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«Quel campo Rom sgomberato grida vergogna»

TORRE DEL LAGO. «Un’operazione che ha colpito persone che non avevano fatto niente di male o di illegale. Un’operazione per la quale i responsabili non possono far altro che vergognarsi per il modo...

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TORRE DEL LAGO. «Un’operazione che ha colpito persone che non avevano fatto niente di male o di illegale. Un’operazione per la quale i responsabili non possono far altro che vergognarsi per il modo scorretto in cui è stata gestita e per le conseguenze che ne sono derivate». È l’intervento dell’associazione “Berretti bianchi” che per anni si è presa cura del campo Rom di via Cimarosa, sgomberato proprio un anno fa.

«Quando - scrive l’associazione - con la pretesa di ristabilire la legalità si ignorano così palesemente i diritti delle persone, si crea di fatto un’ingiustizia tale per la quale non possiamo che continuare a denunciare una politica che divide, emargina e discrimina».

Dove prima c’era il campo - ricordano i “Beretti bianchi” - «oggi ci sono solo desolazione e rifiuti. Quel luogo, che nelle intenzioni degli amministratori doveva essere risanato e salvaguardato, in realtà presenta tutto il degrado della distruzione che ha subito». Dopo che allo sgombero si è arrivati senza che «nessuno dell’amministrazione Del Ghingaro si sia degnato di concedere un colloquio, un incontro, al volontariato e alla stessa comunità Rom. I ripetuti inviti sono stati ignorati. E ai molti tentativi di creare ponti si è preferito innalzare muri e steccati».

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