Sicurezza
a seravezza
Caso Domenici, bagarre in consiglio
Il primo cittadino: «Non sei degna di stare nel Partito democratico»
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SERAVEZZA. «Tutto quello che è stato, ritengo che abbia necessità di un passaggio fuori da qui e di carattere giudiziario. Quello che è stato detto è un’angelica presa di posizione nei confronti del sindaco il quale si aspetta il giudizio della procura della repubblica, poi e ci rivedremo da qualche altra parte». Un consiglio comunale agitato quello che ha preso vita ieri a Seravezza, con la consigliera comunale del Pd, ma in minoranza, Sonia Domenici, che accusa il primo cittadino Riccardo Tarabella di aver portato avanti un’attività illecita (il servizio di trasporto per la Desiata affidato alle agenzie di viaggio), e il sindaco che replica annunciando una denuncia.
La spaccatura tra la consigliera dem e il suo partito (o almeno quello che siede nelle file della maggioranza) è ormai netta. Tutto partito dal caso del trasporto per la Desiata, che è nato così. Dal Comune parte la chiamata alle agenzie di viaggio per portare avanti il servizio. Alla chiamata risponde anche la consigliera Domenici, che ha appunto un’agenzia di viaggi. Il sindaco le dice che non è opportuno, che c’è un conflitto di interessi, che deve rinunciare. Lei non ci sta e durante il consiglio lascia la maggioranza, salvo poi ripensarci 48 ore dopo. A quel punto non la vuole più nella maggioranza. Sul caso Domenici adesso sarà la commissione di vigilanza del partito a pronunciarsi, anche se, il consiglio di ieri è sembrato il punto di rottura.
«L’esposto ha messo in evidenza e sancito che le agenzie di viaggio non possono svolgere trasposto pubblico. Lei sindaco lo sapeva già prima che tale attività era un’attività illecita?», chiede Domenici. «Perché ha permesso all’agenzia Fantasy World di svolgere tale attività abusivamente? Perché per un mese e mezzo ha permesso di occupare un luogo pubblico con un gazebo e occupare la strada e svolgere in esclusiva il trasposto pubblico?». Secca la replica del primo cittadino: «Le affermazioni che vengono fatte, dopo che l’altra volta la consigliera ha chiesto di uscire dalla maggioranza, hanno il livore e l’astio, anche soprattutto nei confronti del partito che non merita di essere bistrattato e addirittura sotterrato. I suoi sono atteggiamenti irresponsabili e quindi se aspettavi una risposta ufficiale per quanto riguarda la lettera inviatami, l’ho detto ai giornali e lo ribadisco qui, non sei degna di stare in questa maggioranza».
La spaccatura tra la consigliera dem e il suo partito (o almeno quello che siede nelle file della maggioranza) è ormai netta. Tutto partito dal caso del trasporto per la Desiata, che è nato così. Dal Comune parte la chiamata alle agenzie di viaggio per portare avanti il servizio. Alla chiamata risponde anche la consigliera Domenici, che ha appunto un’agenzia di viaggi. Il sindaco le dice che non è opportuno, che c’è un conflitto di interessi, che deve rinunciare. Lei non ci sta e durante il consiglio lascia la maggioranza, salvo poi ripensarci 48 ore dopo. A quel punto non la vuole più nella maggioranza. Sul caso Domenici adesso sarà la commissione di vigilanza del partito a pronunciarsi, anche se, il consiglio di ieri è sembrato il punto di rottura.
«L’esposto ha messo in evidenza e sancito che le agenzie di viaggio non possono svolgere trasposto pubblico. Lei sindaco lo sapeva già prima che tale attività era un’attività illecita?», chiede Domenici. «Perché ha permesso all’agenzia Fantasy World di svolgere tale attività abusivamente? Perché per un mese e mezzo ha permesso di occupare un luogo pubblico con un gazebo e occupare la strada e svolgere in esclusiva il trasposto pubblico?». Secca la replica del primo cittadino: «Le affermazioni che vengono fatte, dopo che l’altra volta la consigliera ha chiesto di uscire dalla maggioranza, hanno il livore e l’astio, anche soprattutto nei confronti del partito che non merita di essere bistrattato e addirittura sotterrato. I suoi sono atteggiamenti irresponsabili e quindi se aspettavi una risposta ufficiale per quanto riguarda la lettera inviatami, l’ho detto ai giornali e lo ribadisco qui, non sei degna di stare in questa maggioranza».
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