Sicurezza
Cattivi odori di notte anche a Ferragosto
di Cesare Bonifazi
È partito ieri l’esperimento di segnalazione diretta da parte dei cittadini individuati dall’Arpat come sentinelle per scoprire la causa principale dei miasmi
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VIAREGGIO. Mentre si starebbe stringendo il cerchio sulle cause del cattivo odore e alcune famiglie sono state chiamate ad aiutare gli enti a risalire alla fonte del disagio, continuano ad arrivare copiose le segnalazioni di cittadini che non riescono a dormire con le finestre aperte.
La puzza acre e intensa si sprigiona durante la notte e invade i centri cittadini che da mesi sono ammorbati. Da mesi, ma si farebbe meglio a scrivere da anni. Ogni estate da almeno 15 anni si ripropone lo stesso problema: maleodoranze che arrivano al calar del sole e che occupano letteralmente grandi zone di Viareggio e, a seconda di come tira il vento, anche a Massarosa.
Le ultime segnalazioni che sono arrivate al nostro indirizzo email viareggio@iltirreno.it parlano di cattivo odore insopportabile la sera di ferragosto al Varignano e via Aurelia Nord. La segnalazione proviene da un lettore anonimo.
Un altro lettore, Daniele di Ghinghere è invece un cittadino di Massarosa che abita in via Pantaneto, accanto al magazzino di materiali edili: «Ore 2:15 della notte. Corsa a chiudere le finestre. Puzza terribile di fogna».
Due segnalazioni arrivate nella giornata di ieri che si aggiungono alla lunga lista di cittadini che ci hanno contattato per indicare nuovi punti nella mappa del cattivo odore.
Malgrado gli sforzi fatti dall’agenzia regionale per l’ambiente ancora non è chiara la fonte primaria di queste maleodoranze, l’Arpat, in base ai controlli fatti nei primi giorni di agosto, ha ristretto il campo a due strutture, la Salov e Pioppogatto. «Resta anche da capire come sia possibile che, a distanza di chilometri, l’odore sia così forte quando anche alla fonte è contenuto», hanno dichiarato dall’agenzia al Tirreno.
Proprio ieri inoltre è partito il protocollo studiato durante il tavolo degli enti per cui sono state scelte alcune famiglia nel territorio, circa una ventina tra Viareggio, Massarosa e Camaiore, affinché siano vere e proprie sentinelle. Oltre a riempire un formulario con tutte le informazioni sugli episodi di cattivi odori, potranno avere un legame praticamente diretto con Arpat che interverrà tempestivamente, si può dire in tempo reale, sul luogo segnalato dai cittadini.
La puzza acre e intensa si sprigiona durante la notte e invade i centri cittadini che da mesi sono ammorbati. Da mesi, ma si farebbe meglio a scrivere da anni. Ogni estate da almeno 15 anni si ripropone lo stesso problema: maleodoranze che arrivano al calar del sole e che occupano letteralmente grandi zone di Viareggio e, a seconda di come tira il vento, anche a Massarosa.
Le ultime segnalazioni che sono arrivate al nostro indirizzo email viareggio@iltirreno.it parlano di cattivo odore insopportabile la sera di ferragosto al Varignano e via Aurelia Nord. La segnalazione proviene da un lettore anonimo.
Un altro lettore, Daniele di Ghinghere è invece un cittadino di Massarosa che abita in via Pantaneto, accanto al magazzino di materiali edili: «Ore 2:15 della notte. Corsa a chiudere le finestre. Puzza terribile di fogna».
Due segnalazioni arrivate nella giornata di ieri che si aggiungono alla lunga lista di cittadini che ci hanno contattato per indicare nuovi punti nella mappa del cattivo odore.
Malgrado gli sforzi fatti dall’agenzia regionale per l’ambiente ancora non è chiara la fonte primaria di queste maleodoranze, l’Arpat, in base ai controlli fatti nei primi giorni di agosto, ha ristretto il campo a due strutture, la Salov e Pioppogatto. «Resta anche da capire come sia possibile che, a distanza di chilometri, l’odore sia così forte quando anche alla fonte è contenuto», hanno dichiarato dall’agenzia al Tirreno.
Proprio ieri inoltre è partito il protocollo studiato durante il tavolo degli enti per cui sono state scelte alcune famiglia nel territorio, circa una ventina tra Viareggio, Massarosa e Camaiore, affinché siano vere e proprie sentinelle. Oltre a riempire un formulario con tutte le informazioni sugli episodi di cattivi odori, potranno avere un legame praticamente diretto con Arpat che interverrà tempestivamente, si può dire in tempo reale, sul luogo segnalato dai cittadini.
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