Il Tirreno

Versilia

Massacra di botte la nonna di 94 anni

Massacra di botte la nonna di 94 anni

L’episodio nel cuore della notte sotto gli occhi di un minore: per l’anziana scatta il Codice rosa

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VIAREGGIO. È una violenza domestica tutta al femminile, quella che si è consumata nella notte tra sanato e domenica, in un comune della Versilia. Dove una donna di 94 anni è stata picchiata, con calci e pugni, dalla nipote. L’aggressione si è consumata nel cuore della notte, intorno alle 2. Ad assistere alla violenza anche un minore, imparentato con le due donne, che è stato colpito con uno schiaffo e portato in Pronto soccorso. A dare l’allarme un vicino di casa, dopo che l’anziana - sotto i colpi della nipote - è comunque riuscita da aprire una finestra per gridare aiuto con il fiato che le restava,

Ad avere la peggio è stata la nonna, all’interno di una situazione di degrado sociale, famiglia seguita dai servizi sociali del Comune di residenza, dove le violenze della notte sarebbero state solo le ultime di una serie. Al punto che ai soccorritori - polizia municipale e carabinieri - la donna ha consegnato parole di vero sollievo per essere, finalmente, ascoltata.

Per lei è scattata la protezione del Codice rosa: ha necessità di cure mediche per le ecchimosi riportate in buona parte del corpo e del volto, e per una frattura che le percosse le hanno provocato. Ma ha anche bisogno di essere assistita, in un luogo dove possa recuperare anche le ferite interiori, quelle causate da una situazione inumana che troppo a lungo si è prolungata. Fondamentale, lungo questo faticoso cammino, l’esperienza ormai più che solida dei carabinieri della Compagnia di Viareggio sul fronte degli atti di violenza alle donne e a chi è più fragile e, dunque, vittima di soprusi. Un’esperienza che porta ad inquadrare le situazioni familiari nel loro complesso per indicare - nel rapporto diretto con i servizi sociali - quale siano le migliori azioni di tutela possibile. Perché chi interviene sul posto e vede dal vivo le ferite, il terrore, il dolore, ha lo sguardo più lungo degli altri. Uno sguardo di cui è bene fidarsi.

La situazione familiare dell’anziana andrà, dunque, esaminata a fondo, A partire dal fatto che un minore è costretto ad assistere a scene di violenza che non si dimentica e che segnano la crescita. Chi nel settore si muove ormai da anni - come il Centro anti violenza della Casa delle donne - non manca di sottolineare come i minori vittime della cosiddetta “violenza assistita” attraversino un vero e proprio inferno che rimane loro sulla pelle.(d.f.)

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