Gioco
Villa presa di mira: furto da trentamila euro
di Donatella Francesconi
Nei giorni precedenti erano arrivate strane telefonate che evidentemente servivano per appurare se la proprietaria fosse o meno in casa
3 MINUTI DI LETTURA
TORRE DEL LAGO. Ladri in azione, in pieno giorno, in una villa nella zona della stazione ferroviaria della frazione. I malviventi hanno agito tra le 13 e le 15 di domenica, entrando dall’ingresso principale, complice l’orario in una giornata estiva da spiaggia. Presa di mira è la casa dei cognati dei titolari del notissimo ristorante “Lombardi”, alle prese - come tutta Torre del Lago - con un’estate caldissima sul fronte dei fenomeni delinquenziali. La frazione è, infatti, sempre più il terreno indisturbato di frotte di spacciatori.
Nessuno si è accorto di niente, confermano al ristorante, nonostante i vicini fossero in casa. E la sensazione è che i ladri abbiano utilizzato qualcosa per distrarre i due cani che, pur di taglia piccola, «abbaiano come fossero mastini appena avvertono che qualcuno si avvicina alla casa».
Chi ha messo a soqquadro la villa non ha agito a caso: «In cucina - è il racconto che arriva dai titolari del ristorante - c’erano un palmare ed un cellulare che abbiamo regalato a nostra nipote e sessanta euro. E non li hanno neppure toccati, come se non li avessero neppure visti».
I “visitatori” si sono scatenati a caccia di denaro e gioielli in oro, impossessandosi di tutto quello che hanno trovato e cercando in più punti della casa una cassaforte che non hanno trovato perché non c’è.
Secondo le prime ricostruzioni - sul posto è intervenuto il commissariato di Viareggio, con la polizia Scientifica - i ladri sono entrati dall’ingresso principale, scardinando con un cacciavite una finestra e facendo passare probabilmente un ragazzino, visto lo stretto passaggio che si sono ricavati. Poi, però, non hanno completato l’opera. Perché intorno alle 15 la padrona di casa ha fatto rientro e - avendo udito dei rumori provenire dall’interno - ha subito preso il telefono cellulare per avvertire il marito. Nel farlo, si è spostata sul retro della villa. E, a quel punto, i malviventi - avendo capito cosa stava accendo all’esterno - sono scappati, molto probabilmente dal davanti della casa.
In tutta la vicenda - che ha provocato un danno totale ai proprietari dell’abitazione di circa trentamila euro - c’è un particolare ancora più inquietante del furto stesso: nell’abitazione, nei giorni precedenti, erano arrivate due telefonate di persone sconosciute che domandavano se la proprietaria fosse o meno in casa. Un particolare che, alla luce di quanto è accaduto, ha fatto pensare alla famiglia di essere stata tenuta sotto controllo, prima che il colpo fosse messo a segno.
La polizia Scientifica ha raccolto qualsiasi traccia utile ad identificare i ladri che sono sicuramente gente esperta del “mestiere” e non alle prime armi, o improvvisati. In tutta la villa, infatti, sono state rilevate impronte di mani che indossavano i guanti.
In tutta Torre del Lago il clima è di forte esasperazione. Nella notte tra domenica e lunedì i ladri hanno preso di mira una abitazione in via Domenico dell'Aquila, all’interno della quale vi erano i residenti che stavano dormendo. Mentre in via Galilei e alla Bufalina ci sono stati furti di biciclette.
Nessuno si è accorto di niente, confermano al ristorante, nonostante i vicini fossero in casa. E la sensazione è che i ladri abbiano utilizzato qualcosa per distrarre i due cani che, pur di taglia piccola, «abbaiano come fossero mastini appena avvertono che qualcuno si avvicina alla casa».
Chi ha messo a soqquadro la villa non ha agito a caso: «In cucina - è il racconto che arriva dai titolari del ristorante - c’erano un palmare ed un cellulare che abbiamo regalato a nostra nipote e sessanta euro. E non li hanno neppure toccati, come se non li avessero neppure visti».
I “visitatori” si sono scatenati a caccia di denaro e gioielli in oro, impossessandosi di tutto quello che hanno trovato e cercando in più punti della casa una cassaforte che non hanno trovato perché non c’è.
Secondo le prime ricostruzioni - sul posto è intervenuto il commissariato di Viareggio, con la polizia Scientifica - i ladri sono entrati dall’ingresso principale, scardinando con un cacciavite una finestra e facendo passare probabilmente un ragazzino, visto lo stretto passaggio che si sono ricavati. Poi, però, non hanno completato l’opera. Perché intorno alle 15 la padrona di casa ha fatto rientro e - avendo udito dei rumori provenire dall’interno - ha subito preso il telefono cellulare per avvertire il marito. Nel farlo, si è spostata sul retro della villa. E, a quel punto, i malviventi - avendo capito cosa stava accendo all’esterno - sono scappati, molto probabilmente dal davanti della casa.
In tutta la vicenda - che ha provocato un danno totale ai proprietari dell’abitazione di circa trentamila euro - c’è un particolare ancora più inquietante del furto stesso: nell’abitazione, nei giorni precedenti, erano arrivate due telefonate di persone sconosciute che domandavano se la proprietaria fosse o meno in casa. Un particolare che, alla luce di quanto è accaduto, ha fatto pensare alla famiglia di essere stata tenuta sotto controllo, prima che il colpo fosse messo a segno.
La polizia Scientifica ha raccolto qualsiasi traccia utile ad identificare i ladri che sono sicuramente gente esperta del “mestiere” e non alle prime armi, o improvvisati. In tutta la villa, infatti, sono state rilevate impronte di mani che indossavano i guanti.
In tutta Torre del Lago il clima è di forte esasperazione. Nella notte tra domenica e lunedì i ladri hanno preso di mira una abitazione in via Domenico dell'Aquila, all’interno della quale vi erano i residenti che stavano dormendo. Mentre in via Galilei e alla Bufalina ci sono stati furti di biciclette.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
