Messi in vendita i bagni Principe e Remo Beach Club
Gli annunci pubblicati sui siti di due agenzie immobiliari: il primo costa tre milioni, per il secondo il prezzo è top secret
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FORTE DEI MARMI. Se qualcuno temeva che la Bolkenstein avvilisse il mercato immobiliare degli stabilimenti balneari fortemarmini si deve assolutamente ricredere. Non ci sono in vista né con il Governo Gentiloni né probabilmente con il prossimo le soluzioni ripetutamente sollecitate da anni dalla categoria, ma il mercato – anche a dispetto della stagione balneare pienamente in corso – è vivace e non fa mancare spunti. Così mentre non si è ancora spenta l’eco dell’Alpemare a Vittoria Apuana, ormai propaggine à la page sull’arenile di casa Bocelli, e neanche i rumors che indicano come il magnate russo Oleg Tinkov oltre al Bagno Minerva-La datcha stia guardando con interesse anche ai confinanti Bagni Carducci e Belvedere per allargare le proprie prospettive anche aldilà dei bisogni del suo lussuossimo albergo che aprirà a fine anno, altre indiscrezioni emergono dalla rete.
La più interessante è quella di uno stabilimento balneare che viene offerto online da qualche settimana da un’agenzia lucchese ad appena tremilioni di euro e offre le sue 14 tende, i suoi 30 ombrelloni, il parcheggio privato, un migliaio di metri di superficie oltre al bar e ristorante di rito. Le foto e l’annuncio sono avare di altri particolari, ma non ci suole poi molto a identificarlo col Bagno Principe, a due passi due dalla Capannina e sulla porta di ingresso della zona più vip del Forte, la Roma Imperiale dei Moratti e delle grandi famiglie che frequentano storicamente il Forte dei Marmi. Il prezzo non è altissimo, certamente più basso di quello che si poteva ipotizzare solo pochi anni fa, ma nemmeno trascurabile.
Finirà dunque anche questo sotto l’egida di qualche paperone russo che ormai guarda agli stabilimenti balneari del Forte come investimento-rifugio? Oppure sarà qualche “cumenda” nazionale a piantare la propria bandierina a due passi da quella della famiglia Berlusconi? Da non scartare per la posizione anche il fatto che potrebbe andare ad arricchire l’offerta di qualche albergo cittadino (le vie sul retro ne sono piene), magari di quelli superlussuosi a cinque stelle che sembra stiano piano piano riprendendo il loro cammino di ristrutturazione, proprio dalle parti della zona più in della cittadina versiliese.
E chissà che un investore importante non faccia l’en-plein accaparrandosi oltre allo stabilimento balneare anche l’ex Mokambo, la storica pizzeria-ristorante che il Comune sta invano mettendo sul mercato L’ex ristorante-pizzeria che è sul viale, proprio davanti alla zona vip di Roma Imperiale è una pertinenza demaniale e come tale è già stata incamerata dallo Stato da molti anni, con finalità di somministrazione di alimenti e bevande. La nuova concessione sarà perciò rilasciata dal Comune per un minimo di quattro anni e fino a venti, a seconda dell’investimento che il nuovo concessionario si appresterà a fare.
Se però la zona di Roma Imperiale può spaventare per le sue connessioni d’alto bordo, sembra proprio che l’ineffabile rete offra anche dell’altro. L’Agenzia Immobiliare Toscana propone, infatti, in piena zona centrale, a due passi dal cuore pulsante del paese un altro stabilimento balneare con i suoi spazi considerevoli e la piacevolezza di una vacanza in pieno relax. «Il grande parcheggio per auto bici e motocicli, – spiegano dall’Agenzia – dà l’opportunità di trovare sempre un posto all’ombra anche in periodi affollati. Delizioso il ristorante conosciuto ed affermato, con una cucina a norma ed in regola, che sforna piatti appetitosi da consumare in veranda capiente e ben organizzata. Lo stabilimento è certamente funzionante ed in regola, e si compone di 30 tende, 50 ombrelloni, in ristorante 100 posti a sedere, 32 cabine, e con un fronte mare di metri 30. Molto importante e da tenere in considerazione è la collocazione ideale, visto la sua centralità, da sfruttare pienamente i flussi stagionali, sia per il mare e il sole che per la ristorazione». Le foto che corredano l’annuncio non danno indicazioni di prezzo né di insegna, ma anche qui sono le foto a indicare che si tratta del Remo Beach Club, il bagno che è proprio davanti al municipio fortemarmino e che tanti anni fa fu impostato da una celebre agenzia, quella che introdusse gli affitti settimanali e per brevi periodi sul mercato cittadino. Poi fu ceduto e da allora ha una sua fiorente attività. Anche in questo caso l’investimento appare invitante per la posizione e l’ampiezza delle strutture. Contatti ed eventuali subentri potrebbero impegnare i primi mesi dell’autunno.
