Sicurezza
Quattro arresti in mezzo alla folla
di Donatella Francesconi
Furto all’Oviesse: sirene e manette in Passeggiata
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VIAREGGIO. In Passeggiata va in scena l’arresto, anzi gli arresti, sera dopo sera tra la folla della settimana di Ferragosto. Qualche giorno fa i giovani stranieri con le mani nelle borse e nelle tasche degli altrettanto giovani turisti lungo il Molo, finiti in manette grazie alla rapida azione di una pattuglia della polizia municipale a prevalenza femminile. Sabato sera, invece, ad entrare in azione è stata la polizia di Stato del commissariato di Viareggio. Entrambi gli episodi sono avvenuti tra le 22,15 e le 23,30 circa: dunque, in orario di massimo affollamento della Passeggiata e del viale a Mare.
Sabato sera l’allarme è scattato dopo la chiamata del negozio Oviesse aperto fino a mezzanotte come tutti gli altri della zona, tra ultimi saldi e primi arrivi delle collezioni autunnali. Quattro stranieri, tutti nordafricani, stavano dando il peggio di se’, aggirandosi nel negozio per rubare ed in uno stato visibilmente alterato. Tre le auto del commissariato che hanno raggiunto la zona per fermare il gruppo di stranieri, che è stato rapidamente individuato, bloccato e fatto salire sulle macchine di servizio della polizia.
Sul lato opposto della strada, quindi sulla Passeggiata, un affollato gruppo di spettatori, tutti in fila lungo il marciapiede e la pita ciclabile a guardare e commentare fino a quando l’operazione di polizia non è terminata con le auto a sgommare per tornare alla base e le sirene spiegate.
Uno degli arrestati, mentre era nell’auto di fronte al negozio in attesa del trasferimento al commissariato, si è girato verso chi stava osservando la scena, come a voler lanciare un messaggio o a fare le “facce”, tra arrabbiatura per essere stato fermato e stato di poca lucidità. Per questa mattina sono attese le direttissime davanti ai giudici del Tribunale di Lucca e poi il commissariato fornirà ulteriori dettagli sugli arresti.
Terminati i quali, una volta sbrigate tutte le formalità necessarie, le Volanti hanno ripreso il consueto lavoro sulla strada. E nella notte hanno avuto a che fare con i ladri che si aggirano negli stabilimenti balneari, non appena il popolo della notte lascia i luoghi del divertimento notturno. Ed anche in quel caso vi sarebbero state alcune persone fermate.
Nel percorrere Passeggiata e viale a Mare negli orari dal dopocena all’una circa di notte, quello che salta agli occhi quest’anno è che l’orario di azione dei tanti giovani e giovanissimi sbandati che vivono di furti e spaccio in città si è fatto sempre meno da notte inoltrata e sempre più da “affari” che vengono svolti sotto gli occhi di tutti. Ed è un eterno “guardie e ladri” quello che si consuma tra pinete, spiagge, appartamenti devastati dai ladri, negozi e stabilimenti balneari forzati, file di auto dai finestrini rotti, bivacchi nelle pinete e nelle case abbandonate, prima fra tutte quella ex Telecom - dietro la stazione - rifugio del popolo dei disperati, luogo da allarme igienico. La proprietà chiede al Comune di poter realizzare appartamenti al posto degli uffici: e, così, l’immobile non si vende e non si sgombera. Con buona pace dei residenti nella zona, e di chi ha la disavventura di dover traversare il sottopasso della stazione, pagato con denaro pubblico ma luogo quasi proibito.
Sabato sera l’allarme è scattato dopo la chiamata del negozio Oviesse aperto fino a mezzanotte come tutti gli altri della zona, tra ultimi saldi e primi arrivi delle collezioni autunnali. Quattro stranieri, tutti nordafricani, stavano dando il peggio di se’, aggirandosi nel negozio per rubare ed in uno stato visibilmente alterato. Tre le auto del commissariato che hanno raggiunto la zona per fermare il gruppo di stranieri, che è stato rapidamente individuato, bloccato e fatto salire sulle macchine di servizio della polizia.
Sul lato opposto della strada, quindi sulla Passeggiata, un affollato gruppo di spettatori, tutti in fila lungo il marciapiede e la pita ciclabile a guardare e commentare fino a quando l’operazione di polizia non è terminata con le auto a sgommare per tornare alla base e le sirene spiegate.
Uno degli arrestati, mentre era nell’auto di fronte al negozio in attesa del trasferimento al commissariato, si è girato verso chi stava osservando la scena, come a voler lanciare un messaggio o a fare le “facce”, tra arrabbiatura per essere stato fermato e stato di poca lucidità. Per questa mattina sono attese le direttissime davanti ai giudici del Tribunale di Lucca e poi il commissariato fornirà ulteriori dettagli sugli arresti.
Terminati i quali, una volta sbrigate tutte le formalità necessarie, le Volanti hanno ripreso il consueto lavoro sulla strada. E nella notte hanno avuto a che fare con i ladri che si aggirano negli stabilimenti balneari, non appena il popolo della notte lascia i luoghi del divertimento notturno. Ed anche in quel caso vi sarebbero state alcune persone fermate.
Nel percorrere Passeggiata e viale a Mare negli orari dal dopocena all’una circa di notte, quello che salta agli occhi quest’anno è che l’orario di azione dei tanti giovani e giovanissimi sbandati che vivono di furti e spaccio in città si è fatto sempre meno da notte inoltrata e sempre più da “affari” che vengono svolti sotto gli occhi di tutti. Ed è un eterno “guardie e ladri” quello che si consuma tra pinete, spiagge, appartamenti devastati dai ladri, negozi e stabilimenti balneari forzati, file di auto dai finestrini rotti, bivacchi nelle pinete e nelle case abbandonate, prima fra tutte quella ex Telecom - dietro la stazione - rifugio del popolo dei disperati, luogo da allarme igienico. La proprietà chiede al Comune di poter realizzare appartamenti al posto degli uffici: e, così, l’immobile non si vende e non si sgombera. Con buona pace dei residenti nella zona, e di chi ha la disavventura di dover traversare il sottopasso della stazione, pagato con denaro pubblico ma luogo quasi proibito.
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