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Ufficio postale di Nocchi Del Dotto scrive a Poste

Ufficio postale di Nocchi Del Dotto scrive a Poste

CAMAIORE. Ufficio postale di Nocchi, la storia infinita. Malgrado l’amministrazione comunale nel precedente mandato avesse strappato all’azienda un accordo per la riapertura dell’ufficio collinare,...

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CAMAIORE. Ufficio postale di Nocchi, la storia infinita. Malgrado l’amministrazione comunale nel precedente mandato avesse strappato all’azienda un accordo per la riapertura dell’ufficio collinare, ancora non c’è stato alcun risultato.

«Colpa della burocrazia», dicono dal palazzo. I tempi per la riapertura sono troppo lunghi, lo ammette anche il sindaco Alessandro Del Dotto il quale ha deciso di dare una smossa. Il sindaco ha inciato infatti ieri una lettera a Poste Italiane in merito alla situazione dell’Ufficio postale di Nocchi.

La missiva è stata inviata per conoscenza all’Agcom (l’ente garante delle comunicazioni), alla Regione Toscana e alle Organizzazioni Sindacali. Il primo cittadino lamenta continui ritardi da parte degli uffici tecnici dell’azienda nella messa a punto del progetto definitivo, quello cioè che dovrebbe dare il via ai lavori per la riapertura dell’ufficio postale alle ex scuole della frazione.

«Il processo di definizione del progetto, decisamente lungo, è tutt’ora in corso. Tuttavia, questo arco temporale appare all’amministrazione ingiustificabilmente lungo».

La questione è semplice: il progetto si trova già alla terza versione, riveduta e corretta. Questo comporta ogni volta «un aggravio degli incombenti e allungamento dei tempi procedimentali, richiedendo ogni volta integrazioni progettuali». Inoltre, si apprende dall’amministrazione, ci saranno ulteriori ritardi per l’assenza per ferie del tecnico incaricato da Poste Italiane.

«Non intendiamo attendere oltre per la riapertura dell’ufficio postale: sarebbe un affronto all’istituzione che rappresento e ai cittadini camaioresi. L’accordo è di quasi un anno e mezzo fa e di tempo per mettere a punto il progetto ce n’è stato a sufficienza», il commento di Del Dotto.

Nella lettera inviata il sindaco chiede che l’azienda nomini un altro progettista così da poter approvare nella giunta del prossimo 23 agosto, il progetto definitivo-esecutivo e dare il via alle successive fasi di gara per l’assegnazione del contratto di esecuzione di lavori. In caso di mancata consegna nei tempi prospettati, Del Dotto fa la voce grossa sottolinendo come «ogni ritardo oltre la data del 22 agosto non potrà che essere esplicitamente qualificata come atteggiamento dilatorio, sanzionabile da parte dell’agcom, posto che Poste Italiane è già stata richiamata (e sanzionata) per dover garantire il servizio pubblico postale e i relativi servizi pubblici di comunicazione». Del Dotto chiama, qualcuno risponda.

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