Il Tirreno

Versilia

No alle bandiere fasciste davanti all’Agraria Seardo

di Luca Basile
No alle bandiere fasciste davanti all’Agraria Seardo

L’associazione dei partigiani Anpi chiede ai consiglieri comunali di opposizione  di disertare le sedute istituzionali fino a quando non saranno rimosse

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PIETRASANTA. «Faccio un invito ai consiglieri di opposizione: disertate le sedute istituzionali fino a quando non saranno rimosse le bandiere, che richiamano al fascismo, esposte di fronte all’Agraria Seardo». Una proposta, quella che a firma dell’Anpi sezione Gino Lombardi, l’associazione dei partigiani di Pietrasanta, destinata a fare discutere. «Servono risposte, anche simboliche: l’esposizione dei vessilli della X Mas o raffiguranti la croce celtica davanti all’Agraria che vede come referente il babbo del capogruppo della maggioranza, sarà anche qualcosa di grottesco, ma resta una grave offesa nei confronti di una terra che ha subito gravissime ferite e piange tanti morti a causa degli orrori del fascismo e del nazismo. Ecco perché ci aspettiamo una risposta concreta e un segno tangibile da parte di chi, in ambito istituzionale, si riconosce nei principi dell’antifascismo» fa sapere Giovanni Cipollini presidente della sezione di Pietrasanta.

«Settembre è il mese della liberazione della Versilia: saranno organizzate molte iniziative, a Forte, Querceta, Riomagno. Tutte occasioni utili per ribadire la nostra opposizione ad ogni rigurgito di fascismo e revisionismo storico. Scandalizzarsi di tanto in tanto, fare un sit-in di protesta per l’occasione e poi tanti saluti, non serve a niente. Il 23 settembre – prosegue Cipollini – a Pietrasanta organizzeremo una manifestazione di sensibilizzazione: saranno distribuiti volantini, redigeremo una mozione da presentare in consiglio comunale, promuoveremo incontri. Ed è nostra intenzione andare nelle scuole e raccontare quanto è successo negli anni della guerra, perché bisogna fare informazione, ricordare, spiegare. Il problema non è solo l’esposizione periodica di un vessillo: no è molto più complesso».

Tanto che l’Anpi di Pietrasanta, attraverso la sua pagina facebook, «farà un’azione di monitoraggio – spiega Fillippo Fambrini – il nostro sarà, in collaborazione con altri, una sorta di osservatorio, per evidenziare chi fa apologia o racconta il falso: risponderemo con le sentenze dei processi, allegheremo le testimonianze dei sopravvissuti, confuteremo con i fatti affermazioni che sono intollerabili. L’Anpi è tutto meno che anacronistica: difende i valori della Costituzione e non ci sta a fare passare come cose normali esposizioni di bandiere o prese di posizione che di normale non hanno niente e sono una vergogna per tutta una comunità».

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