Gioco
Sul palco il rapper si fa lo spinello: scoppia il caso alla festa del Fatto
Qualche mamma che aveva accompagnato i figli al concerto protesta, Mallegni duro: «Vergognoso». L’amministratrice del quotidiano smorza i toni: così ora i genitori sanno che tipo di musica ascoltano
MARINA DI PIETRASANTA. Spunta uno spinello sul palco della Festa de Il Fatto Quotidiano ed è bufera di polemiche e proteste in Versiliana. A innescare il tutto la performance, giovedì scorso, di uno dei rapper protagonisti della serata “Lofter night” dedicata ai fenomeni e alle icone, giovanili, del web. «Ho accompagnato mio figlio, 13 anni, a questo concerto e mi sono imbattuto in uno che su palco si faceva tranquillamente uno spinello mentre un altro incitava a farsi le canne liberamente e a spaccare tutto. E lo diceva rivolgendosi ad un pubblico di giovanissimi. Ma qui siamo alla follia» segnala un genitore mentre una mamma mette sotto accusa Comune, Fondazione e organizzazione. «Ragazzine di 13, 14 anni sono saltate sul palco, si sono tolte la maglietta restando con il reggiseno mentre il rapper di turno mimava atti sessuali. Il tutto fra canne e incitazioni a infrangere ogni regola. Ma qui parliamo di un pubblico di bambini o poco più, non di adulti. Il sindaco cosa dice? E il servizio d'ordine? Mai vista finire così in basso la Versiliana». Nella giornata di ieri, in realtà, sono state diverse decine le segnalazioni, arrivate da di genitori “imbufaliti”: segnalazioni, leggi telefonate e messaggi, che hanno infuocato anche il telefonino del sindaco Massimo Mallegni.
«Sì, ho ricevuto tantissime proteste. Potrei cavarmela - replica Mallegni - dicendo che abbiamo affittato la Versiliana al Fatto Quotidiano e quindi che sono loro a doverne rispondere, ma quanto accaduto sul palco, spinello o meno, è vergognoso. Incitare dei ragazzini a farsi le canne e a infrangere le regole è quanto di più diseducativo ci possa essere. Questa gente, rapper e compagnia, in Versiliana non ci metterà più piede. E se qualcuno è andato contro la legge, non basta la denuncia, che venga arrestato. Detto questo, cari genitori, i vostri figli non hanno scoperto questi fenomeni del web due sere fa: li ascoltano tutto il giorno. Il problema è che ne siete venuti a conoscenza la sera del del concerto». Attenua i toni Cinzia Monteverdi, amministratrice del Fatto. «La serata si è svolta in un contesto di massima sicurezza: noi organizzatori e Fondazione abbiamo fatto il possibile. E comunque quando il rapper Capo Plaza ha cominciato a fumare uno spinello sul palco è stato bloccato dal servizio d'ordine E tutto si è risolto nel breve volgere di pochi minuti. Dispiace, ma non ne farei un caso. Abbiamo voluto promuovere una serata per i giovani valorizzando un fenomeno, quello del web, di particolare significato e che è, ovviamente, di rottura. Mettiamola così, e lo dico con il sorriso, i genitori, presenti alla serata, adesso sanno quale tipo di musica ascoltano i loro figli».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
