consigliere anche al Pucciniano, e fautore di una linea che tutelando gli spettacoli guardi anche alle esigenze dei proprietari delle ville e artefice di un rinnovato accordo anche con i vicini della Versiliana e degli altri festival versiliesi sia Valdemaro Baldi, supporter di Murzi fin dalla prima convention alle “Boe” di un anno fa, e già artefice di una bella mostra su Riccardo Tommasi Ferroni proprio alla Villa Bertelli per la quale auspicava anche una collaborazione con il celebre Ermitage di San Pietroburgo. La sorpresa però potrebbe anche essere se il nuovo presidente fosse Ermindo Tucci, ex vicesindaco, da sempre con un occhio e un’attitudine personale alla cultura e agli spettacoli di alto livello.
Una soluzione che lascerebbe spazio anche ad una direzione artistica separata oppure ad una soluzione classica, quella di far riferimento per il cartellone e i contatti con gli artisti all’agenzia che cura gli spettacoli delle ultime edizioni. Per ora non c’è fretta, a metà mese il consiglio in prorogatio chiuderà la propria attività e poi ci saranno i tempi per Bruno Murzi per pensare a cosa fare.
Analogamente accadrà anche per l’amministratore unico della Multiservizi: è stato aperto un bando che chiede a chi sia interessato di fare domanda e di presentare il proprio curriculum: «Vorremo – concludono sarcasticamente dal palazzo – curriculum vitae più importanti rispetto al passato».
«E di sicuro – incalzano le indiscrezioni– sarà tenuto conto di quanto andiamo dicendo fin dalla campagna elettorale e cioè che bisognerà tenere in debito conto non solo i successi del palco, ma anche le necessità e le aspettative di chi vive o viene a trascorrere le vacanze nella frazione cittadina, o che qui lavora».
Insomma chi è abituato alla politica, dai paraggi del palazzo arriva molto di più di qualche indiscrezione. Se dovessimo fare una nostra previsione, buone chance per la guida del nuovo consiglio di amministrazione di Villa Bertelli potrebbero averle sia Umberto Donati, sostenitore di Murzi & co, ma soprattutto manager pubblico e fondatore del Premio Satira Politica, per anni consigliere anche al Pucciniano, e fautore di una linea che tutelando gli spettacoli guardi anche alle esigenze dei proprietari delle ville e artefice di un rinnovato accordo anche con i vicini della Versiliana e degli altri festival versiliesi sia Valdemaro Baldi, supporter di Murzi fin dalla prima convention alle “Boe” di un anno fa, e già artefice di una bella mostra su Riccardo Tommasi Ferroni proprio alla Villa Bertelli per la quale auspicava anche una collaborazione con il celebre Ermitage di San Pietroburgo. La sorpresa però potrebbe anche essere se il nuovo presidente fosse Ermindo Tucci, ex vicesindaco, da sempre con un occhio e un’attitudine personale alla cultura e agli spettacoli di alto livello.
Una soluzione che lascerebbe spazio anche ad una direzione artistica separata oppure ad una soluzione classica, quella di far riferimento per il cartellone e i contatti con gli artisti all’agenzia che cura gli spettacoli delle ultime edizioni. Per ora non c’è fretta, a metà mese il consiglio in prorogatio chiuderà la propria attività e poi ci saranno i tempi per Bruno Murzi per pensare a cosa fare.
Analogamente accadrà anche per l’amministratore unico della Multiservizi: è stato aperto un bando che chiede a chi sia interessato di fare domanda e di presentare il proprio curriculum: «Vorremo – concludono sarcasticamente dal palazzo – curriculum vitae più importanti rispetto al passato».
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