Il Tirreno

Versilia

Mancano i portantini: annullata la processione a Pietrasanta

di Luca Basile
Mancano i portantini: annullata la processione a Pietrasanta

Il rito religioso della Madonna delle Grazie è saltato all’ultimo momento. Delusione tra i fedeli davanti alla chiesa dei Frati. Il parroco: ne riparliamo

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PIETRASANTA. Una processione religiosa particolarmente attesa, dai fedeli, quella della Madonna delle Grazie. Un rito che si rinnova da una ventina d’anni a questa parte, che però, due sere fa, una volta conclusa la Messa nella chiesa dei Frati, è stato annullato da don Francesco, parroco dei Macelli e, appunto, dei Frati. Una decisione che ha suscitato qualche perplessità e una discreta amarezza fra i presenti o quanto meno in una parte di essi che ieri hanno contattato la redazione per raccontare l’episodio. Dietro all’annullamento c’è, però, ovviamente, una spiegazione. Surreale ma c’è. In sostanza non è stato possibile individuare per tempo i quattro portantini demandati a sorreggere l’immagine della Madonna sul percorso della processione. In poche parole un problema organizzativo. E senza portantini non ci può essere il rito, è stata la spiegazione, parola più parola meno, arrivata ai fedeli dalla Chiesa.

Abbiamo provato a contattare don Francesco, per saperne di più. «Sono via alcuni giorni, adesso non posso rispondere. Risentiamoci nel fine-settimana, nel caso» sono state le parole del religioso. Della processione venuta meno, ad onor del vero, non erano stati informati neppure i vigili che, infatti, nel tardo pomeriggio di domenica, si sono presentati davanti alla Chiesa dei Frati per supportare lo svolgimento del rito lungo il percorso previsto: per intendersi partenza dalla chiesa, proseguimento lungo via Martiri di S. Anna e poi via Capriglia, piazza Statuto, piazza Matteotti, via Provinciale per Vallecchia, via San Francesco e il ritorno, fra lumini accesi e momenti di preghiera, alla Chiesa dei Frati. «La decisione di don Francesco di annullare la processione – dicono alcune persone – sarà stata anche motivata ma ci risulta strano che non sia stato possibile organizzare il tutto per tempo e mettere insieme 4 persone per portare la raffigurazione della Madonna. Per questo c’era un po’ di amarezza in molti fra i presenti».

E a proposito di rapporti fra Chiesa e cittadini: un certo clamore ha destato la notizia della chiusura dell’asilo di Valdicastello dove, nelle domeniche estive, si riunivano le anziane di paese per giocare a tombola e trascorrere qualche ora insieme. Chiusura, a quanto pare, dettata dall’inagibilità degli spazi che renderebbero necessari alcuni lavori. Ma quello contestato dalla comunità di Valdicastello è il metodo o meglio la mancata condivisione della decisione. «Bastava informare e non cambiare la serratura della porta – dicono da Valdicastello – senza alcun preavviso».
 

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