Il Tirreno

Versilia

Caos in Capannina: "Evitato il peggio grazie a 40 buttafuori"

di Cesare Bonifazi e Gabriele Noli
Caos in Capannina: "Evitato il peggio grazie a 40 buttafuori"

Ma clienti su Facebook hanno protestato con il locale. La calca che si è formata poteva ferire gravemente qualcuno. Ma c’è anche chi ha chiesto il rimborso del biglietto

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FORTE DEI MARMI. Pochi minuti, che sono sembrati un’eternità. Tanta paura ma nessuna conseguenza grave. Merito anche della sicurezza: "Oltre 40 uomini disposti su tutto il locale che hanno fatto in modo che le persone defluissero verso l’esterno sia sul lato lungomare sia su quello della spiaggia", spiegano dal locale. Il panico è nato quando uno dei clienti della Capannina ha svuotato una bomboletta di spray al peperoncino in mezzo alla pista pochi minuti prima delle due nella notte di ieri. In centinaia si sono diretti verso le uscite accalcandosi. Nessuno in questo frangente si è ferito.

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Ma la paura è stata tanta. Succede quasi sempre quando a prendere il sopravvento è la paura. Sono state diverse le reazioni di chi alla Capannina di Franceschi aveva scelto di andare per trascorrere una notte di divertimento con la musica di Gigi D’Agostino e che invece si è ritrovato suo malgrado protagonista di una situazione assurda, inizialmente complicata da decifrare.

«È sembrato di rivedere le scene di piazza San Carlo a Torino, la notte della finale di Champions League». È una frase che pronunciano più persone, pur tra loro non conoscendosi. La calca che si forma in un istante, le persone alla ricerca di una via d’uscita, resa poco lucida dal tempo che in quel delicato frangente, temono non sia abbastanza. Qualcuno tra coloro che si trovavano al piano superiore quando le bombolette spray sono state spruzzate, ha trovato riparo improvvisato sul tetto del locale, passando da una finestra.

Anche Stefano Maggi era nell’area riservata ai tavoli, separata dalla pista centrale da una rampa di scale: «Già dopo il primo episodio le persone che stavano ballando hanno cominciato a scappare. Una ragazza è stata accompagnata fuori da due persone che la portavano a spalla. La musica è stata interrotta per qualche minuto, poi è ripartita. È stato lì che io ed altri ci siamo chieste cosa stesse accadendo. Il problema è che alcune finestre erano tappate da dei pannelli scuri e questo ha impedito di far circolare più aria. Quando poi ho avvertito la seconda serie di spruzzi, mi sono rifugiato in una stanza. Ci sono voluti almeno dieci minuti perché mi riprendessi, lo spray mi aveva irritato naso e gola». I presenti, malgrado il fatto non sia stato confermato dagli inquirenti, parlano di due episodi con lo spray, uno all’una e l’altro pochi minuti prima delle due. Maggi, come altri, ha deciso di rimanere nel locale: «Si percepiva la paura negli sguardi e nella voce dei ragazzi che stavano scappando. Gli addetti alla sicurezza hanno fatto del loro meglio per cercare di gestire una situazione difficile».

Centinaia di giovani si sono riversati sul viale a mare, per smaltire spavento e effetti dell’involontaria inalazione di quel dannato spray. «È stato brutto. Eravamo venuti qua per passare una serata spensierata, ci siamo ritrovati invece fuori, con la sgradevole sensazione di aver vissuto minuti di grande preoccupazione», afferma in coro un gruppo di ragazzi di Milano.

E se da un lato c’è stato lo spavento, dall’altro però nessuno è rimasto ferito nella calca: centinaia di ragazzi impauriti, infatti, si sono riversati verso le uscite. Gli addetti alla sicurezza hanno gestito le uscite evitando episodi tragici.

Il dj ha interrotto solo per pochi minuti la sua performance mentre all’esterno stavano arrivando le ambulanze per trattare le persone con le irritazioni dallo spray. In molti hanno deciso di andare direttamente all’ospedale Versilia. Il performer ha deciso di riprendere la serata e ha suonato fino alle te e un quarto del mattino Sono arrivate nella giornata di ieri numerose proteste di persone che hanno criticato la dirigenza del locale e il modo in cui sarebbe stata gestita l’emergenza. C’è anche chi ha chiesto di poter avere il rimborso del biglietto d’ingresso.

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