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Controlli non stop e multe a raffica La Capitaneria: sicurezza garantita

Controlli non stop e multe a raffica La Capitaneria: sicurezza garantita

A due mesi dall’inizio dell’estate primo bilancio della guardia costiera: nessun morto annegato «Sanzionati anche bagnini per la mancata sorveglianza, ma la prevenzione ha funzionato»

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VIAREGGIO. Dieci multe per «violazione dell’ordinanza di sicurezza balneare», come usare il pattìno di salvataggio per fare i tuffi o lasciare una piscina scoperta dalla sorveglianza. Altre 64 in «materia di diporto nautico»: documenti non in regola, pratiche non portate a termine e così via. Oltre 320, poi, 326 per la precisione, staccate per «violazione delle norme di sicurezza portuale», ossia la viabilità in porto. Infine 36 multe (ma questo dato riguarda l’intera provincia di Lucca e quella di Pistoia) per violazioni in campo di pesca. A tutto questo si aggiungono tre notifiche di reato, una per inquinamento ambientale e due per occupazione abusiva di suolo demaniale. Oltre quattrocento sanzioni in poco più di due mesi d’estate, che comunque sarebbero potute essere molte di più se fosse mancata la «prevenzione», ossia quella massiccia campagna informativa portata avanti dalla Capitaneria di porto di Viareggio prima dell’inizio dell’estate e dell’operazione Mare sicuro (partita il 17 giugno terminerà il 17 settembre). E il mare sicuro, vuoi anche il beltempo, lo è stato davvero dal momento che sulla spiaggia, quest’anno, non sono stati registrati casi di annegamento. Solo cinque malori, non causati però dalle onde.

La sanzioni. Anche se non è ancora conclusa, quella trascorsa «è stata un’estate soddisfacente dal punto di vista della sicurezza», dice il vice-comandante, capitano di fregata, Federico Giorgi. Numero e tipologia di multe (quindi di irregolarità) «più o meno in linea con lo scorso anno», casi di emergenza da segnalare: nessuno. Le multe, come detto, sono state circa 430 circa, praticamente sei al giorno. Dieci quelle salate, da oltre mille euro, fatte a bagnini o stabilimenti balneari per violazione dell’ordinanza di sicurezza balneare. Al Forte, ad esempio, un bagnino è stato multato perché durante l’orario di servizio, e con il pattìno di salvataggio, aveva portato al largo alcuni bambini per fare il bagno. Un bel gesto, che ha lasciato però scoperto il servizio di sorveglianza. Gli è costato 1.032 euro. Un altro stabilimento è stato multato perché in piscina, all’arrivo degli uomini della guardia costiera, non c’era nessuno per il servizio di sorveglianza. Anche in questo caso 1.032 euro di multa. Le altre sanzioni riguardano perlopiù la navigazione nei trecento metri riservati ai bagnanti. Le 36 multe per la pesca riguardano invece attività in zone vietate e l’uso di attrezzi vietati, ma anche la mancanza di documenti per la tracciabilità di prodotti ittici e pure violazioni in materia di pesca sportiva. Poi ci sono casi di barche entrate e uscite dal porto senza avvisare o ormeggiate male, tale da creare insicurezza in acqua.

Mare sicuro. Nei giorni scorsi la Capitaneria ha terminato il primo giro di controlli negli oltre quattrocento stabilimenti balneari della Versilia. Ma i controlli in acqua e in mare andranno avanti fino al 17 settembre. È l’operazione estiva Mare sicuro con pattuglie dedicate che via terra e via mare hanno vigilato e vigileranno ancora sul litorale. Quindici militari in forza alla Capitaneria per garantire il rispetto dell’ordinanza di sicurezza balneare. Per «una capillare diffusione dei contenuti dell’ordinanza», era stato distribuito in tutti gli stabilimenti balneari anche un vademecum in sei lingue (italiano, inglese, spagnolo, tedesco, francese e russo) con un elenco di consigli e raccomandazioni utili per bagnanti, diportisti, nuotatori esperti e meno esperti, subacquei e pescatori sportivi. L’attenzione dei militari continuerà a essere rivolta principalmente (ma non solo) al «corretto comportamento dei bagnanti nelle spiagge libere – dicono dalla Capitaneria –, alla verifica del posizionamento dei cartelli monitori indicanti i tratti di litorale libero senza sorveglianza, alla presenza degli assistenti bagnanti presso le postazioni autorizzate, alle dotazioni di sicurezza, salvataggio e primo soccorso degli stabilimenti balneari, alla tutela della fascia di 300 metri riservata prioritariamente alla balneazione, al rispetto dei limiti di velocità nella navigazione in prossimità della costa». (mel. car.)

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