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Versilia

Cittadini multati per gli striscioni di protesta

Luca Basile
Cittadini multati per gli striscioni di protesta

Pietrasanta: la beffa di chi convive da anni con l'acqua contaminata dal tallio. "Comune, Asl e Gaia risolvano il problema invece di preoccuparsi di questo"

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PIETRASANTA. Striscioni “fuorilegge”” e per il Comitato tallio Valdicastello scatta la multa. «Il Comando vigili ci ha fatto sapere che per i tre striscioni di protesta da noi affissi lungo la via di Valdicastello ci sarà la sanzione. Facciano pure. Noi gli striscioni non li togliamo: vengano i nostri cari amministratori a rimuoverli».

Ore 11 di sabato 2: all’altezza dell’incrocio con la via Sarzanese, dalle parti del cimitero, una trentina di residenti della frazione rilanciano accuse invelenite a Comune, Gaia e Asl a margine dell’emergenza tallio.

«È una vergogna, si preoccupano per qualche striscione, mentre da quasi tre anni conviviamo con l’incubo dell’acqua contaminata, dell’amianto in mezzo al paese, dell’impossibilità di irrigare gli orti domestici, che nel frattempo si sono seccati, dell’incertezza sulla nostra salute a causa del tallio. Tutto questo mentre in alcune case – rilanciano le persone presenti alla protesta – non si può ancora utilizzare l’acqua del rubinetto. Ma è normale che a Valdicastello da anni quasi tutti facciano scorte di acqua in bottiglia perché non si fidano di utilizzare quella di casa? Abbiamo 200 metri di rete idrica a cielo aperto da mesi e nessuno interviene, abbiamo acqua, è capitato anche di recente, che dal rubinetto di cucina fuoriesce con un colore giallo e marrone e nessuno ci dà risposte. E a margine di tutto questo dovremmo preoccuparci per una, due o tre multe causa striscioni? Ma per favore: non ci fermeranno».

Missive critiche al Comune arrivano anche da Rossano Forassiepi, Pd, e Pietro Lazzerini, Sinistra per Pietrasanta. «A normali striscioni di protesta, l’amministrazione risponde con un atteggiamento intimidatorio. Il sindaco, che ha la responsabilità di avere acquistato la miniera di Valdicastello, si preoccupi di risolvere i problemi della frazione e non di uno striscione affisso lungo la strada. I residenti della frazione hanno paura, non hanno certezze e chi amministra, in questi due anni, ha addirittura parlato di emergenza finita. Diano delle risposte coinvolgendo, in modo costruttivo, la comunità».

Nel frattempo il Comitato tallio Valdicastello, supportato dall’associazione per la tutela ambientale della Versilia, è pronto a fare scattare una serie di diffide «nei confronti di tutti i soggetti coinvolti nel protocollo relativo ai campionamenti delle utenze domestiche. Protocollo che non condividiamo nel modo più assoluto per le metodologie utilizzate. Diffida che ufficializzeremo a breve. E a proposito di campionamenti –rilanciano da Valdicastello – perché non vengono estesi anche alle altre zone del territorio dove era stata rilevata la presenza di tallio nell’acqua?».
 

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