Il dolore
Maxi-intervento a Lido per un bidone misterioso
di Matteo Tuccini
Abbandonato all’interno di una casa: i proprietari preoccupati danno l’allarme Vigili del fuoco, polizia municipale e Sea lo aprono e trovano merce contraffatta
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LIDO DI CAMAIORE. Viviamo in un’epoca in cui la prima cosa che ci viene in mente è la peggiore. La paura domina su tutto, ammesso che sia mai esistito un periodo storico pieno di serenità. È un’epoca in cui un bidone lasciato incustodito all’interno di una casa fa viaggiare la mente verso i pensieri più brutti. Perciò è facile immedesimarsi nei proprietari dell’abitazione di via Manfredi a Lido, dove qualcuno aveva lasciato il bidone abbandonato e seminascosto. È facile capire cosa abbiano pensato e cosa abbiano temuto. Hanno fatto quello che avremmo fatto tutti: hanno chiesto un intervento immediato. Perché erano spaventati e non avevano idea di cosa ci fosse in quel bidone.
Erano circa le 11 quando, nella zona di via Manfredi, si sono precipitati vigili del fuoco e polizia municipale. A cui si è aggiunto il personale di Sea, perché si temeva che potessero esserci rifiuti pericolosi. Gli operatori hanno cercato di tranquillizzare i proprietari della casa, mentre all’esterno ci si domandava cosa fosse tutto quel trambusto. Fatto sta che il mistero è stato presto risolto: il bidone è stato scoperchiato e ha rivelato il suo contenuto. Merce contraffatta, per la precisione venticinque prodotti taroccati, tra cui borse di Prada. Lasciati lì, con ogni probabilità, da un venditore ambulante abusivo. Che aveva deciso di fare della casa di via Manfredi una specie di punto di stoccaggio della propria merce. Sfruttando la vicinanza con la Passeggiata. Nulla di preoccupante, insomma: ma è chiaro che, a mistero svelato, ragionare è più facile.
La polizia municipale, su indicazione del comandante Claudio Barsuglia, ha messo tutto il materiale sotto sequestro: si cercherà di capire chi abbia lasciato lì il materiale. Magari pattugliando la zona e cercando di intercettare gli ambulanti che arrivano in Passeggiata passando dall’interno. Del resto la lotta alla contraffazione e al commercio abusivo è uno dei terreni dove la polizia municipale di Camaiore, così come i colleghi della Versilia, si è fatta la ossa.
Per i proprietari, ma diciamolo anche per i vicini, un sospiro di sollievo dopo una mattinata da incubo.
@matteotuccini. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
Erano circa le 11 quando, nella zona di via Manfredi, si sono precipitati vigili del fuoco e polizia municipale. A cui si è aggiunto il personale di Sea, perché si temeva che potessero esserci rifiuti pericolosi. Gli operatori hanno cercato di tranquillizzare i proprietari della casa, mentre all’esterno ci si domandava cosa fosse tutto quel trambusto. Fatto sta che il mistero è stato presto risolto: il bidone è stato scoperchiato e ha rivelato il suo contenuto. Merce contraffatta, per la precisione venticinque prodotti taroccati, tra cui borse di Prada. Lasciati lì, con ogni probabilità, da un venditore ambulante abusivo. Che aveva deciso di fare della casa di via Manfredi una specie di punto di stoccaggio della propria merce. Sfruttando la vicinanza con la Passeggiata. Nulla di preoccupante, insomma: ma è chiaro che, a mistero svelato, ragionare è più facile.
La polizia municipale, su indicazione del comandante Claudio Barsuglia, ha messo tutto il materiale sotto sequestro: si cercherà di capire chi abbia lasciato lì il materiale. Magari pattugliando la zona e cercando di intercettare gli ambulanti che arrivano in Passeggiata passando dall’interno. Del resto la lotta alla contraffazione e al commercio abusivo è uno dei terreni dove la polizia municipale di Camaiore, così come i colleghi della Versilia, si è fatta la ossa.
Per i proprietari, ma diciamolo anche per i vicini, un sospiro di sollievo dopo una mattinata da incubo.
@matteotuccini. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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