Sicurezza
Incendio doloso devasta le colline bruciati 80 ettari
di Cesare Bonifazi
Il rogo è cominciato lunedì sera sul monte Prana Ci sono voluti tre giorni per domare le fiamme
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CAMAIORE. Ancora ieri intorno alle 14 due lingue di fumo sul Prana erano visibili dalle spiagge versiliesi. Erano tutto quello che rimaneva dell’enorme incendio che ha distrutto oltre 80 ettari di colline sopra Camaiore. Dietro al fuoco, secondo i primi accertamenti, c’è sicuramente la mano di un piromane. Il luogo da cui è partito l’incendio è quello tra colle di Spranga e il monte Prana.
Nel tardo pomeriggio di lunedì del fumo si è alzato dalle colline sopra Torcigliano, frazione collinare del Comune di Camaiore. Nel giro di poche ore, a causa del vento che spirava dal mare, le fiamme si sono propagate infuocando tutto il monte e arrivando anche sul versante lucchese del monte.
Il piromane che ha appiccato l’incendio ha scelto un’ora in cui era impossibile far arrivare i soccorsi aerei: per ragioni di sicurezza infatti gli elicotteri non possono alzarsi in volo per domare le fiamme. Le squadre di vigili del fuoco hanno lavorato da terra tentando di tenere sotto controllo i fuochi che si stavano espandendo sul fianco della montagna. Fiato sospeso ma senza alcun pericolo: l’incendio non si è mai avvicinato alle case e nessuna abitazione è stata evacuata per sicurezza. Tuttavia l’inquietante spettacolo ha fatto alzare il naso a tutta la Versilia.
Le operazioni di spegnimento si sono protratte per tutta la giornata di Ferragosto. Gli elicotteri si sono potuti alzare in volo solo all’alba: tre elicotteri dell’antincendio regionale che sono riusciti a dare manforte alle squadre dei vigili del fuoco che per tutta la notte di Ferragosto hanno continuato a lottare contro le fiamme.
In tarda mattinata l’incendio era stato spento sul versante di Lucca, mentre su quello di Camaiore restavano ancora diversi focolai vicino al monte Prana che subito dopo pranzo hanno ripreso a bruciare con più forza su due fronti: alla cresta del monte e lungo il dorso. Sulla cresta è necessario intervenire “a mano” , raggiungendo a piedi la sommità. Mentre sull’altro sono entrati nuovamente in azione i canadair. Nel tardo pomeriggio le operazioni di bonifica dell’incendio sono proseguite. Le squadre hanno monitorato la situazione durante tutta la notte per evitare recrudescenze.
Tuttavia nella mattina di ieri il fuoco ha ripreso vigore in due punti ma con meno forza rispetto al giorno precedente. Hanno lavorato allo spegnimento due elicotteri (EliMassa ed EliLucca) e nove squadre a terra per un totale di 35 persone (volontariato e operai forestali delle Unioni dei Comuni della Versilia e della Garfagnana).
Le prime stime parlano di circa 80 ettari andati in fumo, 70 di pascolo e 10 di bosco rado. In questi tre giorni si sono alternati oltre 100 operatori tra squadre della Regione Toscana, personale della Protezione Civile Comunale, dell’Unione dei Comuni e Vigili del Fuoco. Il costo delle operazioni per la comunità è di oltre 400mila euro, la maggior parte imputabile ai mezzi aerei (un Canadair, tre elicotteri nella giornata di Ferragosto e due impiegati ieri). Nella mattina di ieri si è tenuto un incontro tra l’amministrazione, la Municipale di Camaiore e il comandante provinciale dei carabinieri forestali Stefano Cipriani per fare un punto della situazione: adesso è caccia ai piromani.
«Si richiede alla popolazione di segnalare ogni elemento utile per le indagini», si legge in una nota dell’amministrazione. «Sarà inoltre organizzato entro la prima quindicina di settembre - continua - un incontro con gli abitanti delle frazioni collinari al fine di sensibilizzare sul tema degli incendi boschivi e su come la collaborazione tra istituzioni e abitanti possa favorire la prevenzione dei roghi».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Nel tardo pomeriggio di lunedì del fumo si è alzato dalle colline sopra Torcigliano, frazione collinare del Comune di Camaiore. Nel giro di poche ore, a causa del vento che spirava dal mare, le fiamme si sono propagate infuocando tutto il monte e arrivando anche sul versante lucchese del monte.
Il piromane che ha appiccato l’incendio ha scelto un’ora in cui era impossibile far arrivare i soccorsi aerei: per ragioni di sicurezza infatti gli elicotteri non possono alzarsi in volo per domare le fiamme. Le squadre di vigili del fuoco hanno lavorato da terra tentando di tenere sotto controllo i fuochi che si stavano espandendo sul fianco della montagna. Fiato sospeso ma senza alcun pericolo: l’incendio non si è mai avvicinato alle case e nessuna abitazione è stata evacuata per sicurezza. Tuttavia l’inquietante spettacolo ha fatto alzare il naso a tutta la Versilia.
Le operazioni di spegnimento si sono protratte per tutta la giornata di Ferragosto. Gli elicotteri si sono potuti alzare in volo solo all’alba: tre elicotteri dell’antincendio regionale che sono riusciti a dare manforte alle squadre dei vigili del fuoco che per tutta la notte di Ferragosto hanno continuato a lottare contro le fiamme.
In tarda mattinata l’incendio era stato spento sul versante di Lucca, mentre su quello di Camaiore restavano ancora diversi focolai vicino al monte Prana che subito dopo pranzo hanno ripreso a bruciare con più forza su due fronti: alla cresta del monte e lungo il dorso. Sulla cresta è necessario intervenire “a mano” , raggiungendo a piedi la sommità. Mentre sull’altro sono entrati nuovamente in azione i canadair. Nel tardo pomeriggio le operazioni di bonifica dell’incendio sono proseguite. Le squadre hanno monitorato la situazione durante tutta la notte per evitare recrudescenze.
Tuttavia nella mattina di ieri il fuoco ha ripreso vigore in due punti ma con meno forza rispetto al giorno precedente. Hanno lavorato allo spegnimento due elicotteri (EliMassa ed EliLucca) e nove squadre a terra per un totale di 35 persone (volontariato e operai forestali delle Unioni dei Comuni della Versilia e della Garfagnana).
Le prime stime parlano di circa 80 ettari andati in fumo, 70 di pascolo e 10 di bosco rado. In questi tre giorni si sono alternati oltre 100 operatori tra squadre della Regione Toscana, personale della Protezione Civile Comunale, dell’Unione dei Comuni e Vigili del Fuoco. Il costo delle operazioni per la comunità è di oltre 400mila euro, la maggior parte imputabile ai mezzi aerei (un Canadair, tre elicotteri nella giornata di Ferragosto e due impiegati ieri). Nella mattina di ieri si è tenuto un incontro tra l’amministrazione, la Municipale di Camaiore e il comandante provinciale dei carabinieri forestali Stefano Cipriani per fare un punto della situazione: adesso è caccia ai piromani.
«Si richiede alla popolazione di segnalare ogni elemento utile per le indagini», si legge in una nota dell’amministrazione. «Sarà inoltre organizzato entro la prima quindicina di settembre - continua - un incontro con gli abitanti delle frazioni collinari al fine di sensibilizzare sul tema degli incendi boschivi e su come la collaborazione tra istituzioni e abitanti possa favorire la prevenzione dei roghi».
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