Il Tirreno

Versilia

Impiegata delle Poste fa arrestare truffatrice

di Luca Tronchetti
Impiegata delle Poste fa arrestare truffatrice

La donna aveva provato a incassare un titolo di credito falso, ma la dipendente se ne è accorta

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QUERCETA. Quel vaglia postale non la convinceva. L’importo elevato, il nervosismo della donna che lei non conosceva, la presenza sullo sfondo di un’altra persona che attendeva con impazienza l’incasso. L’impiegata versiliese dello sportello di via Fratelli Rosselli a Querceta è stata determinante per smascherare una truffa che poteva fruttare una bella cifra: 17mila 500 euro.

Ha impiegato venti minuti quindi per verificare l’attendibilità di quel vaglia postale circolare non trasferibile, un servizio offerto da Poste italiane che consente di recapitare una certa di denaro ad un’altra persona pure se questa non è provvista di conto corrente bancario o postale. E in quel lasso di tempo si è accorta che quel titolo di credito era stato clonato da un vaglia cambiario autentico intestato a persona diversa e già utilizzato.

A quel punto ha avvertito la direzione e da lì i carabinieri che hanno arrestato per truffa una donna incensurata che aveva portato all’incasso quel vaglia.

Nei guai è finita Simona Paladini, 42 anni, residente a Marlia, disoccupata. Ieri mattina, al termine dell’udienza di convalida tenutasi di fronte al giudice Simone Silvestri, il legale della donna ha chiesto e ottenuto i termini a difesa e il processo è stato rinviato al 18 settembre in tribunale di fronte a un nuovo giudice. Nel frattempo la donna è tornata in libertà con obbligo di presentazione tutti i giorni dalle 11 alle 12 alla caserma dei carabinieri di Lammari.

Una cosa è certa: l’indagata non può aver agito da sola. Non ha competenze specifiche per ideare un raggiro così particolare che prevede la clonazione di un vaglia postale. Se collaborerà con gli inquirenti la sua posizione potrebbe essere ridimensionata e la pena mitigata.

Quando alle 8.40 di venerdì mattina si è presentata alle Poste di Querceta, per gli investigatori non era da sola. Con lei c’era una presenza maschile che ha assistito alle operazioni salvo poi dileguarsi alla chetichella prima dell’arrivo dei carabinieri avvenuto poco dopo le 9. 15. E proprio su quella figura che si concentrano le indagini delle forze dell’ordine.

È forse quell’individuo l’autore della perfetta riproduzione del titolo di credito? L’impressione è che, a breve, si possa dare un’identità al misterioso individuo.
 

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