Attenzione
Bimba morì sulla Bretella: verifiche su auto e telefoni
Tre gli indagati che potranno così nominare i propri consulenti tecnici. L’8 settembre analisi sui mezzi nella sede della sottosezione Polstrada
VIAREGGIO. È un tecnico di San Casciano Val di Pesa - Massimo Coddi, esperto di cronotachigrafi analogici e digitali, oltre che di infortunistica stradale - il professionista al quale il sostituto Procuratore, Piero Capizzoto, il 28 agosto ha affidato la consulenza tecnica sulla dinamica dell’incidente che - sulla Bretella, il 15 luglio scorso - è costato la vita ad una bambina di soli 8 anni, Linda Pastacaldi. Gli accertamenti sui mezzi coinvolti nella tragedia saranno svolti l’8 settembre presso la sottosezione della polizia Stradale di Viareggio. Al termine saranno dissequestrati.
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Solo per quanto riguarda le auto coinvolte nella tragedia che è costata la vita alla bambina pratese, per consentire a tutte le parti - come previsto dalla legge - di nominare i propri consulenti relativamente all’attività di verifica disposta dalla procura di Lucca sono stati iscritti nel registro degli indagati: Manolo Campioni, di Buggiano, l’uomo che guidava l’autocarro Renault Kangoo che ha tamponato l’auto della madre della bambina; Antonio Nesta, l’automobilista torinese che aveva avuto un guasto alla propria Ford Focus ed era fermo con il triangolo esposto; Veronica Ceri, la madre della bambina che viaggiava a bordo di una Mini One. Un’attività dettagliata, quella disposta dal sostituto Procuratore Capizzoto, finalizzata esclusivamente a fare tutto quello che è nel poter della giustizia per arrivare a capire come e perché è morta la bambina pratese. La signora Ceri è assistita dall’avvocato di Prato, Manuele Ciappi, mentre Manolo Campioni ha scelto come difensore Maurizio Dalla Casa (Foro di Lucca), con studio a Lido di Camaiore.
Gli accertamenti disposti dalla Procura retta da Pietro Suchan non sono, però, rivolti solo ai mezzi coinvolti nell’incidente. Per i soli telefoni cellulari e relative schede saranno esaminati i dispositivi in dotazione a Campioni e Nesta.
Il 7 settembre, nello studio del consulente che la Procura ha incaricato - Venerino Lo Cicero, di Montemurlo - sarà data inizio all’attività di perizia forense sui dispositivi telefonici sequestrati. Lo scopo della Procura è l’accertamento di un eventuale utilizzo dei telefoni negli istanti in cui avvenne l’incidente in autostrada.
Quel maledetto giorno la Mini sulla quale viaggiavano Veronica Ceri e la figlia Linda andava da Carrara in direzione Firenze. Sulla propria traiettoria l’auto ha incontrato la Ford Focus di Nesta, ferma con triangolo e doppie frecce perché in panne dopo aver toccato il guard rail a destra della carreggiata. La donna ha frenato fino a quasi fermarsi e poi, cercando spazio per proseguire la marcia - così le prime ricostruzioni - ha tentato di cambiare corsia proprio nel momento in cui sopraggiungeva la Renault Kangoo guidata da Manolo Campioni. Il quale non è riuscito a evitare l’impatto e la Minicooper è stata travolta prima dall’auto, quindi è andata ad impattare violentemente contro il guard rail a sinistra. Un doppio impatto che non ha lasciato scampo alla piccola, avvenuto nel tratto di autostrada più caro d’Italia che non è però dotato di corsia di emergenza. Un’assenza che ha provocato più di un incidente dalle conseguenze gravissime.
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