Il Tirreno

Versilia

Installate in passeggiata le barriere antiterrorismo

di Melania Carnevali
Installate in passeggiata le barriere antiterrorismo

Il Comune applica le direttive del Viminale per la sicurezza dei luoghi strategici Nel centro storico verranno riattivati i vecchi pilomat della zona traffico limitato

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CAMAIORE. Panettoni di cemento lungo la passeggiata e pilomat nel centro storico. È il piano di sicurezza messo in campo dal Comune di Camaiore dopo il confronto con la prefettura nelle riunioni del comitato di sicurezza provinciale. Queste (la passeggiata di Lido e il centro storico, in particolare via di Mezzo) sono le uniche due aree del comune considerate “sensibili”. Ossia quelle che, in teoria, potrebbero entrare nel mirino del Daesh, e per cui il Viminale ha chiesto delle misure particolari.

Ieri mattina sono quindi arrivati i primi panettoni anti-tir permanenti lungo la passeggiata, dietro l’ex Arlecchino. Il prossimo passo sarà quello di riattivare i vecchi pilomat della zona traffico limitato del centro storico (in via XX Settembre e in via di Mezzo), disattivati da ormai sette anni (non funzionavano e la prima amministrazione Del Dotto preferì sostituirli con le telecamere), e di installarne di nuovi. Un intervento sicuramente più oneroso dei blocchi di cemento, ma anche più accettabile dal punto di vista estetico.

I pilomat, stando a fonti comunali, verranno attivati quando gli uffici tecnici del Comune avranno terminato il piano per la sicurezza nel centro. Conterrà anche i giorni e le fasce orarie più sensibili e, sulla base di queste informazioni, verrà stabilita la modalità di utilizzo dei dissuasori elettronici: in quali giorni e in quali fasce orarie.

E così, come Roma, Milano, Genova e Torino, anche Camaiore, primo comune in Versilia, tira su quell’architettura del terrorismo profetizzata nel 2002 dal filosofo tedesco Karsten Harries. Fu lui, primo fra tutti, a dire che l’11 settembre aveva dimostrato la vulnerabilità delle nostre città e che un giorno saremmo arrivati a ripensare a fortificazioni, come nel passato. Quel giorno è arrivato dopo l’ennesimo attentato terroristico nel cuore di una città, a Barcellona. Ed ecco apparire nei centri cittadini blocchi di cemento, sbarre, barriere, pilomat, come geometrie della paura.

E queste sono le misure permanenti. A loro vanno aggiunte quelle che i Comuni dovranno mettere in campo in occasione di eventi, come prevede la circolare emessa dal capo della polizia Franco Gabrielli all’indomani dei fatti di Torino. Forte dei Marmi, il fine settimana scorso, ha festeggiato il suo primo patrono di Sant’Ermete con una fiera blindata e il Lungomare chiuso durante i fuochi d’artificio. E qualcosa di simile succederà a Camaiore.

Il Comune ha già pubblicato un’ordinanza di divieto (permanente) di vendita di bottiglie in vetro all’esterno dei locali, che varrà quindi anche in occasione di eventi. Poi, come già sperimentato a “Follie d’altri tempi”, le manifestazioni, d’ora in poi, saranno blindate. Il come non è ancora noto.

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