Attenzione
Adolescente violentata nella notte
di Donatella Francesconi
Avvicinata da un uomo che l’ha portata in una casa dove c’erano altre persone. Un arresto, indagini dei carabinieri in corso
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VIAREGGIO. Attraversare l’adolescenza è sempre camminare su un sentiero di carboni ardenti. Se poi la vita, in una manciata di anni, ti ha già mostrato il volto peggiore, allora il rischio di farsi male si moltiplica. Fino a spingerti nelle mani di chi fa l’amico ma si trasforma in aguzzino nel tempo di un amen. Può essere sintetizzata così la notte di una ragazzina finita tra le braccia sbagliate.
Quelle di chi non ha esitato ad abusare di lei. E per questo pagherà. Grazie all’intervento dei carabinieri, alla sinergia tra Pronto soccorso con le forze di polizia, al sistema di sostegno alla giovanissima vittima di una violenza sessuale che i primi esami medici avrebbero accertato e confermato. Violenza compiuta nella notte tra mercoledì e giovedì, alla presenza - secondo le prime, frammentarie notizie - di più di un uomo, tutti stranieri.
Il principale accusato, per il quale le manette sono scattate subito, avrebbe fatto in modo di condurre la ragazzina nell’abitazione all’interno della quale la violenza si è consumata senza insospettirla riguardo alle proprie, reali, intenzioni. E, probabilmente, anche senza avvisarla della presenza di altre persone.
Dal fare una sciocchezza credendo alle lusinghe di chi mostra di apprezzarti quando il mondo intorno a te sembra tutto ostile, a subire una violenza sessuale - però - ce ne corre. Specialmente se la vittima si sta avventurando da sola lungo il cammino per diventare grandi. È in questo quadro che va letta una storia della quale è dovere raccontare il minimo indispensabile. E sulla quale ogni commento è di troppo.
Una volta arrivata la ragazza in ospedale è scattata, per una vicenda che mette i brividi, tutta la macchina del “Codice rosa”, a partire dal Pronto soccorso sempre pronto a queste evenienze, in quanto primo punto di approdo delle troppe vittime che anche la Versilia conta, giorno dopo giorno. Da lì il coinvolgimento dei carabinieri per la ricostruzione della vicenda e per la ricerca di tutti gli elementi utili alle indagini là dove la violenza si è consumata, della Procura di Lucca, dei servizi sociali del Comune di residenza che già seguivano l’adolescente, del Tribunale dei minori. Così da dare il massimo del sostegno e dell’assistenza alla giovanissima vittima. Oltre che la massima assistenza e protezione lungo la vicenda giudiziaria che si è aperta in una notte da incubo. Per la ragazzina dovrà essere avviata, insomma, tutta la procedura che porti a ricomporre il più possibile, nel tempo, i pezzi della propria vita, contenendo i danni derivanti dalla violenza subita in un periodo già non particolarmente felice della sua vita.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Quelle di chi non ha esitato ad abusare di lei. E per questo pagherà. Grazie all’intervento dei carabinieri, alla sinergia tra Pronto soccorso con le forze di polizia, al sistema di sostegno alla giovanissima vittima di una violenza sessuale che i primi esami medici avrebbero accertato e confermato. Violenza compiuta nella notte tra mercoledì e giovedì, alla presenza - secondo le prime, frammentarie notizie - di più di un uomo, tutti stranieri.
Il principale accusato, per il quale le manette sono scattate subito, avrebbe fatto in modo di condurre la ragazzina nell’abitazione all’interno della quale la violenza si è consumata senza insospettirla riguardo alle proprie, reali, intenzioni. E, probabilmente, anche senza avvisarla della presenza di altre persone.
Dal fare una sciocchezza credendo alle lusinghe di chi mostra di apprezzarti quando il mondo intorno a te sembra tutto ostile, a subire una violenza sessuale - però - ce ne corre. Specialmente se la vittima si sta avventurando da sola lungo il cammino per diventare grandi. È in questo quadro che va letta una storia della quale è dovere raccontare il minimo indispensabile. E sulla quale ogni commento è di troppo.
Una volta arrivata la ragazza in ospedale è scattata, per una vicenda che mette i brividi, tutta la macchina del “Codice rosa”, a partire dal Pronto soccorso sempre pronto a queste evenienze, in quanto primo punto di approdo delle troppe vittime che anche la Versilia conta, giorno dopo giorno. Da lì il coinvolgimento dei carabinieri per la ricostruzione della vicenda e per la ricerca di tutti gli elementi utili alle indagini là dove la violenza si è consumata, della Procura di Lucca, dei servizi sociali del Comune di residenza che già seguivano l’adolescente, del Tribunale dei minori. Così da dare il massimo del sostegno e dell’assistenza alla giovanissima vittima. Oltre che la massima assistenza e protezione lungo la vicenda giudiziaria che si è aperta in una notte da incubo. Per la ragazzina dovrà essere avviata, insomma, tutta la procedura che porti a ricomporre il più possibile, nel tempo, i pezzi della propria vita, contenendo i danni derivanti dalla violenza subita in un periodo già non particolarmente felice della sua vita.
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