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Spray in Capannina, era già successo in altre discoteche

Spray in Capannina, era già successo in altre discoteche

Il 28 marzo 2016 era successo a Borgo a Mozzano all’Inside Club, nel dicembre del 2016 anche a Parma al Campus Industry Music

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FORTE DEI MARMI. Il motivo del gesto irresponsabile che ha causato il panico alla Capannina durante lo spettacolo di Gigi D’Agostino potrebbe essere l’emulazione. Gli inquirenti non escludono che la moda dello spray al peperoncino in discoteca possa aver contagiato anche la Versilia.

Sono numerosi i casi di cronaca che riportano questi episodi. Il 28 marzo 2016 era successo a Borgo a Mozzano all’Inside Club, nel dicembre del 2016 anche a Parma al Campus Industry Music. Più recentemente anche a Firenze, allo Yab, il 13 febbraio di quest’anno e pochi giorni fa anche in una discoteca della riviera romagnola: il 18 agosto in un club di Rimini sul lungomare Tintori. La dinamica è sempre la stessa: si aspetta che la sala sia completamente piena e si svuota in mezzo alla folla lo spray urticante.

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LE TESTIMONIANZE. Tanti ragazzi continuano a raccontare quel momenti sincopati in cui qualcuno ha temuto perfino a un attacco terroristico. Luca è minorenne ed era andato con alcuni amici a sentire il dj-set di Gigi D’Agostino: racconta di un locale pieno, migliaia di persone tutte dentro alla pista da ballo. «Ad un certo punto - dice - ho visto decine di persone correre fuori dal locale. Non era chiaro il motivo. Tanti si sentivano male ma nessuno riusciva a dare un’informazione precisa di cosa stesse succedendo. Ho avuto paura perché ho pensato fosse un attacco terroristico».

Insieme a lui decine di persone si sono lasciate prendere dalla psicosi terrorismo. Solo più tardi, quando i ragazzi erano in strada, è stato chiaro che il motivo era una bomboletta di spray urticante lanciata tra la folla danzante. Francesca Tucci, 25 anni di Carrara, era fuori quando il fatto è accaduto: «Ho visto gente che usciva in massa in giardino - racconta - sul momento non ci ho fatto troppo caso ma poi quando sono rientrata ho sentito pizzicare la gola e gli occhi, ho pensato fosse colpa del fumo del palcoscenico ma poi ho capito che la situazione era ben più grave e sono corsa nuovamente fuori». Francesca è una dei tanti che è andata direttamente in pronto soccorso per i sintomi dello spray.

Nella giornata di sabato la polizia ha sentito diverse persone, quasi tutti si sono riservati di sporgere querela contro ignoti per lesioni. Lo stesso Gherardo Guidi, che collaborerà con la polizia, è intenzionato a trovare il responsabile: «Lo voglio portare in tribunale», ha dichiarato.


 

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