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Versilia

Addio a don Aldobrando, padre dell’oratorio salesiano

Addio a don Aldobrando, padre dell’oratorio salesiano

Grazie a lui divenne un punto di aggregazione per i giovani pietrasantini Il Comune aveva avviato l’iter per consegnargli la cittadinanza onoraria

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PIETRASANTA. Una guida. E un amico. Per generazioni di pietrasantini. Con la scomparsa, nella giornata di ieri, all’età di 85 anni, di don Aldobrando Bargioni, storico direttore dell’Oratorio salesiano a partire dagli anni ’50 cala il sipario su uno scorcio di vita cittadina che ha accomunato tanti ragazzini diventati con il tempo adulti. Don Aldo è sempre stato, infatti, il primo referente dell’oratorio di via della Rocca punto di aggregazione giovanile, spazio di attività «dove riusciva a trasmettere, con la parola e con l’esempio, insegnamenti di rettitudine, umiltà, disponibilità verso gli altri, comprensione e vicinanza nei momenti di difficoltà» ricorda chi ha conosciuto e frequentato don Aldo nominato direttore della Casa Salesiana di Genova – Quarto dal 1998 al 2000, parroco della parrocchia degli Angeli Custodi fino al 2015 e Presidente del Cnos-Fap Liguria-Toscana fino al 2016.

Purtroppo non ha fatto in tempo a ricevere la cittadinanza onoraria che il consiglio comunale di Pietrasanta, su proposta di Paola Brizzolari, era pronto a consegnargli: per ragioni di salute non era stato possibile completare l’iter. L’ultimo di vita in il religioso è stato infatti ospite di una struttura ecclesiale di Genova.

«Don Aldo è stato uno di quei personaggi che ha lasciato il segno nella nostra comunità e nell’educazione di tantissimi pietrasantini, soprattutto nei giovani. – ricorda il sindaco Massimo Mallegni – ha vissuto seguendo il carisma di Don Bosco. Il suo impegno era ammirevole soprattutto con i giovani. A nome di tutta la nostra comunità le più sincere condoglianze».

Molto legata a don Aldobrando Bargioni anche il consigliere delegato alla cultura, Brizzolari. «Ha lasciato dentro di me un’impressione così profonda che credo che non potrà mai essere dimenticata. Ho avuto la fortuna di portargli il saluto dell’amministrazione comunale in occasione di un incontro nel chiostro ed in quell’occasione era un chiostro veramente gremito: lì ho visto il maestro di vita che è stato per tanti uomini e donne. Pietrasanta è in lutto perché ha perso una colonna dell’educazione alla vita cristiana. È stato un precettore di altri tempi pur essendo già modernissimo. Ha speso la sua vita per gli altri. Non ha avuto l’onorificenza pubblica, ma lui apparteneva a questa comunità come la nostra comunità gli apparteneva».

Luca Basile

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