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Il dirigente Orsi lascia dopo 10 anni: qui ottimi insegnanti

Il dirigente Orsi lascia dopo 10 anni: qui ottimi insegnanti

PIETRASANTA. Un viaggio, nell’universo scolastico pietrasantino, lungo 10 anni, quello di Sandro Orsi che il prossimo 31 agosto lascerà il suo incarico di dirigente dell’Istituto comprensivo...

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PIETRASANTA. Un viaggio, nell’universo scolastico pietrasantino, lungo 10 anni, quello di Sandro Orsi che il prossimo 31 agosto lascerà il suo incarico di dirigente dell’Istituto comprensivo cittadino per trasferirsi, con analogo ruolo, a Camaiore. «Il mio è un ritorno a casa visto che proprio a Camaiore ho trascorso molti anni, come insegnante. Ed è un ritorno che mi rende felice».

Una decade a Pietrasanta: che scuola lascia?

«Una scuola con importanti prospettive anche se con qualche problema di non semplice risoluzione. Una splendida esperienza, ho collaborato con persone di grande valore. Potevo lasciare un anno fa ma erano in corso grandi cambiamenti causa accorpamento degli istituti e non me la sono sentita».

Com’è gestire una direzione didattica con 1660 studenti e 18 scuole?

«Molto faticoso. E complicato. Diciamo che il primo anno, quello innescato dalla fusione del settembre 2016, ha portato con sé tutta una serie di problematiche che, con il tempo, abbiamo provato a risolvere. Chi verrà dopo il sottoscritto – si ipotizza una reggenza, ma ne sapremo di più a fine mese, ndr – non dico che avrà un compito più facile, ma certi percorsi e obiettivi sono già stati tracciati».

Ma le problematiche, sempre legate all’accorpamento deciso a suo tempo dall’amministrazione comunale restano o, come dice l’assessoree Tartarini, non sono emerse criticità?

«Non voglio fare polemiche anche perché con il Comune, così come con tutto il corpo didattico e con i genitori ho sempre avuto un rapporto trasparente. All’assessore Tartarini, ho però inviato due lettere distinte (a gennaio e giugno 2017) rimarcando la necessità di ripristinare un numero di bidelli adeguato, come minimo di 30 unità. Prima dell’accorpamento dei due istituti, i bidelli erano 35: oggi sono 30 anche se la tabella, sempre a causa dell’accorpamento ne prevede solo 22. Diciamo che 30 è il numero minimo e speriamo possa essere mantenuto anche in futuro e se possibile incrementarlo».

Quali sono le scuole che, più di altre, hanno sofferto per la fusione dei 2 istituti?

«A livello di organico dei bidelli soprattutto le Bibolotti Santini, le Barsanti e alcune materne: da questo punto di vista ci sono state difficoltà sia nella sorveglianza che nella pulizia. Difficoltà che potrebbero riproporsi nei prossimi mesi».

Iscrizioni in calo o in crescita per il nuovo anno scolastico?

«In leggerissimo calo di una ventina di studenti: in linea con il decrescere demografico. Alle Bibolotti abbiamo perso una prima, a Crociale è rimasta solo una quinta. A proposito delle Bibolotti credo che bisogna lavorare per una scuola a tempo pieno a Marina, altrimenti i genitori si indirizzeranno altrove».

Dopo 10 anni di direzione didattica cosa si sente di dire ai genitori degli studenti?

«Di credere maggiormente nei nostri insegnanti. Perché sono persone serie e di ottimo livello». (l.b.)



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