Sicurezza
Turista colpita in centro da ciclista
PIETRASANTA. Scaraventata per terra da un ciclista in pieno centro storico. Episodio, fortunatamente senza conseguenze, quello che ha visto come vittima, ieri mattina, una turista lungo via Stagi....
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PIETRASANTA. Scaraventata per terra da un ciclista in pieno centro storico. Episodio, fortunatamente senza conseguenze, quello che ha visto come vittima, ieri mattina, una turista lungo via Stagi. Episodio che però ripropone per l’ennesima volta il comportamento, talvolta sopra le righe, di quei ciclisti che con in dote bici da corsa di ultima generazione e con il look da professionisti del pedale, si avventurano lungo le vie centrali di paese a velocità sostenuta. Ed è quello che è successo ieri poco prima delle 9, quando la turista, residente a Catania e in vacanza da i giorni in Versilia, mentre passeggiava, è stata colpita dalla bici: un contatto violento tanto che la donna è finita a terra sbattendo una spalla. Il ciclista, bontà sua, si è fermato per sincerarsi delle condizioni della donna, ma di fronte alle sue rimostranze ha cominciato ad alzare la voce.
«Una volta rasserenato dal fatto che non mi ero fatta granché, mi ha detto – fa sapere la turista ancora scossa dall’episodio – che non dovevo camminare in mezzo alla via e che in fondo me l’ero cercata. In poche parole mi ha invitato a non farla tanto lunga. Gli ho detto che non poteva mettersi a fare le corse in una strada di paese e lui, in tutta risposta, mi ha mandato a quel paese per poi riprendere la bici e allontanarsi gridando altri insulti. Una persona ha assistito alla scena e si è dichiarata pronta a testimoniare il tutto, ma non è mia intenzione fare denunce: a parte un po’ di dolore alla spalla non ho alcun problema. Sono però amareggiata per il comportamento di questo signore, se così posso definirlo e ho voluto raccontare quanto accaduto perché a me è andata bene, ma non sempre sarà così. Già due giorni fa avevo visto un gruppo di ciclisti passare per via Mazzini tutti insieme e anche a discreta andatura. E questo non credo si possa fare ma quello che più mi fa male è vedere l’arroganza e il menefreghismo di certa gente che non ha nemmeno avuto la sensibilità di chiedere scusa».
Nel centro città è vietato, ordinanza alla mano, transitare con la bici nei giorni prefestivi e festivi, così come l’accesso non è consentito, negli altri giorni, dalle 16.30 alle 24. Nelle ore restanti il passaggio in bici è possibile a velocità adeguata al contesto. Quindi a passo d’uomo.
Luca Basile
«Una volta rasserenato dal fatto che non mi ero fatta granché, mi ha detto – fa sapere la turista ancora scossa dall’episodio – che non dovevo camminare in mezzo alla via e che in fondo me l’ero cercata. In poche parole mi ha invitato a non farla tanto lunga. Gli ho detto che non poteva mettersi a fare le corse in una strada di paese e lui, in tutta risposta, mi ha mandato a quel paese per poi riprendere la bici e allontanarsi gridando altri insulti. Una persona ha assistito alla scena e si è dichiarata pronta a testimoniare il tutto, ma non è mia intenzione fare denunce: a parte un po’ di dolore alla spalla non ho alcun problema. Sono però amareggiata per il comportamento di questo signore, se così posso definirlo e ho voluto raccontare quanto accaduto perché a me è andata bene, ma non sempre sarà così. Già due giorni fa avevo visto un gruppo di ciclisti passare per via Mazzini tutti insieme e anche a discreta andatura. E questo non credo si possa fare ma quello che più mi fa male è vedere l’arroganza e il menefreghismo di certa gente che non ha nemmeno avuto la sensibilità di chiedere scusa».
Nel centro città è vietato, ordinanza alla mano, transitare con la bici nei giorni prefestivi e festivi, così come l’accesso non è consentito, negli altri giorni, dalle 16.30 alle 24. Nelle ore restanti il passaggio in bici è possibile a velocità adeguata al contesto. Quindi a passo d’uomo.
Luca Basile
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