Nicola e Simona, quell’amore decollato al sole delle Canarie
Lei aveva lasciato la Darsena per andare a convivere a Vecchiano Il datore di lavoro: «Sono disperato, era un ragazzo squisito»
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VIAREGGIO. «Lo so, sembrerà banale. Una di quelle cose che si ripetono sempre. Ma Nicola era uno di quei giovani che meritano una vita serena, lunga. Un ragazzo squisito, un gran lavoratore. Per questo non riesco a dirlo diversamente. Sì, se ne vanno sempre i migliori».
Gianluca Baglini aveva conosciuto Nicola Fratoni quattro anni fa. Un giovane perito elettronico. Si era presentato con il curriculum e un sorriso nel suo ufficio, alla “Baglini ascensori” a Migliarino. «Era uno dei miei migliori ascensoristi. Non so davvero cosa dire – dice l’imprenditore –. Era in gamba, molto in gamba. Non so neppure come farò a confortare la madre». Baglini per Nicola non era solo un capo. A lui e agli altri colleghi (la Baglini conta una ventina di dipendenti) si era legato molto. «Ma con Gianluca c’era un rapporto speciale – dice uno dei colleghi – Non aveva più il babbo, a lui Nicola si confidava». E così era stato uno dei primi a cui dire che con Simona, quella bella ragazza bionda viareggina, adesso era andato a convivere. Una casa a Filettole. Lei, poco più giovane di lui, ora lotta in rianimazione a Cisanello. Ma se la caverà. Sa che per Nicola invece la sorte ha voluto un destino diverso. Affiatati, solari ma seri, lui diplomato all’Itis da Vinci a Pisa, lei al liceo Chini di Lido di Camaiore, si erano incrociati per caso, una sera fuori con gli amici. E piaciuti subito. La passione per il mare, lo sport.
L’amore era decollato l’anno scorso, ad agosto, alle Canarie. Un sogno quel viaggio: loro sulle spiagge bianchissime, in moto, in tour con i dromedari. La convivenza un tassello in più per costruire una famiglia. «I figli? Beh, credo ci stesse pensando», dice ancora un amico. E magari per scacciare il dolore, il vuoto di una perdita. Che aveva toccato entrambi. La morte del padre. Per Simona Trevisani è arrivata due anni fa. Suo babbo, Nazzareno Reno, conosciutissimo nella Darsena viareggina, sse l’è portato via una malattia. Per lui anche, qualche anno fa. La mamma di Nicola, Cinzia, ieri era «inghiottita dalla disperazione, ma come dovrebbe essere?», si chiede il sindaco Angori. Le resta il figlio avuto dopo la separazione da un nuovo compagno. Un teenager che, giovanissimo, adesso dovrà anche lui fare i conti con la perdita, con l’assenza di un fratello maggiore.
(m.n.)
Gianluca Baglini aveva conosciuto Nicola Fratoni quattro anni fa. Un giovane perito elettronico. Si era presentato con il curriculum e un sorriso nel suo ufficio, alla “Baglini ascensori” a Migliarino. «Era uno dei miei migliori ascensoristi. Non so davvero cosa dire – dice l’imprenditore –. Era in gamba, molto in gamba. Non so neppure come farò a confortare la madre». Baglini per Nicola non era solo un capo. A lui e agli altri colleghi (la Baglini conta una ventina di dipendenti) si era legato molto. «Ma con Gianluca c’era un rapporto speciale – dice uno dei colleghi – Non aveva più il babbo, a lui Nicola si confidava». E così era stato uno dei primi a cui dire che con Simona, quella bella ragazza bionda viareggina, adesso era andato a convivere. Una casa a Filettole. Lei, poco più giovane di lui, ora lotta in rianimazione a Cisanello. Ma se la caverà. Sa che per Nicola invece la sorte ha voluto un destino diverso. Affiatati, solari ma seri, lui diplomato all’Itis da Vinci a Pisa, lei al liceo Chini di Lido di Camaiore, si erano incrociati per caso, una sera fuori con gli amici. E piaciuti subito. La passione per il mare, lo sport.
L’amore era decollato l’anno scorso, ad agosto, alle Canarie. Un sogno quel viaggio: loro sulle spiagge bianchissime, in moto, in tour con i dromedari. La convivenza un tassello in più per costruire una famiglia. «I figli? Beh, credo ci stesse pensando», dice ancora un amico. E magari per scacciare il dolore, il vuoto di una perdita. Che aveva toccato entrambi. La morte del padre. Per Simona Trevisani è arrivata due anni fa. Suo babbo, Nazzareno Reno, conosciutissimo nella Darsena viareggina, sse l’è portato via una malattia. Per lui anche, qualche anno fa. La mamma di Nicola, Cinzia, ieri era «inghiottita dalla disperazione, ma come dovrebbe essere?», si chiede il sindaco Angori. Le resta il figlio avuto dopo la separazione da un nuovo compagno. Un teenager che, giovanissimo, adesso dovrà anche lui fare i conti con la perdita, con l’assenza di un fratello maggiore.
(m.n.)
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