La più interessante è quella di uno stabilimento balneare che viene offerto online da qualche settimana da un’agenzia lucchese ad appena tremilioni di euro e offre le sue 14 tende, i suoi 30 ombrelloni, il parcheggio privato, un migliaio di metri di superficie oltre al bar e ristorante di rito. Le foto e l’annuncio sono avare di altri particolari, ma non ci suole poi molto a identificarlo col Bagno Principe, a due passi due dalla Capannina e sulla porta di ingresso della zona più vip del Forte, la Roma Imperiale dei Moratti e delle grandi famiglie che frequentano storicamente il Forte dei Marmi. Il prezzo non è altissimo, certamente più basso di quello che si poteva ipotizzare solo pochi anni fa, ma nemmeno trascurabile.
Finirà dunque anche questo sotto l’egida di qualche paperone russo che ormai guarda agli stabilimenti balneari del Forte come investimento-rifugio? Oppure sarà qualche “cumenda” nazionale a piantare la propria bandierina a due passi da quella della famiglia Berlusconi? Da non scartare per la posizione anche il fatto che potrebbe andare ad arricchire l’offerta di qualche albergo cittadino (le vie sul retro ne sono piene), magari di quelli superlussuosi a cinque stelle che sembra stiano piano piano riprendendo il loro cammino di ristrutturazione, proprio dalle parti della zona più in della cittadina versiliese.
E chissà che un investore importante non faccia l’en-plein accaparrandosi oltre allo stabilimento balneare anche l’ex Mokambo, la storica pizzeria-ristorante che il Comune sta invano mettendo sul mercato L’ex ristorante-pizzeria che è sul viale, proprio davanti alla zona vip di Roma Imperiale è una pertinenza demaniale e come tale è già stata incamerata dallo Stato da molti anni, con finalità di somministrazione di alimenti e bevande. La nuova concessione sarà perciò rilasciata dal Comune per un minimo di quattro anni e fino a venti, a seconda dell’investimento che il nuovo concessionario si appresterà a fare.
Se però la zona di Roma Imperiale può spaventare per le sue connessioni d’alto bordo, sembra proprio che l’ineffabile rete offra anche dell’altro. L’Agenzia Immobiliare Toscana propone, infatti, in piena zona centrale, a due passi dal cuore pulsante del paese un altro stabilimento balneare con i suoi spazi considerevoli e la piacevolezza di una vacanza in pieno relax. «Il grande parcheggio per auto bici e motocicli, – spiegano dall’Agenzia – dà l’opportunità di trovare sempre un posto all’ombra anche in periodi affollati. Delizioso il ristorante conosciuto ed affermato, con una cucina a norma ed in regola, che sforna piatti appetitosi da consumare in veranda capiente e ben organizzata. Lo stabilimento è certamente funzionante ed in regola, e si compone di 30 tende, 50 ombrelloni, in ristorante 100 posti a sedere, 32 cabine, e con un fronte mare di metri 30. Molto importante e da tenere in considerazione è la collocazione ideale, visto la sua centralità, da sfruttare pienamente i flussi stagionali, sia per il mare e il sole che per la ristorazione». Le foto che corredano l’annuncio non danno indicazioni di prezzo né di insegna, ma anche qui sono le foto a indicare che si tratta del Remo Beach Club, il bagno che è proprio davanti al municipio fortemarmino e che tanti anni fa fu impostato da una celebre agenzia, quella che introdusse gli affitti settimanali e per brevi periodi sul mercato cittadino. Poi fu ceduto e da allora ha una sua fiorente attività. Anche in questo caso l’investimento appare invitante per la posizione e l’ampiezza delle strutture. Contatti ed eventuali subentri potrebbero impegnare i primi mesi dell’autunno.
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