Lutto
Murzi alza la voce con Enel: scopra la causa dei blackout
Il sindaco di Forte dei Marmi: è evidente che ci sia un problema e va risolto Oggi l’incontro tra l’amministrazione e l’azienda per parlare degli investimenti
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FORTE DEI MARMI. Un blackout, dice, «si accetta, due pure». Al terzo però «si incomincia a perdere la pazienza». E se succede un’altra volta, beh, di pazienza «non ce ne sarà più». Fino ad ora il sindaco di Forte dei Marmi, Bruno Murzi, aveva mantenuto la calma nel vedere il paese completamente al buio. È un grande disagio, diceva, però l’azienda sta facendo del suo meglio. E forse è così. Ma al terzo blackout nel giro di un mese, i nervi scorrono sul filo del rasoio anche nei corridoi comunali: «Non c’è rancore o animosità nei confronti dell’azienda, ma adesso il problema bisogna risolverlo».
Sabato scorso erano da poco passate le 21, piena ora di cena, quando mezzo paese si spegne, per la terza volta in un mese. Frigoriferi spenti, condizionatori caldi, negozi al buio. Dal centro del Forte fino a Vittoria Apuana, centinaia e centinaia di utenze senza energia per trenta minuti circa. Villa Bertelli ha rischiato di saltare lo spettacolo in programma, poi solo posticipato di qualche minuto: suonavano Le Orme e i Dik Dik insieme in una data unica. Il blackout, si scoprirà dopo, è stato causato da un guasto sulla linea interrata di media tensione e l’energia è stata ripristinata rapidamente a distanza (nella notte è stato riparato il cavo danneggiato).
«Ogni volta la causa è diversa, però è evidente che un problema c’è se quest’estate si sono verificati così tanti casi», continua il sindaco che oggi, insieme al suo assessore all’ecologia e ai lavori pubblici, Enrico Ghiselli, incontrerà i rappresentanti dell’azienda per capire come intervenire. Già nelle settimane scorse si era tenuto un incontro tra amministrazione ed Enel in cui sarebbe emerso che l’azienda a partire da settembre realizzerà una nuova traversale per un totale di circa 600 mila euro di investimento. Questo si aggiungere agli interventi realizzati dall’azienda negli ultimi cinque anni: 13 nuove cabine di trasformazione (1,3 milioni di euro); in 38 cabine sono stati sostituiti i componenti interni (altri 700mila); sono stati installati oltre 4mila metri di nuovo cavo di bassa tensione (400 mila) e oltre 1.500 metri di cavo di media tensione (300mila). Oltre due milioni di euro di investimenti che, evidentemente, non bastano ancora a un paese trita energia. Pare infatti che alcune ville abbiano fatto richiesta a Enel di stipulare contratti che prevedano un consumo di energia di 60 chilowattora, venti volte tanto quello che consuma una casa normale. Ciò che non è chiara è la riposta dell’azienda e quante nuove cabine servirebbero per dare, a tutti, tutta l’energia desiderata.
Melania Carnevali
Sabato scorso erano da poco passate le 21, piena ora di cena, quando mezzo paese si spegne, per la terza volta in un mese. Frigoriferi spenti, condizionatori caldi, negozi al buio. Dal centro del Forte fino a Vittoria Apuana, centinaia e centinaia di utenze senza energia per trenta minuti circa. Villa Bertelli ha rischiato di saltare lo spettacolo in programma, poi solo posticipato di qualche minuto: suonavano Le Orme e i Dik Dik insieme in una data unica. Il blackout, si scoprirà dopo, è stato causato da un guasto sulla linea interrata di media tensione e l’energia è stata ripristinata rapidamente a distanza (nella notte è stato riparato il cavo danneggiato).
«Ogni volta la causa è diversa, però è evidente che un problema c’è se quest’estate si sono verificati così tanti casi», continua il sindaco che oggi, insieme al suo assessore all’ecologia e ai lavori pubblici, Enrico Ghiselli, incontrerà i rappresentanti dell’azienda per capire come intervenire. Già nelle settimane scorse si era tenuto un incontro tra amministrazione ed Enel in cui sarebbe emerso che l’azienda a partire da settembre realizzerà una nuova traversale per un totale di circa 600 mila euro di investimento. Questo si aggiungere agli interventi realizzati dall’azienda negli ultimi cinque anni: 13 nuove cabine di trasformazione (1,3 milioni di euro); in 38 cabine sono stati sostituiti i componenti interni (altri 700mila); sono stati installati oltre 4mila metri di nuovo cavo di bassa tensione (400 mila) e oltre 1.500 metri di cavo di media tensione (300mila). Oltre due milioni di euro di investimenti che, evidentemente, non bastano ancora a un paese trita energia. Pare infatti che alcune ville abbiano fatto richiesta a Enel di stipulare contratti che prevedano un consumo di energia di 60 chilowattora, venti volte tanto quello che consuma una casa normale. Ciò che non è chiara è la riposta dell’azienda e quante nuove cabine servirebbero per dare, a tutti, tutta l’energia desiderata.
Melania Carnevali
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