Sicurezza
migranti in via sauro
Baldini: serve un no ufficiale al centro di accoglienza
VIAREGGIO. «La prefettura di Lucca e il Comune rinuncino al centro di accoglienza». È l’appello di Massimiliano Baldini, capogruppo del Movimento dei cittadini per Viareggio e Torre del Lago Puccini,...
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VIAREGGIO. «La prefettura di Lucca e il Comune rinuncino al centro di accoglienza». È l’appello di Massimiliano Baldini, capogruppo del Movimento dei cittadini per Viareggio e Torre del Lago Puccini, in merito al centro di accoglienza che dovrebbe aprire in via Sauro. A gestirlo, secondo i piani della prefettura, sarà la Croce rossa. Una decisione che ha scatenato il putiferio, tra manifestazioni e raccolte firme dei residenti.
A farsi portavoce della protesta adesso è Baldini, che pone l’accento sulle «criticità – dice – legate sia alle caratteristiche tecniche dell’immobile, sia all’allarme sociale che ha determinato essendo collocato nel centro cittadino e che pertanto al momento la situazione complessiva non permette una accoglienza di cittadini immigrati».
Baldini chiede anche perché il consiglio comunale non abbia riferito di una lettera protocollata e inviata dalla Croce rossa il 10 agosto, quando l’assise si è tenuta il giorno successivo. «È importante saperlo perché il consiglio comunale non è il bar della mattina e chi ricopre importanti cariche pubbliche avrebbe dovuto venire in consiglio e informarci di quella lettera e delle rilevanti affermazioni della Croce rossa, tanto più che l’argomento era proprio all’ordine del giorno attraversa la mozione presentata dal sottoscritto. Precisato e ribadito quanto sopra, prendo tuttavia atto che nel frattempo i cittadini hanno protocollato altre centocinquanta firme contro l’arrivo dei richiedenti asilo e che pertanto l’allarme sociale è ancora sussistente, più forte, più urgente e dimostrato agli atti. Chiedo pertanto che ci sia una presa di posizione ufficiale della prefettura e del Comune di Viareggio, rinunciando al progetto di accoglienza che avevano inopinatamente intrapreso».
A farsi portavoce della protesta adesso è Baldini, che pone l’accento sulle «criticità – dice – legate sia alle caratteristiche tecniche dell’immobile, sia all’allarme sociale che ha determinato essendo collocato nel centro cittadino e che pertanto al momento la situazione complessiva non permette una accoglienza di cittadini immigrati».
Baldini chiede anche perché il consiglio comunale non abbia riferito di una lettera protocollata e inviata dalla Croce rossa il 10 agosto, quando l’assise si è tenuta il giorno successivo. «È importante saperlo perché il consiglio comunale non è il bar della mattina e chi ricopre importanti cariche pubbliche avrebbe dovuto venire in consiglio e informarci di quella lettera e delle rilevanti affermazioni della Croce rossa, tanto più che l’argomento era proprio all’ordine del giorno attraversa la mozione presentata dal sottoscritto. Precisato e ribadito quanto sopra, prendo tuttavia atto che nel frattempo i cittadini hanno protocollato altre centocinquanta firme contro l’arrivo dei richiedenti asilo e che pertanto l’allarme sociale è ancora sussistente, più forte, più urgente e dimostrato agli atti. Chiedo pertanto che ci sia una presa di posizione ufficiale della prefettura e del Comune di Viareggio, rinunciando al progetto di accoglienza che avevano inopinatamente intrapreso».
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