Sicurezza
Cinquemila nuovi alberi nel parco della Versiliana
di Luca Basile
Frassini, pini, lecci e ornielli saranno piantati al posto di quelli distrutti dalla tempesta del 5 marzo 2015. L’operazione sarà completata entro fine anno
2 MINUTI DI LETTURA
PIETRASANTA. Sono oltre cinquemila gli alberi che saranno piantati nel breve volgere di pochi mesi, all’interno del parco della Versiliana. Dopo la tempesta di vento del 5 marzo 2015 che distrusse il bosco facendo stramazzare a terra, stando ad alcune stime, circa 15mila piante e le polemiche a margine della realizzazione di un prato verde – irrigato con l’acqua del fosso Fiumetto – sulla parte del parco che si affaccia al viale Apua, l’amministrazione comunale passa alla fase due del progetto. Quello stesso progetto che prevede d’intesa con la energy service AzzeroCO2, già a partire dai prossimi giorni, la riforestazione del parco con circa 2000 piante che andranno ad aggiungersi ai 363 alberelli donati, a suo tempo, dal Corpo Forestale dello Stato.
«Progetti di riqualificazione del territorio realizzati da AzzeroCO2 – fa sapere l’amministrazione – rispettano i requisiti di biodiversità e sostenibilità ambientale (scelta di specie autoctone, varietà delle specie impiegate, conformità alle leggi vigenti in materia ambientale-forestale e via dicendo), le normative vigenti in tema di vincoli paesaggistici e generano valore aggiunto per la comunità e il territorio. Negli ettari di superficie messa a disposizione nascerà il bosco urbano con piantine autoctone molto giovani (1- 2 anni) come il frassino, il pino, il leccio e l’orniello, tutte essenze idonee alla conservazione della biodiversità e rispettose della sostenibilità ambientale. Il piano di sviluppo rurale si completerà, entro la fine dell’anno con la riforestazione di altri 11 ettari – già definita la mappatura – per altre 2765 piante e che vedrà anche una serie di interventi a supporto come i decespugliamenti per il contenimento delle specie esotiche, aggressive e invadenti, la potatura di 960 piante e i conseguenti abbattimenti per garantire l’incolumità fisica dei fruitori del bosco, la cippatura e la pacciamatura per arricchire di sostanza organica il terreno e la rimozione di 205 ciocche. Per un investimento di circa 400mila euro».
Nei mesi scorsi, come si ricorderà, era arrivata anche la donazione di 115mila euro da parte dell’associazione “Più Forte del Vento” presieduta da Maria Antonietta Di Benedetto così come prosegue la ricerca da parte del Comune di nuovi contributi anche perché le opere da portare avanti nel bosco sono molte e complesse.
«Progetti di riqualificazione del territorio realizzati da AzzeroCO2 – fa sapere l’amministrazione – rispettano i requisiti di biodiversità e sostenibilità ambientale (scelta di specie autoctone, varietà delle specie impiegate, conformità alle leggi vigenti in materia ambientale-forestale e via dicendo), le normative vigenti in tema di vincoli paesaggistici e generano valore aggiunto per la comunità e il territorio. Negli ettari di superficie messa a disposizione nascerà il bosco urbano con piantine autoctone molto giovani (1- 2 anni) come il frassino, il pino, il leccio e l’orniello, tutte essenze idonee alla conservazione della biodiversità e rispettose della sostenibilità ambientale. Il piano di sviluppo rurale si completerà, entro la fine dell’anno con la riforestazione di altri 11 ettari – già definita la mappatura – per altre 2765 piante e che vedrà anche una serie di interventi a supporto come i decespugliamenti per il contenimento delle specie esotiche, aggressive e invadenti, la potatura di 960 piante e i conseguenti abbattimenti per garantire l’incolumità fisica dei fruitori del bosco, la cippatura e la pacciamatura per arricchire di sostanza organica il terreno e la rimozione di 205 ciocche. Per un investimento di circa 400mila euro».
Nei mesi scorsi, come si ricorderà, era arrivata anche la donazione di 115mila euro da parte dell’associazione “Più Forte del Vento” presieduta da Maria Antonietta Di Benedetto così come prosegue la ricerca da parte del Comune di nuovi contributi anche perché le opere da portare avanti nel bosco sono molte e complesse.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
