Gioco
Un milione in 2 anni per accogliere fino a 30 rifugiati
di Donatella Francesconi
Pubblicato ieri il bando all’Albo pretorio del Comune «Volontà dell’amministrazione aumentare i richiedenti asilo»
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VIAREGGIO. Trenta richiedenti asilo o rifugiati al massimo da accogliere a Viareggio all’interno del “Progetto territoriale aderente al sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (Sprar)”. Lo strumento è il bando pubblicato ieri all’Albo pretorio del Comune, come anticipato nelle scorse settimane dal “Tirreno”. Una spesa da 958.250 euro che si articola su 2018 e 2019, finanziamento che al Comune arriverà dallo Stato (Fondo nazionale per le politiche ed i servizi di asilo). L’importo base dell’appalto ammonta a 766.500, comprensivi di incentivazione al personale, pari al 2%. Il Comune, di suo, non mette finanziamenti ma servizi: impiego del personale comunale per i servizi di competenza del Comune (rapporti con il ministero dell’interno e redazione di commessi atti amministrativi), interventi del servizio sociale comunale professionale (verifiche, controlli, relazioni); inserimento scolastico dei minori.
Per i soggetti che si presenteranno alla gara (associazioni, cooperative e altri del settore) è previsto un fatturato minimo non inferiore a 558.301 euro.
È evidente che chi si presenta alla gara deve avere anche i luoghi disponibili per l’accoglienza.
Nella paginetta di relazione tecnico-illustrativa del bando, firma del dirigente comunale Vincenzo Strippoli, si legge: «Il Comune di Viareggio dal gennaio 2014 ha dato la propria adesione al progetto Sprar, di cui la Provincia di Lucca è capofila, sino alla data di scadenza( 2017),accogliendo nel proprio territorio 18 richiedenti asilo e rifugiati. È precisa volontà di questa amministrazione (l’assessore al sociale è Gabriele Tomei, ndr) ampliare il numero delle persone richiedenti asilo presentando un proprio progetto Sprar, in stretta collaborazione con il soggetto che si aggiudicherà la gestione dei servizi previsti nel capitolato, al ministero dell’interno, per il biennio 2018-2019, per almeno 30 nuove accoglienze. La quantificazione dell’importo contrattuale, comprensivo di proroga tecnica semestrale, ( 958.250 euro) è stato determinato calcolando 35 euro al giorno per ogni profugo accolto. L'aggiudicazione avverrà attraverso il criterio dell’offerta qualitativamente ed economicamente più vantaggiosa, precisando che l'elemento relativo al costo assume la forma di un prezzo fisso in forza del quale i partecipanti competeranno solo in base a criteri qualitativi».
Insomma, la ventina di persone che non arriveranno sulla base della richiesta che la Prefettura aveva avanzato alla Croce Rossa che aveva messo a disposizione una abitazione in via Sauro potranno rientrare nel massimo di trenta previsto dal bando e relativo progetto. Non per trovare accoglienza in via Sauro, molto probabilmente, ma in altre strutture di Viareggio. Dove, in realtà - ad oggi - i richiedenti asilo o rifugiati accolti sul territorio sono in un numero inferiore al parametro stabilito dal Governo tra rifugiati e popolazione residente.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Per i soggetti che si presenteranno alla gara (associazioni, cooperative e altri del settore) è previsto un fatturato minimo non inferiore a 558.301 euro.
È evidente che chi si presenta alla gara deve avere anche i luoghi disponibili per l’accoglienza.
Nella paginetta di relazione tecnico-illustrativa del bando, firma del dirigente comunale Vincenzo Strippoli, si legge: «Il Comune di Viareggio dal gennaio 2014 ha dato la propria adesione al progetto Sprar, di cui la Provincia di Lucca è capofila, sino alla data di scadenza( 2017),accogliendo nel proprio territorio 18 richiedenti asilo e rifugiati. È precisa volontà di questa amministrazione (l’assessore al sociale è Gabriele Tomei, ndr) ampliare il numero delle persone richiedenti asilo presentando un proprio progetto Sprar, in stretta collaborazione con il soggetto che si aggiudicherà la gestione dei servizi previsti nel capitolato, al ministero dell’interno, per il biennio 2018-2019, per almeno 30 nuove accoglienze. La quantificazione dell’importo contrattuale, comprensivo di proroga tecnica semestrale, ( 958.250 euro) è stato determinato calcolando 35 euro al giorno per ogni profugo accolto. L'aggiudicazione avverrà attraverso il criterio dell’offerta qualitativamente ed economicamente più vantaggiosa, precisando che l'elemento relativo al costo assume la forma di un prezzo fisso in forza del quale i partecipanti competeranno solo in base a criteri qualitativi».
Insomma, la ventina di persone che non arriveranno sulla base della richiesta che la Prefettura aveva avanzato alla Croce Rossa che aveva messo a disposizione una abitazione in via Sauro potranno rientrare nel massimo di trenta previsto dal bando e relativo progetto. Non per trovare accoglienza in via Sauro, molto probabilmente, ma in altre strutture di Viareggio. Dove, in realtà - ad oggi - i richiedenti asilo o rifugiati accolti sul territorio sono in un numero inferiore al parametro stabilito dal Governo tra rifugiati e popolazione residente.
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