Sicurezza
Area archeologica chiusa domenica «Che vergogna»
MASSAROSA. È stato l’unico museo pubblico della Versilia rimasto chiuso domenica. Nonostante domenica fosse la giornata di festa dei musei promossa dal Ministero dei beni e delle attività culturali e...
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MASSAROSA. È stato l’unico museo pubblico della Versilia rimasto chiuso domenica. Nonostante domenica fosse la giornata di festa dei musei promossa dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo (a cui appunto hanno aderito anche i musei comunali della zona) e nonostante il giorno prima (quindi il sabato) dal centralino del museo avessero annunciato a Il Tirreno che sarebbero stati aperti con tanto di orario di apertura («dalle 9 alle 19 e come sempre gratuito», avevano detto). «Problemi di organizzazione», spiegherà poi Linda Frati, consigliera del Comune di Massarosa delegata alla cultura. Che tradotto significa: la gestione dell’area archeologica romana, questo mese, è nel caos.
Fino ai primi di agosto, l’area era gestita infatti dal Gam, il gruppo archeologico massarosese, che a metà mese, dopo la decisione del Comune di affidare un tot di ore a un’associazione esterna, se ne è andata. Il Comune, nel frattempo, aveva aperto un bando per la ricerca di soggetti interessati e, stando a quanto riportato dalla consigliera delegata alla cultura, sarebbero arrivate diverse manifestazioni di interesse. Entro ottobre si dovrebbe sapere quindi chi sarà la nuova associazione a occuparsi dell’area archeologica. Il punto è che, fino ad allora, sarà in mano a nessuno. Come domenica scorsa. «Quando il Gam se ne è andato – spiega la consigliera – per qualche giorno se ne sono occupati i volontari dell’associazione dei donatori di sangue». Poi è arrivato l’accordo con l’associazione degli albergatori. «Una ragazza ci garantisce l’apertura dell’area nei giorni e nelle fasce orarie previste dal calendario», spiega Linda Frati. Ma domenica no. «Non potevano coprire quel turno, quindi l’area archeologica e rimasta chiusa. Quando sarà concluso il bando, non succederà più».
Non bastano le promesse al consigliere comunale di minoranza, Alberto Coluccini, che invece prende la polemica al balzo per attaccare la «giunta di sinistra». «Musei aperti in tutta la Versilia e resto d’Italia tranne solo a Massarosa – attacca Coluccini-, dove invece anche se annunciati aperti, come per altro dovrebbe normalmente essere, i padiglioni espositivi museali di Massaciuccoli Romana si sono fatti trovare ai visitatori venuti a posta, moltissimi stranieri, chiusi e sprangati». Addirittura, dice «dimostrando menefreghismo e infingardaggine più totale, senza nessuna indicazione del perché e contrariamente al cartello appiccicato alle ampie vetrate che indicano da qualche tempo una ridottissima apertura proprio solo il sabato e la domenica, rispetto al quasi sempre aperto di una volta». Anche a molti turisti non è andata giù. «È una vergogna – polemizza un turista che ha chiamato alla redazione de Il Tirreno per avere informazioni –: uno si sveglia presto per visitare i musei; alle 9. 30 arriva lì e trova tutto chiuso, senza una spiegazione».
(mel. car.)
Fino ai primi di agosto, l’area era gestita infatti dal Gam, il gruppo archeologico massarosese, che a metà mese, dopo la decisione del Comune di affidare un tot di ore a un’associazione esterna, se ne è andata. Il Comune, nel frattempo, aveva aperto un bando per la ricerca di soggetti interessati e, stando a quanto riportato dalla consigliera delegata alla cultura, sarebbero arrivate diverse manifestazioni di interesse. Entro ottobre si dovrebbe sapere quindi chi sarà la nuova associazione a occuparsi dell’area archeologica. Il punto è che, fino ad allora, sarà in mano a nessuno. Come domenica scorsa. «Quando il Gam se ne è andato – spiega la consigliera – per qualche giorno se ne sono occupati i volontari dell’associazione dei donatori di sangue». Poi è arrivato l’accordo con l’associazione degli albergatori. «Una ragazza ci garantisce l’apertura dell’area nei giorni e nelle fasce orarie previste dal calendario», spiega Linda Frati. Ma domenica no. «Non potevano coprire quel turno, quindi l’area archeologica e rimasta chiusa. Quando sarà concluso il bando, non succederà più».
Non bastano le promesse al consigliere comunale di minoranza, Alberto Coluccini, che invece prende la polemica al balzo per attaccare la «giunta di sinistra». «Musei aperti in tutta la Versilia e resto d’Italia tranne solo a Massarosa – attacca Coluccini-, dove invece anche se annunciati aperti, come per altro dovrebbe normalmente essere, i padiglioni espositivi museali di Massaciuccoli Romana si sono fatti trovare ai visitatori venuti a posta, moltissimi stranieri, chiusi e sprangati». Addirittura, dice «dimostrando menefreghismo e infingardaggine più totale, senza nessuna indicazione del perché e contrariamente al cartello appiccicato alle ampie vetrate che indicano da qualche tempo una ridottissima apertura proprio solo il sabato e la domenica, rispetto al quasi sempre aperto di una volta». Anche a molti turisti non è andata giù. «È una vergogna – polemizza un turista che ha chiamato alla redazione de Il Tirreno per avere informazioni –: uno si sveglia presto per visitare i musei; alle 9. 30 arriva lì e trova tutto chiuso, senza una spiegazione».
(mel. car.)
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